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Draghi ottimista: “l’Italia deve diventare produttiva e competitiva come la Germania”

Il Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, ha confermato che ci sono segnali di ripresa dell’economia europea: “Ci sono maggiori probabilità che questa ripresa non ci abbandoni”. E per l’Europa – dove “la crescita è più marcata al Nord che al Sud – l’impressione è di una ripresa “con basi più ampie e con segnali positivi sia sul fronte de consumi che degli investimenti”. Alcuni rischi – ha spiegato tuttavia Draghi che in Corea del Sud partecipa ad una conferenza organizzata dal Financial Stability Forum – restano in piedi. Gli elementi di rischiosità sono legati soprattutto alla rimozione delle misure di stimolo economico e alla fragilità dei mercati finanziari.

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Alzati e cammina se vuoi stare sano

Passare troppe ore seduti durante il tempo libero ha effetti deleteri, a prescindere anche da quanto esercizio si pratica abitualmente

MILANO – Non basta fare regolarmente attività fisica per vivere più a lungo. Bisogna anche evitare di passare troppe ore seduti durante il proprio tempo libero. Lo suggerisce uno studio dell’American Cancer Society pubblicato di recente sull’American Journal of Epidemiology. Dalla ricerca è emerso che stare seduti per più di sei ore al giorno durante il tempo libero aumenta la mortalità per tutte le malattie e in modo particolare per quelle cardiovascolari.
SEDENTARIETÀ E MORTALITÀ – Oggi si fa sempre meno attività fisica e la sedentarietà rischia di prendere il sopravvento, aumentando il rischio di sovrappeso e obesità e delle condizioni patologiche ad esse associate.

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Alzati e cammina se vuoi stare sano

Passare troppe ore seduti durante il tempo libero ha effetti deleteri, a prescindere anche da quanto esercizio si pratica abitualmente

MILANO – Non basta fare regolarmente attività fisica per vivere più a lungo. Bisogna anche evitare di passare troppe ore seduti durante il proprio tempo libero. Lo suggerisce uno studio dell’American Cancer Society pubblicato di recente sull’American Journal of Epidemiology. Dalla ricerca è emerso che stare seduti per più di sei ore al giorno durante il tempo libero aumenta la mortalità per tutte le malattie e in modo particolare per quelle cardiovascolari.
SEDENTARIETÀ E MORTALITÀ – Oggi si fa sempre meno attività fisica e la sedentarietà rischia di prendere il sopravvento, aumentando il rischio di sovrappeso e obesità e delle condizioni patologiche ad esse associate.

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Pordenone: maestra precaria digiuna e dorme in auto in Friuli

Maria Carmela Salvo, di 55 anni, originaria di Palermo, da 5 anni è docente precaria in provincia di Pordenone. Stamani la donna ha parcheggiato la sua auto nella piazza di Maniago (Pordenone), paeses in cui  ha insegnato negli ultimi anni e  per protesta, dorimira’  in macchina e fara’ lo sciopero della fame fino a quando non otterra’ un incarico da qualche scuola elementare. ”La scuola e’ diventata una macelleria di precari – ha detto – e la riforma Gelmini la sta distruggendo. A 55 anni non sono ancora riuscita a diventare di ruolo e la contrazione delle cattedre ha impedito che ottenessi un incarico annuale.

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Pordenone: maestra precaria digiuna e dorme in auto in Friuli

Maria Carmela Salvo, di 55 anni, originaria di Palermo, da 5 anni è docente precaria in provincia di Pordenone. Stamani la donna ha parcheggiato la sua auto nella piazza di Maniago (Pordenone), paeses in cui  ha insegnato negli ultimi anni e  per protesta, dorimira’  in macchina e fara’ lo sciopero della fame fino a quando non otterra’ un incarico da qualche scuola elementare. ”La scuola e’ diventata una macelleria di precari – ha detto – e la riforma Gelmini la sta distruggendo. A 55 anni non sono ancora riuscita a diventare di ruolo e la contrazione delle cattedre ha impedito che ottenessi un incarico annuale.

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Anas, Consiglio di Stato blocca aumenti pedaggi

Il Consiglio di Stato ha confermato lo stop agli aumenti dei pedaggi su autostrade e raccordi autostradali in gestione Anas decisi dal Governo con la manovra economica. I rincari scattati il primo luglio erano stati bloccati dal Tar del Lazio il ventinove luglio successivo. Ha chiarito il giudice d’appello amministrativo che però questo blocco non è da estendere a tutto il territorio nazionale, ma riguarda solo le strade relative ai territori degli enti locali che hanno fatto ricorso, ossia le Provincia di Roma, Pescara e Rieti e alcuni comuni dell’hinterland romano. La maggiorazione tariffaria scattata il primo luglio era stata decisa a favore dell’Anas per tagliare la spesa annuale del ministero dell’Economia nei confronti dell’azienda controllata che si occupa della manutenzione di strade e autostrade.

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Il Consiglio di Stato ha confermato lo stop agli aumenti dei pedaggi su autostrade e raccordi autostradali in gestione Anas decisi dal Governo con la manovra economica. I rincari scattati il primo luglio erano stati bloccati dal Tar del Lazio il ventinove luglio successivo. Ha chiarito il giudice d’appello amministrativo che però questo blocco non è da estendere a tutto il territorio nazionale, ma riguarda solo le strade relative ai territori degli enti locali che hanno fatto ricorso, ossia le Provincia di Roma, Pescara e Rieti e alcuni comuni dell’hinterland romano. La maggiorazione tariffaria scattata il primo luglio era stata decisa a favore dell’Anas per tagliare la spesa annuale del ministero dell’Economia nei confronti dell’azienda controllata che si occupa della manutenzione di strade e autostrade.

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Obama: la guerra in Iraq è finita

Ieri sera l’annuncio che molti aspettavano da anni: Barack Obama ha ufficialmente annunciato ”la fine della missione di combattimento in Iraq”. Il presidente Usa, durante un discorso alla nazione ha detto: ”Gli Stati Uniti hanno pagato un prezzo enorme per mettere il futuro dell’Iraq nelle mani del suo popolo: adesso e’ giunto il momento di voltare pagina”. ”Iraqi Freedom e’ terminata”, ha detto, sollecitando i leader iracheni a ”formare rapidamente” un governo. Sul fronte Afghanistan, Obama ha detto che il ritmo del ritiro delle truppe Usa dipendera’ dalla situazione sul terreno.

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