INDICE
ToggleFondazioni culturali a Venezia: il premio Segni della Laguna 2026

Tre prestigiose istituzioni culturali veneziane hanno condiviso una riflessione comune sul ruolo e sull’impatto che le fondazioni culturali presenti a Venezia hanno nella città.
In particolare, il dibattito è aperto su come misurare correttamente tale impatto in una città in cui le organizzazioni culturali devono confrontarsi con sfide uniche, compreso il rischio di sovrabbondanza dell’offerta culturale, come da alcuni anni si riscontra soprattutto nel campo delle arti visive in occasione delle varie edizioni della Biennale di Venezia.
Con questo obiettivo, da alcuni anni le istituzioni promotrici sostengono il premio “Segni della Laguna”, che affronta il tema a vari livelli.
Il concorso è finalizzato a incentivare la realizzazione di uno studio quali-quantitativo che permetta di mostrare come le fondazioni culturali a Venezia esercitino un impatto significativo, ma complesso, su patrimonio, lavoro e residenzialità, diventando cruciali per la sostenibilità sociale oltre che artistica.
I punti chiave sull’impronta delle fondazioni culturali da misurare sono:
Impatto e sostenibilità: le fondazioni sono chiamate a dimostrare il loro valore, spostando l’attenzione dalla sola gestione finanziaria a quella sociale, specialmente nel contesto veneziano.
Ruolo nel lavoro: il tema riguarda il modo in cui le fondazioni influenzano le nuove professioni, le competenze emergenti e la stabilità occupazionale.
Patrimonio e residenzialità: il focus è anche sulla valorizzazione del patrimonio artistico e sulle ricadute legate alla residenzialità, cercando di capire se e come le fondazioni contribuiscano a mantenere viva la città.
Il tema dell’edizione 2026 del premio “Segni della Laguna” chiede di operare attraverso la predisposizione, la somministrazione e l’analisi dei risultati di un questionario e di alcune interviste ai principali stakeholder selezionati, per approfondire questi aspetti:
– tipologie di figure professionali presenti e nuove professionalità emergenti;
– condizione occupazionale e stabilità contrattuale;
– residenzialità, con attenzione a quante persone risiedono a Venezia e quante vorrebbero viverci;
– percezione del ruolo della fondazione nel territorio e nel proprio percorso lavorativo;
– legame con la produzione culturale e reti di collaborazione.
In particolare, viene chiesto di approfondire i risultati dello studio di Angela Nativio, vincitrice del premio “Segni della Laguna” 2025, che aveva affrontato in particolare il tema del lavoro.
Viene chiesto infine di realizzare alcuni studi di caso che esplorino modelli virtuosi o di particolare rilievo sulle fondazioni culturali del territorio.
Il termine per la presentazione delle candidature era fissato a lunedì 11 maggio 2026 e i risultati della ricerca saranno resi noti nei primi mesi del prossimo anno, con l’indizione del nuovo concorso “Segni della Laguna” 2027.
Autore
Angelo Tabaro