MEGHANN RIEPENHOFF. Lame de fond (Arles- Les Rencontres de la photographie 2026)

- DATA INIZIO: 06/07/2026

- DATA FINE: 04/10/2026

- LUOGO: Cloître Saint-Trophime 20 Rue du Cloître, 13200 Arles, France

- INDIRIZZO: 20 Rue du Cloître, 13200 Arles, France

- SITO WEB: https://www.rencontres-arles.com/fr/expositions/2026/meghann-riepenhoff

Meghann Riepenhoff lavora in collaborazione con l’ambiente, creando grandi cianotipie senza macchina fotografica, attraverso il contatto diretto con il paesaggio

Cloître Saint-Trophime di Arles ospita la mostra MEGHANN RIEPENHOFF. Lame de fond, aperta fino al 4 ottobre

 

Cloître Saint-Trophime di Arles ospita la mostra MEGHANN RIEPENHOFF. Lame de fond, aperta fino al 4 ottobre
Meghann Riepenhoff, Radiation évolutive n° 1 (Hanford Reach, Washington, États-Unis, 23.05.2025, eau de rivière, femme de référence, agent réducteur), 23 mai 2025, série State Shift [Changement d’état], 2024-2026, cyanotype dynamique unique
Avec l’aimable autorisation de l’artiste. Fonte immagine: https://www.rencontres-arles.com/

Nel 2026, la 57ª edizione del festival di fotografia Rencontres d’Arles presenta narrazioni radicate in territori diversi, in particolare nel continente africano e nel Mediterraneo.

Nel ricco programma di esposizioni che vengono allestite ad Arles per il Festival rientra la mostra Lame de fond dell’artista statunitense MEGHANN RIEPENHOFF allestita dal 6 luglio al 4 ottobre 2026 negli spazi di Cloître Saint-Trophime.

Nata nel 1979 ad Atlanta, Meghann Riepenhoff vive e lavora a Bainbridge Island, nello Stato di Washington.

Ha conseguito una laurea in fotografia presso l’Università della Georgia e un master presso il San Francisco Art Institute.

Nel suo lavoro l’artista si ispira ai suoi primi ricordi legati alla costa, dove acqua e terra si incontrano e si plasmano a vicenda.

Il mare le sembrava bello e pericoloso, immenso, eppure intimamente connesso al suo essere.

Per lei ogni opera è un’impronta del tempo, del luogo, della natura e delle condizioni in cui è stata prodotta.

Ad Arles l’artista esplora la complessità rapporto dell’uomo con il paesaggio, il sublime, il tempo e l’impermanenza.

La mostra *Lame de fond* riunisce opere provenienti da cinque serie:

*Waters of the Americas* esplora i corpi idrici modificati dall’intervento umano;

*Ecotone* collabora con le precipitazioni sia in paesaggi costruiti che naturali;

*Chronographs* sono libri creati appositamente per la mostra, con una pagina che viene svelata ogni giorno;

*Adaptive Radiation* è realizzato con ecosistemi segnati dall’eredità nucleare degli Stati Uniti; e

*State Shift* comprende opere create durante i due anni in cui la sua famiglia è stata sfollata dopo che un evento climatico ha distrutto la loro casa.

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