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ToggleA Foggia una mostra tra moderno e contemporaneo

Dal 3 luglio al 30 settembre 2026 la Contemporanea Galleria d’Arte di Foggia ospita «L’arte che parla moderno e contemporaneo», una collettiva che accosta nomi del Novecento storico e ricerche più recenti, a cura di Giuseppe Benvenuto.
Un percorso tra avanguardie e presente
L’esposizione è costruita come un attraversamento di epoche e linguaggi. Il filo che la regge è l’idea di un’arte capace di parlare a distanza di decenni, dalle avanguardie alla pop art, dallo spazialismo alle tendenze urbane. Sul versante internazionale il percorso schiera Pablo Picasso e Robert Rauschenberg, due figure che hanno ridefinito il concetto stesso di immagine. Attorno a loro, la galleria dispone un repertorio che guarda soprattutto alla scena italiana.
La linea italiana
È qui che la mostra concentra il suo peso. Dalle astrazioni cromatiche di Carla Accardi e Giulio Turcato si passa alle indagini sulla superficie e sullo spazio di Agostino Bonalumi, Enrico Castellani e Dadamaino. Trovano posto anche i protagonisti della Scuola di Piazza del Popolo, Mario Schifano e Tano Festa, accanto a Mimmo Rotella e ai suoi décollage. Un nucleo che ripercorre alcune delle ricerche più studiate del secondo Novecento italiano.
Mostra moderno e contemporaneo a Foggia: tra avanguardie e presente
L’ultimo tratto del percorso porta lo sguardo più vicino a noi. Compaiono l’eclettismo di Luigi Ontani, il lavoro di Pino Pascali e la grammatica urbana di Obey, nome d’arte di Shepard Fairey, tra i protagonisti della street art internazionale. L’accostamento tra generazioni distanti è la scommessa dichiarata della galleria: leggere l’arte come un discorso continuo, che cambia forma senza interrompersi.
FAQ
Dove e quando si tiene la mostra?
Alla Contemporanea Galleria d’Arte di Foggia, in Viale Michelangelo 65, dal 3 luglio al 30 settembre 2026.
Quali artisti sono in mostra?
Tra gli altri Pablo Picasso, Robert Rauschenberg, Carla Accardi, Giulio Turcato, Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Mario Schifano, Mimmo Rotella, Pino Pascali e Obey.
Quanto costa l’ingresso?
L’ingresso è libero, dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20.
Chi cura l’esposizione?
Giuseppe Benvenuto, direttore della galleria.