CULTURA nell’Unione Europea

Nessuno dei documenti istitutivi dell’Unione Europea propone una definizione chiara e rigorosa di cosa sia la cultura.

La complessità dei contenuti che si possono far risalire al concetto di Cultura e la varietà delle storie e tradizioni nazionali e locali che concorrono a formare il senso comune di Cultura in ogni Paese hanno orientato l’Unione Europea a lasciare alla discrezione degli Stati membri e dei singoli definirla, in base alla loro sensibilità nazionale, locale e individuale.

Tuttavia, la base giuridica del programma Europa creativa,* l’unico programma dell’Unione europea specificamente dedicato al sostegno della cultura, propone una definizione aperta e piuttosto ampia dei settori culturali e creativi.

Infatti, nell’introduzione al Trattato dell’Unione Europea (TUE)** c’è un passaggio che recita traendo ispirazione dall’eredità culturale, religiosa e umanistica dell’Europa.

Inoltre, il Trattato specifica più avanti che uno degli obiettivi dell’Unione è rispettare la sua ricca diversità culturale e linguistica e […] garantire che il patrimonio culturale europeo sia salvaguardato e valorizzato. (TUE art.3)

Più avanti, all’art 167 del TUE, nelle previsioni di assistenza i settori culturali e creativi indica il ruolo della Commissione europea è quello di aiutare i singoli Stati membri ad affrontare le sfide comuni.

L’impatto delle tecnologie digitali, il cambiamento dei modelli di governance culturale e la necessità di sostenere i settori culturali e creativi nell’innovazione.

La Commissione svolge le sue azioni in linea con i documenti strategici sulla cooperazione culturale anche al fine di garantire che il ruolo sociale ed economico della cultura sia riconosciuto nell’elaborazione di politiche e azioni dei singoli Paesi

Per approfondire l’argomento e per cercare ulteriori informazioni sulle politiche europee in materia di Cultura, intesa come difesa del patrimonio culturale storico, artistico, architettonico dei singoli paesi ma anche come proiezione della cultura al futuro, attraverso la creatività, la ricerca e l’innovazione può essere utile conoscere i soggetti e le strutture che, a livello europeo, ne assicurano l’attuazione.

L’attuale Commissario Europeo per i settori culturali e creativi è dal 1° dicembre 2019 la bulgara Mariya Gabriel, competente anche in materia di innovazione, ricerca, istruzione e gioventù.

Il dipartimento della Commissione responsabile della cultura è la direzione generale dell’Istruzione, della gioventù, dello sport e della cultura (DG EAC).

https://ec.europa.eu/info/departments/education-youth-sport-and-culture

La DG EAC promuove l’azione a livello dell’UE in questo campo, coprendo i settori culturali e creativi compreso il patrimonio culturale, sviluppa politiche basate su dati e prove raccolte e gestisce il programma dell’UE per la cultura – il programma Europa creativa.

Ci sono inoltre altre strutture della Commissione che si occupano di questioni legate ai settori culturali e creativi:

la Direzione generale Reti di comunicazione, contenuto e tecnologia (DG CONNECT)

https://ec.europa.eu/info/departments/communications-networks-content-and-technology_it#department_plan

La Direzione generale della Ricerca e dell’innovazione (DG RTD)

https://ec.europa.eu/info/departments/research-and-innovation_it

Le questioni legate alla cultura sono trattate anche in diverse altre politiche e programmi gestiti da altri servizi della Commissione, come l’occupazione o lo sviluppo locale e regionale.

*  http://www.europacreativa-media.it/europa-creativa

** https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/HTML/?uri=CELEX:12016M/TXT&from=EN#d1e1016-1-1

Immagine di Angelo Tabaro

Angelo Tabaro

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