PIKASUS

© Quando afferri un desiderio piantalo nel vaso delle cose da fare

La velocità nel rank di Google: come migliorarla

Il vostro blog non è tra le prime posizioni sui motori di ricerca e non riuscite a capire perchè? Bene, cominciate ad analizzarlo e testarne le sue performance in termini di tempo. Se migliorerete questo aspetto sicuramente avrete riscontri migliori dai motori di ricerca. Ecco come fare…La velocità è un aspetto cruciale se si parla di miglioramento della user experience del visitatore durante la navigazione. Assicura che l’attenzione dell’utente non si sprechi durante lunghe attese di caricamento. Alcuni studi hanno infatti dimostrato che l’utente non è disposto a tollerare più di 4 secondi di attesa. Se il vostro sito non ha una pronta risposta, probabilmente il vostro utente abbandonerà il sito. GTmetrix può aiutarvi a sviluppare un più veloce, più efficente e tutto sommato migliore sito web, aumentando la soddisfazione percepita dall’utente.

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La velocità nel rank di Google: come migliorarla

Il vostro blog non è tra le prime posizioni sui motori di ricerca e non riuscite a capire perchè? Bene, cominciate ad analizzarlo e testarne le sue performance in termini di tempo. Se migliorerete questo aspetto sicuramente avrete riscontri migliori dai motori di ricerca. Ecco come fare…La velocità è un aspetto cruciale se si parla di miglioramento della user experience del visitatore durante la navigazione. Assicura che l’attenzione dell’utente non si sprechi durante lunghe attese di caricamento. Alcuni studi hanno infatti dimostrato che l’utente non è disposto a tollerare più di 4 secondi di attesa. Se il vostro sito non ha una pronta risposta, probabilmente il vostro utente abbandonerà il sito. GTmetrix può aiutarvi a sviluppare un più veloce, più efficente e tutto sommato migliore sito web, aumentando la soddisfazione percepita dall’utente.

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La lana gigante…

Era già un pò che stavo lottando con la mia vista,che a dire la verità era già un pò scarsetta,ma da un pò di tempo sta andando irrimediabilmente a pallino(responso dell’ultima ora).Avevo già ridotto le creazioni con le perline,perchè mi …

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Era già un pò che stavo lottando con la mia vista,che a dire la verità era già un pò scarsetta,ma da un pò di tempo sta andando irrimediabilmente a pallino(responso dell’ultima ora).Avevo già ridotto le creazioni con le perline,perchè mi …

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Mai più Grande Fratello?

Da dieci anni la tv è piena zeppa di reality-show, un genere ormai consolidato. Padre delle trasmissioni di questo tipo, “Il Grande Fratello” che spopola in tutto il mondo, continuando, almeno in Italia, a mietere successi. Creatura della casa di produzione Endemol, il “Gf” è solo uno dei suoi tanti prodotti. Ora però non arrivano buone notizie e si potrebbe prospettare un futuro televisivo senza più tanti reality-show. La Endomol, secondo quanto riporta il giornale statunitense Daily Beast, non navigherebbe in buone acque: Goldman Sachs starebbe lavorando con John de Mol, il miliardario fondatore di Endemol, a una massiccia ristrutturazione finanziaria per salvare la società dal fallimento. Mediaset, che ha investito nella Endemol un miliardo nel 2007, anche nelle peggiori delle ipotesi riuscirà a recuperare il denaro.

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Mai più Grande Fratello?

Da dieci anni la tv è piena zeppa di reality-show, un genere ormai consolidato. Padre delle trasmissioni di questo tipo, “Il Grande Fratello” che spopola in tutto il mondo, continuando, almeno in Italia, a mietere successi. Creatura della casa di produzione Endemol, il “Gf” è solo uno dei suoi tanti prodotti. Ora però non arrivano buone notizie e si potrebbe prospettare un futuro televisivo senza più tanti reality-show. La Endomol, secondo quanto riporta il giornale statunitense Daily Beast, non navigherebbe in buone acque: Goldman Sachs starebbe lavorando con John de Mol, il miliardario fondatore di Endemol, a una massiccia ristrutturazione finanziaria per salvare la società dal fallimento. Mediaset, che ha investito nella Endemol un miliardo nel 2007, anche nelle peggiori delle ipotesi riuscirà a recuperare il denaro.

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La leggenda del grano

Luglio matura il grano, in alta quota è tempo di mietitura,. Una volta i mietitori si sedevano sulle scale della Chiesa del paese e al mattino i mezzadri andavano a chiamarli per portarli dove servivano e dove c’era bisogno. Il mietitore era una persona scaltra, brava con il falcetto e veloce nelle movenze, movimenti sincronizzati tra di loro dall’esperienza e dalle tradizioni tramandate in famiglie. Potevano farsi male se non erano preparati e allenati, ancora oggi a San Giorgio Lucano in provincia di Matera, si fa la danza del falcetto che mima in modo teatrale la velocità e l’arguzia che un mietitore doveva possedere, oltre ad una grande conoscenza e notevole dimestichezza delle mezzeluna con cui mietevano il grano e pronti dietro , come se un esercito radesse al suolo il campo, le maestranze raccoglievano in mazzi le spighe che ammassavano per la trebbiatura. Il grano è una pianta coltivata dalla più remota antichità per l’alimentazione dell’uomo. L’origine di questa graminacea fonda le proprie radici più nella leggenda che nella storia. Origine egiziane o asiatiche? Di sicuro possiamo dire che la coltivazione del grano offre più di 1500 varietà, rendendo quindi possibile la crescita ad ogni latitudine, in ogni stagione, su ogni terreno. Possiamo affermare , senza ombra di dubbio e senza esitazione che ogni uomo e ogni terra del mondo ha diritto al suo grano. Nel mondo contadino, o meglio agreste il grano ha assunto, nei millenni, antiche cerimonie propiziatorie.

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La leggenda del grano

Luglio matura il grano, in alta quota è tempo di mietitura,. Una volta i mietitori si sedevano sulle scale della Chiesa del paese e al mattino i mezzadri andavano a chiamarli per portarli dove servivano e dove c’era bisogno. Il mietitore era una persona scaltra, brava con il falcetto e veloce nelle movenze, movimenti sincronizzati tra di loro dall’esperienza e dalle tradizioni tramandate in famiglie. Potevano farsi male se non erano preparati e allenati, ancora oggi a San Giorgio Lucano in provincia di Matera, si fa la danza del falcetto che mima in modo teatrale la velocità e l’arguzia che un mietitore doveva possedere, oltre ad una grande conoscenza e notevole dimestichezza delle mezzeluna con cui mietevano il grano e pronti dietro , come se un esercito radesse al suolo il campo, le maestranze raccoglievano in mazzi le spighe che ammassavano per la trebbiatura. Il grano è una pianta coltivata dalla più remota antichità per l’alimentazione dell’uomo. L’origine di questa graminacea fonda le proprie radici più nella leggenda che nella storia. Origine egiziane o asiatiche? Di sicuro possiamo dire che la coltivazione del grano offre più di 1500 varietà, rendendo quindi possibile la crescita ad ogni latitudine, in ogni stagione, su ogni terreno. Possiamo affermare , senza ombra di dubbio e senza esitazione che ogni uomo e ogni terra del mondo ha diritto al suo grano. Nel mondo contadino, o meglio agreste il grano ha assunto, nei millenni, antiche cerimonie propiziatorie.

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“Trebotti” in Teverina (Vt):

Presentato al Vinitaly (Verona) da “Trebotti in Teverina (Vt): Vino, Arte, Cultura” il Progetto “Sostenibilità ambientale: recupero, riutilizzo ed impatto ambientale”, l’evento in programma a Castiglione in Teverina dal 1° al 9 maggio 2010, realizzato dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari e dal Dipartimento di scienze Forestali dell’Università degli Studi della Tuscia, con il contributo della Camera di Commercio di Viterbo, della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo e del Comune di Castiglione in Teverina.L’idea nasce sulla scorta di studi recenti da cui emerge che politiche di gestione e miglioramento dell’agricoltura e delle foreste possono portare un contributo positivo a mitigare il riscaldamento climatico. A questi temi l’azienda agricola biologica Trebotti è particolarmente sensibile, portando avanti da tempo progetti di ricerca volti al miglioramento dell’efficienza energetica e dell’impatto ambientale delle produzioni agricole (biolago, cella d’appassimento a risparmio energetico, produzione bioetanolo e compost da vinacce e residui vegetali).

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“Trebotti” in Teverina (Vt):

Presentato al Vinitaly (Verona) da “Trebotti in Teverina (Vt): Vino, Arte, Cultura” il Progetto “Sostenibilità ambientale: recupero, riutilizzo ed impatto ambientale”, l’evento in programma a Castiglione in Teverina dal 1° al 9 maggio 2010, realizzato dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari e dal Dipartimento di scienze Forestali dell’Università degli Studi della Tuscia, con il contributo della Camera di Commercio di Viterbo, della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo e del Comune di Castiglione in Teverina.L’idea nasce sulla scorta di studi recenti da cui emerge che politiche di gestione e miglioramento dell’agricoltura e delle foreste possono portare un contributo positivo a mitigare il riscaldamento climatico. A questi temi l’azienda agricola biologica Trebotti è particolarmente sensibile, portando avanti da tempo progetti di ricerca volti al miglioramento dell’efficienza energetica e dell’impatto ambientale delle produzioni agricole (biolago, cella d’appassimento a risparmio energetico, produzione bioetanolo e compost da vinacce e residui vegetali).

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Mario Brega : lo spontaneo umorismo

Mario Brega : lo spontaneo umorismo romanesco nel cinema italiano.
Nato ovviamente a Roma il 5 marzo 1923 , morto a Roma il 23 luglio 1994 ha lavorato in una cinquantina di film diretti dai più grandi registi dell’epoca : da Pietro Germi a Sergio Leone, da Dino Risi a Verdone.
Ha dato il volto ed il carattere a famosi personaggi come Mitraglia , il truce camerata Marcacci , in La marcia su Roma del 1962 per la regia di Dino Risi , oppure El Nino in Per qualche dollaro in più del 1965 di Sergio Leone , senza dimenticare lo spassosissimo Augusto , padre trasteverino e manesco di Rossella in Borotacolco ( 1982) diretto ed interpretato da Carlo Verdone. Questo ,tanto per ricordarne alcuni , ma sono tantissimi i personaggi creati dalla maschera interpretativa di Mario Brega che ha saputo portare sullo schermo ruoli sia drammatici che comici.

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Nato ovviamente a Roma il 5 marzo 1923 , morto a Roma il 23 luglio 1994 ha lavorato in una cinquantina di film diretti dai più grandi registi dell’epoca : da Pietro Germi a Sergio Leone, da Dino Risi a Verdone.
Ha dato il volto ed il carattere a famosi personaggi come Mitraglia , il truce camerata Marcacci , in La marcia su Roma del 1962 per la regia di Dino Risi , oppure El Nino in Per qualche dollaro in più del 1965 di Sergio Leone , senza dimenticare lo spassosissimo Augusto , padre trasteverino e manesco di Rossella in Borotacolco ( 1982) diretto ed interpretato da Carlo Verdone. Questo ,tanto per ricordarne alcuni , ma sono tantissimi i personaggi creati dalla maschera interpretativa di Mario Brega che ha saputo portare sullo schermo ruoli sia drammatici che comici.

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