PETRIT HALILAJ. To a raven and hurricanes that from unknown places bring back smells of humans in love

Fine - 28/02/2021

Luogo - MADRID – Palacio de Cristal

Indirizzo - Parco del Retiro - Calle Santa Isabel, 52 - 28012 Madrid

L’artista del Kosovo Petrit Halilaj ha trasformato il Palacio de Cristal di Madrid in un luogo surreale fatto di uccelli, piante e fiori giganti

PETRIT HALILAJ. To a raven and hurricanes that from unknown places bring back smells of humans in love

 

 

To a raven and hurricanes that from unknown places bring back smells of humans in love /A un corvo e uragani che da luoghi sconosciuti riportano odori di esseri umani innamorati, questo è il titolo della straordinaria istallazione dell’artista del Kosovo Petrit Halilaj (1986)  che riapre le attività del Museo Reina Sofia dopo il lungo periodo di chiusura del lockdown.

Si tratta di un’installazione ambientale che comunica con l’esterno  e con il territorio circostante, attraverso delle aree di alimentazione poste per nutrire gli uccelli e le altre creature che abitano nel Parque del Retiro di Madrid.

Al suo interno, una moltitudine di opere spazia dal disegno alla scultura al video, passando per l’installazione e persino per la scrittura.

Fiori giganti riempiono lo spazio ridimensionando la centralità dell’essere umano e facendo sentire i visitatori dei personaggi lillipuziani per tutto il tempo di permanenza.

Tra gli elementi più evocativi disseminati nel percorso c’è la scultura History of a Hug, che rappresenta un corvo bianco nell’atto di abbracciare un’asse di legno

Il corvo bianco rappresenta la diversità, l’anomalia, quel distinguersi dalla norma con cui l’artista, kosovaro e omosessuale, ha dovuto confrontarsi per tutta la vita.

E’ un’opera che contiene in sé un forte valore simbolico e, secondo gli organizzatori, mette in evidenza la nostra vulnerabilità e interdipendenza … (e fa ) capire come la cura e il mutuo soccorso siano essenziali per la sopravvivenza collettiva. Con questo nido, Halilaj offre un rifugio e ci induce a credere in un futuro diverso da quello che sembra profilarsi all’orizzonte

L’opera, per gli organizzatori del Reina Sofia ha un forte valore simbolico, una celebrazione dell’amore con cui il Museo riapre le sue porte al pubblico dopo il lockdown.

 

ORARI

  • Tutti i giorni eccetto martedì
  • Settembre ore 10.00 – 21.00
  • Ottobre ore  10.00 – 19.00
  • Da novembre a febbraio ore 10.00 – 18.00

 

  • Lunedì   e da Mercoledì- a Sabato ore  19.00 – 21.00 per pubblico individuale
  • Domenica 13:30 – 14:15

 

INFO

Telefono: +34 91 774 1000

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