MATS BERGQUIST e ANGELA GLAJCAR. Minuetto

- DATA INIZIO: 01/10/2026

- DATA FINE: 31/01/2027

- LUOGO: Atipografia Piazza Campo Marzio, 26 - Arzignano

- INDIRIZZO: Piazza Campo Marzio, 26 - Arzignano

- TEL: +39 0444 1807041

- SITO WEB: https://www.atipografia.it/exibitions

Mats Bergquist e Angela Glajcar in un dialogo costruito sul ritmo, sulla misura e sul valore generativo del vuoto

Atipografia di Arzignano ospita la mostra MATS BERGQUIST e ANGELA GLAJCAR. Minuetto, fino al 31 gennaio 2027

 

Atipografia di Arzignano ospita la mostra MATS BERGQUIST e ANGELA GLAJCAR. Minuetto, fino al 31 gennaio 2027
Angela Glajcar, 051 Terforation (2009; carta 300g, strappata, supporto in metallo e plastica, 140 x 100x 300 cm)

 

Atipografia è un’Associazione culturale e galleria d’arte contemporanea con sede ad Arzignano, in provincia di Vicenza, negli spazi di quella che era l’antica tipografia di famiglia che Elena Dal Molin ha trasformato in uno spazio espositivo dedicato all’arte contemporanea.

Dal 1° ottobre 2026 la Galleria ospita Minuetto, mostra che riunisce le opere di Mats Bergquist e Angela Glajcar, un dialogo costruito sul ritmo, sulla misura e sul valore generativo del vuoto.

Pur muovendo da linguaggi e materiali differenti, Bergquist e Glajcar condividono una ricerca nella quale l’opera prende forma nella relazione con ciò che la circonda.

Il vuoto non è un’interruzione né un’assenza: è l’elemento che stabilisce distanze, connessioni e tensioni, dando struttura allo spazio e tempo allo sguardo.

Il titolo della mostra richiama il minuetto, forma musicale e danza. Allo stesso modo, nelle opere dei due artisti il ritmo nasce dall’alternanza tra pieni e vuoti, materia e luce, presenza e sospensione.

Negli encausti di Mats Bergquist, la superficie monocroma è il risultato di un processo lento di stratificazione e sottrazione. Il gesso viene steso e rimosso, mentre la finitura a encausto, ripetuta più volte, restituisce opere nelle quali il tempo del gesto sembra depositarsi nella materia.

Angela Glajcar lavora invece con la carta, sottoponendola a un processo di lacerazione, sovrapposizione e ricomposizione.

Le sue Terforations sono sculture nelle quali la leggerezza del materiale convive con una forte presenza plastica.

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