NICOLÁS LAMAS. Corpus serialis

- DATA INIZIO: 23/09/2026

- DATA FINE: 22/11/2026

- LUOGO: Cà Pesaro Santa Croce 2076 - Venezia

- INDIRIZZO: Santa Croce 2076 - Venezia

- TEL: +39 041 72112

- SITO WEB: https://capesaro.visitmuve.it/mostra/corpus-serialis/

Nicolás Lamas indaga come conoscenza, materia e sistemi di classificazione strutturano la nostra percezione del reale

Cà Pesaro di Venezia ospita la mostra NICOLÁS LAMAS. Corpus serialis, esposizione aperta fino al 22 novembre

 

Cà Pesaro di Venezia ospita la mostra NICOLÁS LAMAS. Corpus serialis, esposizione aperta fino al 22 novembre
POSTHUMAN-BLUE-WAFER-FINAL. Fonte immagine: https://capesaro.visitmuve.it/

 

Dal 23 settembre al 22 novembre 2026 la Project Room di Cà Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia ospita Corpus serialis una mostra dell’artista peruviano Nicolás Lamas presentata da Progetto Ludovico (Milano) in collaborazione con la galleria Max Goelitz (Berlino/Monaco di Baviera).

Progetto Ludovico è una piattaforma culturale no-profit dedicata alla ricerca, produzione ed esposizione di arte contemporanea, con particolare attenzione al dialogo tra arti visive e industria.

Fondata a Milano nel 2021 da Lorenzo Perini Natali, opera come spazio di sperimentazione e confronto, promuovendo pratiche artistiche capaci di riflettere sulle trasformazioni culturali, tecnologiche e produttive del presente.

Nicolás Lamas, nato a Lima nel 1980, oggi vive e lavora a Bruxelles.

Formatosi tra la Pontificia Universidad Católica del Perù a Lima e la Universidad de Barcelona, ha completato la sua formazione artistica all’HISK – Hoger Instituut voor Schone Kunsten di Ghent.

La mostra riunisce a Venezia un nucleo di opere che interrogano le modalità̀ attraverso cui conoscenza, materia e sistemi di classificazione strutturano la nostra percezione del reale.

Attraverso sculture, installazioni e immagini, l’artista costruisce configurazioni in cui oggetti provenienti da ambiti eterogenei – scientifici, tecnologici, naturali e culturali – entrano in relazione generando costellazioni inattese.

Al centro della pratica di Lamas si colloca l’assemblaggio come dispositivo critico.

Elementi trovati, frammenti di strumenti, materiali organici e residui tecnologici vengono accostati secondo logiche associative che sospendono le gerarchie tradizionali tra oggetti e saperi.

In queste composizioni ibride, gli elementi mantengono tracce della propria origine ma, al tempo stesso, acquisiscono nuove possibilità semantiche, aprendo spazi di interpretazione che mettono in discussione le categorie attraverso cui siamo soliti leggere il mondo.

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