PAUL PFEIFFER. Incarnator

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La sede londinese della Thomas Dane Gallery ospita dal 15 giugno una mostra personale dell’artista hawaiano Paul Pfeiffer

PAUL PFEIFFER. Incarnator

 

Paul Pfeiffer, Incarnator,Installation view
Paul Pfeiffer, Incarnator,Installation view

 

La sede londinese della Thomas Dane Gallery ospita dal 15 giugno una mostra personale dell’artista hawaiano Paul Pfeiffer nato nel 1966 ad Honolulu, che oggi vive e lavora a New York.

Esposto per la prima volta a Londra, Incarnator di Paul Pfeiffer è un’installazione multimediale, in parte video e in parte scultura.

In questo lavoro Pfeiffer ha usato come punto di partenza il venerato ruolo dell'”incarnatore” – uno scultore di figure sante cattoliche inteso come fulcro del culto religioso.

Gli Encarnadores sono celebrati per avere il potere di dare apparentemente vita a sculture inanimate con i loro ultimi pennelli di pittura, creando effigi realistiche che seducono l’occhio nel credere che la coscienza sia stata risvegliata nel legno intagliato e nella pittura.

Nelle Filippine, questo potere può essere visto più chiaramente attraverso la devozione di massa al Santo Niño de Cebú, un’icona religiosa policroma che fu portata in dono dalla Spagna nel 1521 da Magellano, rendendola una delle più antiche reliquie cristiane del paese.

La tradizione continua ancora oggi con le immagini di idoli cattolici scolpite da incarnadores prodotte per devozione personale e comunitaria.

Al centro di questo gruppo di oggetti nell’installazione di Pfeiffer sono le parti composite di una scultura quasi a grandezza naturale della pop star Justin Bieber.

Sebbene presentata in parti, la figura è posata in forma di resurrezione, completa di tatuaggio “Figlio di Dio” sul busto.

Bieber è stato scoperto come un bambino di dodici anni tramite un video che ha pubblicato su YouTube ed è stato spinto verso la superstar mondiale da un’industria che ha rapidamente sfruttato il potere della giovinezza.

Da allora la sua immagine è arrivata a rappresentare una sorta di eterna adolescenza alla Peter Pan, che affronta il mondo degli adulti.

L’elemento video dell’opera è costituito da un collage di filmati: concerti dal vivo di Justin Bieber si mescolano a coltivatori autosufficienti al lavoro nelle risaie delle Filippine.

All’interno di questo mix di filmati video c’è la documentazione di un gruppo di bambini piccoli (in realtà i figli degli encarnadores) che hanno le loro sembianze digitalmente scansionate e riprodotte da una stampante 3D tagliata insieme a filmati degli stessi encarnadores al lavoro sulle loro sculture in legno.

Attraverso questo lavoro Pfeiffer usa il suo inconfondibile linguaggio visivo per esaminare la produzione dell’immagine umana: dalle icone letterali medievali utilizzate nel corso di centinaia di anni dai missionari cattolici in tutto il mondo, alla costruzione dell’idolo pop moderno.

Attraverso la lente dell’incarnatore ci viene ricordato il processo e la sintesi della produzione, attirando infine la nostra attenzione anche sul ruolo dello stesso Pfeiffer come artista e autore di immagini, spesso prodotte attraverso laboriose manipolazioni di materiale di partenza esistente

Per informazioni su mostre e vendite, la galleria invita a contattare

Tom Dingle: tom@thomasdanegallery.com

Per richieste stampa, contattare

Rachel Adams: rachel@thomasdanegallery.com

 

DATA INIZIO: 15/06/2021

DATA FINE: 07/08/2021

LUOGO: LONDRA – Thomas Dane Gallery

INDIRIZZO: 3 Duke Street St James's - London SW1Y 6BN Anche ONLINE in viewing Room

TEL: +44 (0)20 7925 2505

ORARI DI APERTURA

  • online
  • sempre disponibile fino alla chiusura della mostra
  • In galleria
  • da martedì a venerdì 11.00 – 18.00
  • Sabato 12.00 – 18.00

INFO

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