Mario Radice e l’architettura. La collaborazione con Giuseppe Terragni e Cesare Cattaneo

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Una mostra che indaga il rapporto del pittore e scultore Mario Radice con l’architettura, attraverso le collaborazioni con gli amici architetti Terragni e Cattaneo.

Mario Radice e l’architettura. La collaborazione con Giuseppe Terragni e Cesare Cattaneo

 

 

Inaugurata nel 1989 nel seicentesco Palazzo Volpi, la Pinacoteca Civica di Como conserva le opere pittoriche e scultoree patrimonio della città.

La collezione, che dal medioevo arriva sino al contemporaneo, si è costituita attraverso lasciti, donazioni, acquisti.

Qualificata è inoltre l’attività espositiva temporanea che spazia in tutti i settori dell’espressione artistica.

Dal 31 marzo la Pinacoteca presenta la mostra Mario Radice e l’architettura. La collaborazione con Giuseppe Terragni e Cesare Cattaneo, il cui allestimento rimane anche oltre la chiusura della temporanea per diventare una nuova sala permanente della Pinacoteca.

Il nuovo allestimento indaga il rapporto di Mario Radice (Como, 1898-1987), una tra le figure più complesse nel panorama del primo astrattismo italiano, con gli amici architetti, Giuseppe Terragni e Cesare Cattaneo, un rapporto di stima e amicizia, ma a volte anche conflittuale.

Le opere trovano un chiaro riferimento in immagini fotografiche d’epoca, scritti, disegni preparatori e studi su carta, tra cui molti inediti conservati presso gli archivi della Pinacoteca di Como – in gran parte provenienti dal Fondo Mario Radice – che approfondiscono il rapporto ideativo, progettuale e di collaborazione dei protagonisti.

La collaborazione con Terragni è rappresentata dalla Casa del Fascio di Como, di cui è visibile in mostra un accurato modello appositamente realizzato dall’architetto Paolo Brambilla, per la quale Radice aveva realizzato tra il 1932 e il 1936 due grandi bassorilievi per la Sala del Direttorio al primo piano e otto affreschi nel Salone delle Adunate al piano terra, interventi pittorici centrali per la nascita del primo astrattismo italiano, ammirati anche da Lucio Fontana.

Mentre con Cattaneo la collaborazione è per la Fontana di Camerlata.

Concepita tra il 1934 e il 1935 per il piazzale di Camerlata di Como, da cui prende il nome, viene realizzata l’anno successivo in occasione della VI Triennale di Milano, trovando collocazione al centro del Parco Sempione, sull’asse fra il Castello Sforzesco e l’Arco della Pace; demolita al termine dell’esposizione nel 1937, viene ricostruita a Como soltanto nel 1960.

DATA INIZIO: 31/03/2022

DATA FINE: 31/12/2022

LUOGO: COMO – Pinacoteca Civica

INDIRIZZO: Via Diaz 84

TEL: +39 031.269.869

ORARI DI APERTURA

  • Martedì > domenica 10.00 – 18.00
  • (ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)

INFO

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