PNRR Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per la Cultura

Il 7 e 8 ottobre 2021 si è svolta a Lucca la XVII edizione di LuBeC, l’incontro annuale dedicato alla riflessione sulle politiche e sulle azioni sistemiche per lo sviluppo della filiera beni culturali – tecnologie – turismo.

 

 

Il progetto LuBeC è nato dalla convinzione che la cultura rappresenta uno degli assi portanti dell’economia italiana e il motore della nostra transizione verso il futuro.

Sono passati 16 anni dalla prima edizione ma ancora ci si rende conto ma che attorno ai temi della cultura non sempre c’è stata e c’è l’attenzione che questo ruolo le meriterebbe.

Quest’anno poi i temi in discussione si sono ulteriormente arricchiti dalle riflessioni sulle conseguenze del “terremoto” pandemico su tutto il sistema cultura e turismo, ma soprattutto dalle prospettive per la Cultura del PNRRPiano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

La cultura si trova di fronte ad una grande sfida: cogliere positivamente e non sprecare uno straordinario strumento che ha l’obiettivo di dare un impulso decisivo al rilancio della competitività e della produttività del Paese anche attraverso la valorizzazione dell’asset “cultura”, insieme alla digitalizzazione e al turismo.

L’incontro di Lucca ha affrontato quindi anche il tema della necessità che la Pubblica Amministrazione e le imprese private adottino un approccio strategico nella pianificazione degli interventi per una reale transizione culturale verso sistemi socioeconomici e tecnico-produttivi innovativi rispetto a visione, processi e prodotti.

L’attenzione si è concentrata, in particolare, sulla spesa del PNRR per la cultura.

I partecipanti agli incontri, amministratori pubblici, imprenditori culturali e professionisti si sono confrontati sui temi della progettazione e sullo studio delle azioni pilota, che verranno attuate integrando il PNRR/cultura con altre misure del Piano, nazionali e europee.

In tutti era viva la consapevolezza di trovarsi di fronte ad una occasione di cambiamento straordinario senza precedenti e un potenziale motore per il rinnovamento economico, sociale e urbano forse irripetibile, per il Paese.

La dimensione finanziaria attribuita dal PNRR a progetti concernenti la cultura è certamente straordinaria e le principali linee di azione sono incluse nella parte della Missione 1 che è interamente dedicata al Turismo e Cultura 4.0, due dei settori più colpiti dalla pandemia.

Gli investimenti previsti per la Cultura ammontano nel complesso a 4,275 miliardi di euro a cui si sommano nel Fondo Complementare gli investimenti del Piano Strategico Grandi attrattori culturali, per 1,460 miliardi di euro, finalizzati al finanziamento di 14 interventi di già individuati ed elencati nel sito del governo

( per ulteriori informazioni : https://cultura.gov.it/recovery)

Dei 4,275 miliardi gli interventi previsti sono distribuiti in tre Misure:

  • La Misura 1Patrimonio culturale per la prossima generazione

500 mln per piattaforme e strategie digitali per l’accesso al patrimonio culturale: si tratta di 12 progetti per incrementare, organizzare, integrare e conservare il patrimonio digitale di archivi, biblioteche, musei e luoghi della cultura; offrire a cittadini e operatori nuove modalità di fruizione; sviluppare un’infrastruttura cloud e software per la gestione delle risorse digitali;

300 mln per migliorare l’efficienza energetica di cinema, teatri e musei: prevede la realizzazione di interventi per la promozione dell’eco-efficienza e la riduzione dei consumi di energia nei musei e siti culturali statali, nonché nei teatri e nei cinema;

300 mln per la rimozione delle barriere architettoniche nei musei, biblioteche e archivi ed investimenti per l’accessibilità: realizzazione di azioni per l’eliminazione delle barriere architettoniche, senso-percettive, culturali e cognitive nei musei, complessi monumentali, aree e parchi archeologici, archivi e biblioteche statali. Sono infine realizzate attività di formazione sul tema della fruizione del patrimonio culturale.

  • La Misura 2 relativa alla rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale religioso e rurale

1,020 mln per Piano Nazionale teso a migliorare l’attrattività dei Borghi: lo scopo del piano sarà quello di valorizzare il grande patrimonio di storia, arte, cultura e tradizioni presente nelle aree interne dall’enorme valore paesaggistico-culturale e dal grande potenziale di crescita economica;

600 mln per la protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale: prevede interventi di restauro e riqualificazione dell’edilizia rurale storica e degli elementi caratteristici del paesaggio, privilegiando soluzioni eco-compatibili. Include attività di censimento dell’architettura rurale e la raccolta e scambio di conoscenze sul patrimonio rurale e il paesaggio;

300 mln per la valorizzazione dei parchi e dei giardini storici: comprende interventi per la rigenerazione di circa 110 parchi e giardini storici italiani creando le condizioni per la loro manutenzione, gestione e fruizione sostenibili, attraverso: censimento, digitalizzazione, restauro e valorizzazione e formazione degli operatori costruendo competenze specialistiche e interdisciplinari in vista del riconoscimento di qualifica di “Giardiniere dell’Arte”.

  • La Misura 2 relativa alla Sicurezza sismica: Recovery Art Conservation Project e sicurezza sismica nei luoghi di culto, restauro del patrimonio FEC

800 milioni destinati a:

Programma di prevenzione antisismica per chiese, campanili e torri e interventi di restauro delle chiese del Fondo Edifici di Culto (FEC).

Creazione del Centro per il controllo e il monitoraggio dei Beni Culturali per la sicurezza dei siti culturali italiani.

Recovery Art Conservation Project creazione di 5 depositi temporanei per la protezione dei beni culturali mobili in caso di calamità naturali.

Riconversione di

  • Ex Centrali Nucleari di Bosco Marengo (Alessandria), Caorso (Piacenza) e Garigliano (Caserta)
  • Ex Caserme Cerimant (Roma) e Casermette (Camerino)
  • La Misura 3 Industrie Culturali e Creative 4.0:

300 mln per Progetto Cinecittà e Centro sperimentale cinematografia: prevede investimenti nel settore cinematografico e audiovisivo per migliorarne la competitività. Potenziamento degli studi cinematografici di Cinecittà per aumentare i livelli qualitativi e quantitativi dell’offerta produttiva e la sua capacità attrattiva per le produzioni cinematografiche nazionali, europee e internazionali. L’investimento prevede inoltre il rilancio delle attività formative, della digitalizzazione e dell’efficientamento energetico della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia e un potenziamento della Cineteca Nazionale.

155 mln Sviluppo della capacità degli operatori della cultura per gestire la transizione digitale e verde: consiste in un piano di interventi per favorire la ripresa dei settori culturali e creativi promuovendo la domanda e la partecipazione culturale, incentivando l’innovazione e la transizione tecnologica e green degli operatori e la partecipazione attiva dei cittadini. E migliorare l’ecosistema in cui operano i settori culturali e creativi; ridurre l’impronta ecologica degli eventi culturali; promuovere l’innovazione e l’eco-design.

Infine, il Piano Strategico Grandi Attrattori Culturali con un investimento di 1,460 miliardi per:

  1. Progetto di sviluppo e potenziamento delle attività de La Biennale di Venezia in funzione della costruzione di un polo permanente di eccellenza nazionale e internazionale a Venezia: 169,556 milioni di euro
  2. Il Porto Vecchio di Trieste: il nuovo rinascimento della città – Trieste: 40 milioni di euro
  3. Torino, il suo Parco e il suo Fiume: memoria e futuro – Torino: 100 milioni di euro
  4. Biblioteca Europea di Informazione e Cultura (BEIC) – Milano: 101,574 milioni di euro
  5. Valorizzazione della cinta muraria e del sistema dei forti genovesi – Genova: 69,97 milioni di euro
  6. Progetto integrato per il potenziamento dell’attrattività turistica delle aree del parco del delta del Po – Regioni Veneto, Emilia Romagna: 55 milioni di euro
  7. Riqualificazione Stadio Artemio Franchi di Pierluigi Nervi – Firenze: 95 milioni di euro
  8. Dalla città alla campagna romana – Roma: 105,9 milioni di euro
  9. Museo del Mediterraneo. Waterfront di Reggio Calabria – Reggio Calabria: 53 milioni di euro
  10. Costa Sud. Parco costiero della cultura, del turismo, dell’ambiente – Bari: 75 milioni di euro
  11. Recupero dell’ex complesso della Manifattura Tabacchi in chiave culturale, con realizzazione del primo Auditorium per la Città di Palermo – Palermo: 33 milioni di euro
  12. Percorsi nella storia – Treni storici e Itinerari culturali – Vari: 435 milioni di euro
  13. Progetto integrato di restauro, fruizione e valorizzazione dell’immobile costiero Colombaia – Castello di mare – Torre Peliade Trapani: 27 milioni di euro
  14. Valorizzazione e rigenerazione urbana del Real Albergo dei Poveri a Napoli e dell’ambito urbano piazza Carlo III, via Foria, piazza Cavour – Napoli: 100 milioni di euro
Immagine di Angelo Tabaro

Angelo Tabaro

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