Materia lucida e ordinata: FRANCESCO SOMAINI nel centenario

- DATA INIZIO: 29/09/2026

- DATA FINE: 07/01/2027

- LUOGO: Galleria Open Art Viale della Repubblica 24 - Prato

- INDIRIZZO: Viale della Repubblica 24 - Prato

- TEL: +39 0574 538003

- SITO WEB: https://www.openart.it/it/materia-quotlucida-e-ordinataquot-francesco-somaini-nel-centenario

Per il centenario della nascita Prato rende omaggio a Francesco Somaini, uno dei principali scultori italiani del XX secolo

Galleria Open Art di Prato ospita la mostra Materia lucida e ordinata: FRANCESCO SOMAINI nel centenario, fino al 7 gennaio 2027

 

Galleria Open Art di Prato ospita la mostra Materia lucida e ordinata: FRANCESCO SOMAINI nel centenario, fino al 7 gennaio 2027
Locandina banner mostra

 

L’attività della galleria Open Art alterna autori storicizzati con altri più giovani, nel segno della continuità e di una coerenza tra passato e presente, considerata importante proprio per definire una sua specifica identità nel panorama italiano.

In occasione del centenario della nascita di Francesco Somaini, la galleria presenta, dal 26 settembre 2026 al 7 gennaio 2027, la mostra antologica Materia “lucida e ordinata”: Francesco Somaini nel centenario, inserita nel calendario delle iniziative dedicate, nel corso dell’anno, alla celebrazione della figura e del ruolo centrale dell’artista nella storia dell’arte italiana del Novecento.

Attraverso oltre venti sculture selezionate, alcune delle quali di grande formato, affiancate da un nucleo di disegni, il percorso espositivo ripercorre l’intera vicenda creativa di uno dei principali scultori italiani del XX secolo, dai primi anni Cinquanta fino alle ultimissime realizzazioni agli albori del nuovo millennio.

Nato a Lomazzo (CO) nel 1926 e scomparso a Como nel 2005, Somaini si distingue fin dalla giovinezza per l’alto profilo della sua formazione.

 Agli anni di apprendistato accanto a Pietro Clerici e al filosofo Franco Ciliberti seguono il determinante incontro con Meret Oppenheim e gli studi all’Accademia di Brera, sotto la guida di Giacomo Manzù.

Tra il susseguirsi dei periodi, delle mostre e del confronto con la critica, il percorso dell’artista assume ben presto una dimensione internazionale.

Un cammino nel quale l’autore non indulge mai nel compiacimento per la propria maestria tecnica né per l’originalità delle soluzioni formali raggiunte attraverso il gesto plastico.

Queste diventano invece strumenti di un’indagine sull’energia segreta della materia.

A tale energia l’artista conferisce una forma che, pur nella sua natura frantumata e frammentata, restituisce e rende percepibile la tensione delle forze che l’hanno generata.

La mostra di Prato, frutto di un lungo e accurato lavoro di ricerca, vede la presenza di alcuni capolavori assoluti dell’artista, tra i quali la monumentale Grande Ordalìa del 1963, opera fondamentale nel suo percorso, capace di riassumere e restituire la complessità della sua intera carriera, ma anche il Grande Martirio Piagato (II versione), opera sorella di quella presente al MoMA di New York, dove la forma della croce segna la concentrazione drammatica che sprigiona un’energia primordiale.

Leave a Comment

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER