Open Your Art.

Come Arte e Cultura possono essere strumenti di inclusione.

Open Your Art

Open Your Art.

È stato presentato in questi giorni a Venezia il progetto OPEN YOUR ART, promosso dai Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia, Europa Nostra, La Casa di Amadou, The Human Safety Net e Venice Calls APS.

OPEN YOUR ART fa parte del programma dell’Anno Europeo dei Giovani

Cinque realtà presenti a Venezia che credono nella possibilità di promuovere e favorire un equilibrato processo di integrazione sociale, anche temporanea, dei giovani rifugiati, tra cui quelli arrivati dall’Ucraina, attraverso l’inserimento culturale, linguistico e sociale.

Il progetto, come hanno spiegato i promotori dell’iniziativa, nasce dalla convinzione «che la conoscenza del patrimonio artistico-culturale di una città sia un elemento fondamentale quando si parla di integrazione».

Lo strumento per raggiungere questo obiettivo sarà quello di offrire l’opportunità̀ di partecipare ad attività̀ culturali, visite guidate e attività̀ didattiche nella città di Venezia anche a giovani rifugiati, non solo ucraini ma anche di tutti gli altri paesi.

Il progetto prevede un programma di due appuntamenti mensili fino a fine anno nel corso dei quali ragazzi e ragazze rifugiati avranno la possibilità̀ di visitare non solo il patrimonio culturale materiale della città di Venezia, come i palazzi, musei e giardini, ma anche di conoscere quello immateriale, incontrando artigiani, artisti, attivisti, giornalisti e rappresentanti delle istituzioni culturali.

Questi appuntamenti mirano, fra l’altro, ad aiutare a riscoprire la normalità della vita e recuperare la fiducia nel futuro nei giovani che si sono lasciati alle spalle Paesi in guerra, che hanno affrontato viaggi terribili, fame, paura.

Questo accompagnandoli a visitare Musei, Palazzi e Giardini, facendoli dialogare con le persone che in quei luoghi operano, facendoli vivere esperienze non da turisti ma di partecipazione e condivisione.

Il primo appuntamento è programmato il 21 settembre 2022 alle Procuratie Vecchie, in piazza San Marco con la visita a The Home of the Human Safety Net, la fondazione voluta dalle Assicurazioni Generali per sostenere le famiglie vulnerabili con figli piccoli (0-6 anni) e favorire l’integrazione dei rifugiati attraverso il lavoro e l’imprenditorialità̀.

Qui i giovani rifugiati incontreranno i rappresentanti degli enti impegnati nel progetto che, moderati dallo scrittore Giovanni Montanaro, porteranno le testimonianze del proprio operato sul territorio e le ragioni che li hanno spinti a questo impegno.

Al momento i luoghi e spazi museali che i giovani coinvolti nel progetto potranno visitare nei prossimi mesi, oltre alle Procuratie vecchie, ove ha sede la fondazione The Home of the Human Safety Net,i Giardini Reali, da poco rimessi a nuovo, all’inizio della lunga Riva degli Schiavoni, il Palazzo Ducale, il Chiostro dei Santi Cosma e Damiano la Chiesa del Redentore alla Giudecca, la Ca’ Rezzonico e il Museo del Settecento che vi è ospitato, lo spazio espositivo Ocean a San Lorenzo, la Basilica di S. Maria della Salute il Museo del Novecento M9 a Mestre.

Open your Art è un modo innovative e intelligente di affrontare una delle grandi sfide del presente.

Immagine di Angelo Tabaro

Angelo Tabaro

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