Orazio Riminaldi. Un maestro pisano tra Caravaggio e Gentileschi

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Pisa dedica una grande mostra ad Orazio Riminaldi, l’autore della volta del duomo raffigurante l’Assunzione al cielo di Maria, per lungo tempo sottovalutato.

Orazio Riminaldi. Un maestro pisano tra Caravaggio e Gentileschi

 

 

Orazio Riminaldi, un pittore nato nel 1593 e deceduto a causa della peste nel 1630, nel suo curriculum vanta anche la realizzazione dei dipinti in olio della cupola del Duomo di piazza dei Miracoli.

Ora Pisa gli dedica la mostra Orazio RiminaldiUn maestro pisano tra Caravaggio e Gentileschi, inaugurata il 28 maggio e che sarà aperta fino al 5 settembre.

L’esposizione è curata da Pierluigi Carofano e Riccardo Lattuada per l’organizzazione dell’Opera Primaziale Pisana.

L’idea della mostra è nata durante le fasi di restauro della cupola della cattedrale pisana, opera monumentale realizzata tra il 1627 e il 1630 raffigurante l’Assunzione della Vergine portata in cielo dagli angeli e una teoria di santi, dipinta ad olio, non ad affresco.

Una pittura che sino a quel momento non era possibile ammirare dal basso, sia a causa dello sporco che progressivamente si era accumulato sulle pareti nel corso dei decenni, sia per una illuminazione non appropriata.

L’esposizione mette in luce, per la prima volta, il percorso umano e artistico del maestro pisano Orazio Riminaldi, allievo del celebre Orazio Gentileschi e affascinato in gioventù dalla bruciante novità della pittura di Caravaggio.

Orazio Riminaldi è presente in mostra con oltre venti opere e il suo percorso artistico è ricostruito a partire dalla sua formazione di gusto tipicamente toscano fino all’incontro con il naturalismo di marca caravaggesca, poi declinato verso un più maturo classicismo.

Tra i più importanti dipinti in mostra spiccano

Sacrificio d’Isacco della Galleria Nazionale di Palazzo Barberini,

Caino e Abele e Autoritratto degli Uffizi,

Vestizione di santa Bona della chiesa pisana di San Martino,

Martirio dei santi Nereo e Achilleo della Galleria Corsini di Roma,

il disegno preparatorio per l’Amore vincitore del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi.

Ercole e Acheloo della Galleria Sarti di Parigi,

il Ratto di Proserpina di collezione privata, opera esposta in pubblico per la prima volta.

Il percorso espositivo è scandito in nove sezioni che illustrano dapprima il contesto ‘pisano’ nel quale si formò Orazio Riminaldi, poi quello romano (con opere di Guido Reni, Giovanni Baglione, Agostino Tassi), senza trascurare i suoi primi maestri, Ranieri Borghetti, Gentileschi.

Di questi e di altri artisti a lui legati, come Giuseppe Cesari detto il Cavalier d’Arpino si possono ammirare opere significative che fanno entrare il visitatore nell’atmosfera e nell’estetica tipiche dell’evoluzione artistica del tempo.

DATA INIZIO: 28/05/2021

DATA FINE: 05/09/2021

LUOGO: PISA – Palazzo dell’Opera

INDIRIZZO: Piazza Duomo, 17

TEL: +39050835011 / +39050835012

 

ORARI DI APERTURA

  • Da lunedì a giovedì 10.00 -17.00
  • Venerdì, sabato e domenica 10.00 – 18.00
  • Prenotazione per i fine settimana da fare almeno un giorno prima chiamando cellulare: +39050835011 o +39050835012 dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18

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