Naturecultures. Arte e Natura dall’Arte povera a oggi. Dalle Collezioni della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT al Castello di Rivoli

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Una mostra sulle opere della Collezione di Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CTR, con molte opere di Arte Povera, fa riflettere sui temi più scottanti della contemporaneità

Naturecultures. Arte e Natura dall’Arte povera a oggi. Dalle Collezioni della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT al Castello di Rivoli

 

 

OGR/ Officine Grandi Riparazioni è il maestoso complesso industriale di fine Ottocento nel cuore di Torino, protagonista della crescita della città per circa un secolo.

Chiusa definitivamente l’attività nei primi anni Novanta, il complesso ha conosciuto un periodo di abbandono e di degrado, finche la Fondazione Cassa Risparmio di Torino/CRT acquista l’edificio, ne scongiura la demolizione e avvia la ristrutturazione e riqualificazione.

Oggi OGR, con i suoi circa 20.000 mq e 16 m di altezza, è un nuovo centro culturale polivalente che ospita mostre, eventi e molte iniziative a carattere culturale.

Dal 29 aprile gli spazi dei Binari 1 e 2 di OGR ospitano la mostra Naturecultures. Arte e Natura dall’Arte povera a oggi.

La mostra, realizzata in stretta collaborazione con il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea è curata da Carolyn Christov-Bakargiev, Marcella Beccaria e Samuele Piazza.

Vengono presentate molte delle opere che oggi compongono la Collezione permanente della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, acquisite tra il 2000 e il 2021 grazie alla Fondazione CRT.

Opere realizzate da Mario Merz, Marisa Merz, Michelangelo Pistoletto, Giovanni Anselmo, Jannis Kounellis, Piero Gilardi, Pier Paolo Calzolari, Gilberto Zorio, Richard Long, Giuseppe Penone, Amar Kanwar, Agnieszka Kurant.

Attraverso le opere di questi autori, protagonisti della scena artistica italiana dal secondo Novecento, la mostra Naturecultures sottolinea la particolare attenzione a temi cardine della contemporaneità, in linea con i punti dell’Agenda 2030.

Dal cambiamento climatico allo sviluppo sostenibile, al più ampio discorso sull’ecologia, attraverso la ricerca artistica si creano infatti opportunità di incontro e si aprono spazi di dialogo, con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico sempre più ampio e favorire consapevolezza e riflessione collettiva sulle sfide del presente.

Tra i capolavori in mostra meritano una citazione quali esempi paradigmatici delle tematiche calde della contemporaneità:

la Venere degli stracci (1967) di Michelangelo Pistoletto, che negli anni Sessanta che ha anticipato le tematiche del riciclo dei materiali,

l’Albero di 11 metri (1969–89) di Giuseppe Penone, che rivela la forma dell’albero da una trave industriale scolpendo attorno ai nodi,

The Sovereign Forest (2012) di Amar Kanwar, che denuncia forme di ingiustizia climatica e sociale.

Un ricco programma di eventi collaterali curati dal Castello di Rivoli, in collaborazione con la Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, permetterà poi al pubblico di approfondire da maggio a settembre le tematiche della mostra, quali il rapporto arte/ecologia, la biodiversità, la nascita dell’Arte Povera, le nuove frontiere del collezionismo.

DATA INIZIO: 29/04/2022

DATA FINE: 22/09/2022

LUOGO: TORINO – OGR (Officine Grandi Riparazioni)

INDIRIZZO: Corso Castelfidardo, 22

ORARI DI APERTURA

  • giovedì e venerdì 12.00 – 20.00
  • sabato e domenica 10.00 – 20.00

INFO

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