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Mario Brega : lo spontaneo umorismo

Mario Brega : lo spontaneo umorismo romanesco nel cinema italiano.
Nato ovviamente a Roma il 5 marzo 1923 , morto a Roma il 23 luglio 1994 ha lavorato in una cinquantina di film diretti dai più grandi registi dell’epoca : da Pietro Germi a Sergio Leone, da Dino Risi a Verdone.
Ha dato il volto ed il carattere a famosi personaggi come Mitraglia , il truce camerata Marcacci , in La marcia su Roma del 1962 per la regia di Dino Risi , oppure El Nino in Per qualche dollaro in più del 1965 di Sergio Leone , senza dimenticare lo spassosissimo Augusto , padre trasteverino e manesco di Rossella in Borotacolco ( 1982) diretto ed interpretato da Carlo Verdone. Questo ,tanto per ricordarne alcuni , ma sono tantissimi i personaggi creati dalla maschera interpretativa di Mario Brega che ha saputo portare sullo schermo ruoli sia drammatici che comici.

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C’era una volta l’artigianato

Nel cuore della città eterna, resistono ancora delle vie fuori dal tempo.Ad esempio colpisce la zona di Via dei Cappellari, tra Via del Pellegrino e Piazza Campo dè Fiori che è riuscita forse ancora per poco,a conservare l’atmosfera di una piccola città dove gli artigiani lavorano in strada. Si tratta comunque di oasi affascinanti in una zona che purtroppo sta cambiando volto:nel decennio 1995-2005 le botteghe artigiane, nel centro storico si sono ridotte di più della metà. La pressione fiscale, la mancanza di fondi adeguati e di interventi per la salvaguardia del settore, l’assenza di un ricambio generazionale, hanno fatto precipitare l’artigianato in una crisi profonda.
Eppure il ricordo di antichi mestieri artigiani è ancora vivo nella toponomastica della capitale: Via dei Cestari, Via dei Pianellari,Via dei Cartari, Via dei Leutari, Via dei Balestrieri , ma se l’artigianato continua a resistere per l’eroismo di pochi, numerose attività sono già scomparse.

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C’era una volta l’artigianato

Nel cuore della città eterna, resistono ancora delle vie fuori dal tempo.Ad esempio colpisce la zona di Via dei Cappellari, tra Via del Pellegrino e Piazza Campo dè Fiori che è riuscita forse ancora per poco,a conservare l’atmosfera di una piccola città dove gli artigiani lavorano in strada. Si tratta comunque di oasi affascinanti in una zona che purtroppo sta cambiando volto:nel decennio 1995-2005 le botteghe artigiane, nel centro storico si sono ridotte di più della metà. La pressione fiscale, la mancanza di fondi adeguati e di interventi per la salvaguardia del settore, l’assenza di un ricambio generazionale, hanno fatto precipitare l’artigianato in una crisi profonda.
Eppure il ricordo di antichi mestieri artigiani è ancora vivo nella toponomastica della capitale: Via dei Cestari, Via dei Pianellari,Via dei Cartari, Via dei Leutari, Via dei Balestrieri , ma se l’artigianato continua a resistere per l’eroismo di pochi, numerose attività sono già scomparse.

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Come restaurare una cornice in cartapesta

Come restaurare una cornice in cartapesta
Nel ‘600 le cornici venivano realizzate non solo in legno dorato,ma abili artigiani le realizzavano in cartapesta pressata, all’interno di appositi stampi. Il restauro delle cornici in cartapesta è un intervento molto delicato dettato dalla fragilità del materiale.Per intervenire,si possono seguire diverse tecniche di ripristino. Ad esempio: Nel caso in cui,una cornice sia stata realizzata con della carta macerata in acqua e colla,il pezzo mancante verrà ricostruito con il medesimo impasto.Vi sono due tipi di tecniche da me sperimentate: La tecnica della “cartapesta cava”e la tecnica della “cartapesta piena”. L’impasto, nella prima tecnica viene realizzato adoperando della carta di imballaggio che viene tagliata a strisce sottili,bagnate con colla cervione e incollate per strati,fino alla completa ricostruzione della lacuna o del pezzo mancante.

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Come restaurare una cornice in cartapesta

Come restaurare una cornice in cartapesta
Nel ‘600 le cornici venivano realizzate non solo in legno dorato,ma abili artigiani le realizzavano in cartapesta pressata, all’interno di appositi stampi. Il restauro delle cornici in cartapesta è un intervento molto delicato dettato dalla fragilità del materiale.Per intervenire,si possono seguire diverse tecniche di ripristino. Ad esempio: Nel caso in cui,una cornice sia stata realizzata con della carta macerata in acqua e colla,il pezzo mancante verrà ricostruito con il medesimo impasto.Vi sono due tipi di tecniche da me sperimentate: La tecnica della “cartapesta cava”e la tecnica della “cartapesta piena”. L’impasto, nella prima tecnica viene realizzato adoperando della carta di imballaggio che viene tagliata a strisce sottili,bagnate con colla cervione e incollate per strati,fino alla completa ricostruzione della lacuna o del pezzo mancante.

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