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ToggleMichelangelo Pistoletto ad Assisi con Franciscus

Dal 24 aprile al 4 ottobre 2026 la Rocca Maggiore di Assisi ospita FRANCISCUS. Fratello in arte, mostra di Michelangelo Pistoletto dedicata al rapporto tra arte, spiritualità e responsabilità sociale. Il progetto mette in dialogo alcune opere significative dell’artista con la città di Assisi e con l’eredità simbolica di San Francesco, nell’anno dell’ottavo centenario della sua morte.
La Rocca Maggiore, costruita nel punto più alto della città, diventa così non solo sede espositiva, ma luogo di risonanza storica.
La fortezza che domina Assisi e la valle umbra accoglie una mostra che non usa la spiritualità come cornice decorativa, ma come terreno di interrogazione sul ruolo dell’arte nel presente. Al centro c’è la figura di Francesco, letta da Pistoletto come possibilità di trasformare la vita in opera e la responsabilità in pratica condivisa.
Una mostra tra arte, spiritualità e responsabilità
FRANCISCUS. Fratello in arte prende avvio da un gesto radicale di Michelangelo Pistoletto: la proclamazione di Papa Francesco come “Primo Santo dell’Arte”.
La formula, volutamente forte, non va interpretata come dichiarazione religiosa in senso stretto, ma come atto simbolico interno al linguaggio artistico.
In questa prospettiva, Francesco diventa una figura capace di tenere insieme vita, opera, comunità e responsabilità. Il progetto sembra orientare lo sguardo verso un’idea di arte non separata dal mondo, ma chiamata a misurarsi con le sue urgenze, le sue ferite e le sue possibilità di trasformazione.
Michelangelo Pistoletto e il senso del Terzo Paradiso
Nato a Biella nel 1933, Michelangelo Pistoletto è tra i protagonisti più riconosciuti dell’arte italiana dal secondo dopoguerra. La sua ricerca raggiunge una prima affermazione internazionale con i quadri specchianti, opere che aprono un confronto diretto tra immagine, spazio e presenza dello spettatore.
Negli anni Sessanta Pistoletto è tra le figure centrali dell’Arte Povera. Dal 1967 porta la propria pratica anche fuori dagli spazi espositivi tradizionali, sviluppando azioni e processi che aprono alla collaborazione creativa. Negli ultimi decenni, il progetto del Terzo Paradiso ha assunto un ruolo centrale nella sua riflessione, proponendo una riconciliazione possibile tra natura, artificio e responsabilità umana.
Assisi come luogo di dialogo
La scelta di Assisi non è neutra. La città porta con sé una stratificazione storica e spirituale che rende il progetto particolarmente leggibile. Nel contesto della Rocca Maggiore, la ricerca di Pistoletto incontra un luogo segnato dalla memoria medievale, dalla forza del paesaggio e dalla presenza ancora viva dell’immaginario francescano.
La mostra non sembra cercare una sovrapposizione didascalica tra arte contemporanea e spiritualità. Piuttosto, costruisce un dialogo in cui la figura di Francesco diventa punto di partenza per interrogare il presente: il rapporto con l’altro, la responsabilità sociale, la possibilità di pensare l’arte come pratica di trasformazione.
La Rocca Maggiore come spazio simbolico
La Rocca Maggiore domina Assisi dal colle Asio e conserva la memoria di una lunga storia civile e militare. Le prime notizie sulla fortezza risalgono al XII secolo, mentre nel tempo l’edificio ha attraversato funzioni diverse, da presidio difensivo a luogo di controllo del territorio, fino alla sua attuale destinazione museale.
Collocare qui FRANCISCUS. Fratello in arte significa misurare la ricerca di Pistoletto con uno spazio che possiede già una forte intensità simbolica.
La mostra si inserisce in questo contesto senza annullarlo, lasciando che la dimensione artistica, quella storica e quella spirituale si richiamino a vicenda.
FAQ
Dove si tiene la mostra di Michelangelo Pistoletto ad Assisi?
La mostra si tiene alla Rocca Maggiore di Assisi, in Via della Rocca.
Quando è visitabile FRANCISCUS. Fratello in arte?
La mostra è visitabile dal 24 aprile al 4 ottobre 2026.
Qual è il tema della mostra?
Il progetto approfondisce il rapporto tra arte, spiritualità e responsabilità sociale, mettendo in dialogo la ricerca di Michelangelo Pistoletto con la figura di Francesco e con la città di Assisi.
Che cosa significa “Primo Santo dell’Arte”?
La formula nasce da un gesto simbolico di Pistoletto riferito a Papa Francesco. Non è presentata come atto religioso, ma come azione interna al linguaggio dell’arte.
La mostra è accessibile?
Le informazioni ufficiali indicano la Rocca Maggiore come non accessibile.