Sono quelli che rubano immagini a dive e a divi, quelli delle lunghe attese, della noia, quelli in mostra a Cortona: i paparazzi
I Giardini del Parterre di Cortona ospitano la mostra Paparazzi, esposizione aperta dal 16 luglio al 1 novembre

Foto Archivi Farabola. Fonte immagine: https://www.cortonaonthemove.com/
Il festival internazionale di fotografia Cortona on the Move si svolge dal 2011 in Toscana a Cortona, in provincia di Arezzo.
La sua quindicesima edizione si tiene dal 16 luglio al primo novembre 2026 con il tema Beautiful Country.
Tra le proposte del festival negli spazi open air di uno degli angoli più belli di Cortona, i Giardini del Parterre è allestita la mostra Paparazzi.
La mostra è un estratto coinvolgente del progetto editoriale Paparazzi, a cura di Francesco Piccolo e pubblicato da Einaudi nel 2025.
Attraverso una selezione di immagini e di testi dello scrittore e sceneggiatore, la mostra è un percorso in cui rivedere il mondo dei noti paparazzi che fra gli anni Cinquanta e Sessanta andavano a caccia di celebrità nelle indimenticabili notti romane.
Nato a Caserta nel 1964 Francesco Piccolo, dopo la laurea in lettere, si dedica alla scrittura e nel 2014 ottiene il premio Strega, a conferma della qualità del suo lavoro.
La vita di questi fotografi speciali a caccia continua di dive e divi da immortalare, magari in pose speciali, è segnata dall’attesa, la noia, le ore passate nell’attesa che qualcosa accada, qualcosa che non è sicuro che accada.
La mostra rivolge l’obiettivo non ai divi ma a questi fotografi.
La temporalità che queste immagini fanno emergere è proprio quella che trova spazio in questo intervallo tra due movimenti, di apertura e chiusura.
In quello spazio-tempo dell’attesa in cui tutto può accadere, in cui il soggetto fotografato è un “non-ancora” (in cui il paparazzo non è ancora picchiato dal divo o dalla diva di turno).
Ma non è questa una peculiarità dell’immagine fotografica che la distingue dal cinema, il suo collocarsi nell’interstizio tra uno stato e l’altro?
In uno spazio in cui ancora non è accaduto nulla e tutto può nello stesso tempo accadere.