Quando l’arte entra in ogni casa: online il corpus incisorio di Giambattista Piranesi

Il corpus incisorio di Giambattista Piranesi è ora consultabile online grazie alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia, che ha reso accessibile nel proprio Patrimonio digitale una delle raccolte più significative conservate dall’Istituto di Storia dell’Arte.
La raccolta, acquisita tra il 1961 e il 1962, riunisce l’opera grafica di uno dei protagonisti più originali del Settecento europeo. Giambattista Piranesi (1720-1778) fu architetto, incisore, antiquario, vedutista e progettista, capace di trasformare l’incisione in un linguaggio di grande forza espressiva.
Nelle sue opere la rappresentazione dell’architettura assume spesso una dimensione monumentale e visionaria, sostenuta da una straordinaria padronanza della prospettiva.
Dalle celebri Vedute di Roma alle Carceri d’invenzione, fino alle Antichità romane, il lavoro di Piranesi mette continuamente in relazione osservazione della realtà, studio dell’antico e immaginazione.
Il corpus conservato dalla Fondazione Giorgio Cini è stato protagonista nel tempo di numerose iniziative espositive.
Tra queste figura la mostra del 2010 Le Arti di Piranesi. Architetto, incisore, antiquario, vedutista, designer, organizzata sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia.
L’esposizione presentava circa 300 stampe selezionate dal corpus integrale della Fondazione, offrendo un percorso attraverso le molteplici attività e interessi dell’artista.
Accanto alle incisioni erano presenti anche creazioni tridimensionali realizzate da Factum Arte, atelier madrileno specializzato nell’impiego delle tecnologie applicate al patrimonio artistico, e una serie di fotografie di Gabriele Basilico, dedicate al confronto con le vedute romane di Piranesi.
Oggi questo patrimonio compie un ulteriore passo verso una fruizione più ampia.
Il corpus incisorio di Giambattista Piranesi è integralmente consultabile online attraverso la sezione Patrimonio digitale della Fondazione Giorgio Cini, che raccoglie e rende accessibili collezioni bibliografiche, archivistiche e multimediali conservate dai suoi Istituti e Centri di ricerca. (Fondazione Giorgio Cini).
La digitalizzazione permette così a studiosi, ricercatori e appassionati di avvicinarsi direttamente a una raccolta di particolare importanza per la conoscenza dell’opera di Piranesi e della cultura artistica del Settecento.
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini.
Autore Angelo Tabaro