MICHELANGELO PISTOLETTO: 60 ans d’identités et d’altérités

Galleria Continua rende omaggio a uno dei massimi artisti italiani viventi con una mostra nella sede francese di Les Moulins.

MICHELANGELO PISTOLETTO: 60 ans d’identités et d’altérités

 

 

Galleria Continua è stata fondata nel 1990 da Mario Cristiani, Lorenzo Fiaschi e Maurizio Rigillo, con l’intento di dare continuità all’arte contemporanea in un paesaggio ricco dei segni dell’arte antica.

Occupando un ex cinema, Galleria Continua si è affermata e ha prosperato in un luogo del tutto inaspettato in una città – San Gimignano – ricca di storia, senza tempo e magnifica.

Dal 2004 Galleria Continua ha iniziato ad espandersi, con nuove sedi che l’hanno resa una delle più interessanti gallerie d’arte a livello internazionale.

La prima sede estera è stata Pechino, in Cina, seguita nel 2007 da Les Moulins, nella campagna parigina, poi l’Avana a Cuba nel 2015 e nel 2020 a Roma, San Paolo in Brasile e Parigi.

Dal 18 settembre la galleria propone nella sede francese di Les Moulins la mostra MICHELANGELO PISTOLETTO: 60 ans d’identités et d’altérités.

Nato a Biella nel 1933 Michelangelo Pistoletto è uno dei più grandi artisti italiani viventi.

Balzato alla fama mondiale negli anni Sessanta come esponente dell’arte povera, il suo è un percorso artistico del tutto particolare, non privo di repentini cambiamenti stilistici e semantici.

Pistoletto ha sviluppato originali soluzioni artistiche, sperimentando numerosi materiali e tecniche, con l’intento di coinvolgere attivamente lo spettatore all’interno della sua opera.

Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti: il Leone d’oro alla carriera alla 50° Biennale di Venezia (2003); il Wolf Foundation Prize in Arts (2007); il Praemium Imperiale dalla Japan Art Association (2013).

Filo conduttore di buona parte della sua opera è l’idea di trasformazione, espressa come un movimento dialettico in tre tempi (passato-presente-futuro, stato iniziale-opposizione-superamento).

In questo senso può essere considerato l’artista del cambiamento.

Pistoletto si è da sempre impegnato per riavvicinare e integrare l’arte nella società.

Nel 1998 ha fondato in quest’ottica a Biella la Cittadellarte, un luogo di incontro e relazione, un laboratorio creativo di propagazione del cambiamento ai vari ambiti della società, una porta d’accesso al terzo paradiso.

Il Terzo Paradiso, il cui simbolo è la riconfigurazione del segno matematico dell’infinito, è l’ultimo grande progetto artistico di Pistoletto.

Vuol significare il passaggio a uno stadio inedito della civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza.

Il Terzo Paradiso è il grande mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità nella visione globale, invito a riformare i principi e i comportamenti etici che guidano la vita comune.

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