PROSPETTIVE

Angelo Tabaro

Angelo Tabaro

Nasce a Padova GaudeaMUS, museo della Goliardia

In esposizione 350 oggetti narranti suddivisi per tematica in 12 teche espositive

GaudeaMUS

Nasce a Padova GaudeaMUS, museo della Goliardia

Anno importante il 2022 per Padova.

Si celebrano infatti gli 800 anni di storia (1222 – 2022) della sua prestigiosa Università.

Molti sono gli eventi ufficiali e gli appuntamenti organizzati per celebrare questo importante anniversario dell’Ateneo.

Tra questi non può sfuggire la nascita di un nuovo museo tutto particolare: GaudeaMUS, il Museo della Goliardia, prima iniziativa ufficiale del calendario di eventi che intende ricordare come a Padova, Goliardia e Università siano due realtà inscindibili con radici e storia strettamente connesse che si incontrano nel motto ufficiale Patavina Libertas.

Il Museo è il risultato di un percorso, ideato e realizzato dal Comitato Otto febbraio che permetterà ai visitatori di immergersi nello spirito irriverente, ma non per questo meno nobile, di coloro che in nome della libertà hanno sempre combattuto per difendere i diritti di studenti e professori.

Viene offerto un viaggio nel mondo libero e consapevolmente scanzonato di quella che da oltre otto secoli è una delle colonne portanti del patrimonio culturale dell’Ateneo patavino: la Goliardia.

I principi su cui si basa la Goliardia vanno molto indietro nel tempo, addirittura anticipano la nascita stessa dell’Università patavina.

Si rifanno infatti alla costituzione Authentica Habita emanata nel 1155 dall’Imperatore Federico Barbarossa per sancire privilegi, diritti e immunità spettanti ad alunni e professori.

I contenuti di quell’atto spiegano la gerarchia interna e le regole che tuttora vigono all’interno della Goliardia (le vestizioni, il processo goliardico, il codice Morandini delle leggi goliardiche, etc.) fino a reperti che ne rappresentano i simboli distintivi (come la feluca, i manti, papiri matricolari e codicilli e molto altro).

GaudeaMUS intende valorizzare questo aspetto particolare dell’identità dell’Università e restituire dignità ad una tradizione spesso interpretata in maniera superficiale dalla città.

350 oggetti narranti suddivisi per tematica in 12 teche espositive mostrano come la Patavina Libertas si sia evoluta e come sia stata variamente interpretata, nei secoli, dagli studenti stessi.

L’elezione del Tribuno, gli Ordini Goliardici, il dono della gallina al Rettore, la figura del Questore del Bo, la questua goliardica, le Feluche delle Facoltà, orsine, mantelli, sai, insegne di ogni genere sono esposte appositamente per far conoscere le regole scritte e non scritte come quelle contenute in codici come “il Morandini” o quelle tramandate oralmente.

Non potevano poi mancare le canzoni goliardiche per cui uno spazio del Museo è dedicato ad alcuni dei testi originali delle canzoni che hanno fatto la storia della Goliardia del ‘900 oltre che per gli strumenti, i brani e gli abiti della nota Polifonica Vitaliano Lenguazza.

Infine, documenti riferiti ai celeberrimi scherzi goliardici con foto e articoli di stampa che illustrano ad esempio il processo di iniziazione goliardica o il battesimo della feluca.

E poi ancora manifesti goliardico-politici, papiri di laurea e molto altro ancora.

Un Museo che saprà parlare al cuore delle tante migliaia di matricole che a Padova hanno vissuto momenti indimenticabili della loro esistenza, ma anche a quanti, visitando il museo si confronteranno con una tradizione fondata sui valori autentici della libertà.

Goliardia è, infatti, “cultura e intelligenza, è amore per la libertà e coscienza della propria responsabilità di fronte alla scuola di oggi e alla professione di domani. È culto dello spirito che genera un particolare modo di intendere la vita alla luce di una assoluta libertà di critica, senza pregiudizio alcuno, di fronte a uomini ed istituti. È infine espressione delle antichissime tradizioni che portarono nel mondo il nome delle nostre libere università di scolari” come ricorda il Comitato Otto Febbraio, istituzione ufficiale con sede presso la sede centrale dell’Università stessa, il cui scopo primario è la tutela e valorizzazione del patrimonio storico e culturale e delle tradizioni della Goliardia patavina ed italiana.

Di Angelo Tabaro

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