Marialba Russo contraddice lo stereotipo della virilità mettendo in scena uomini che si abbandonano all’evento, privi di controllo o misura
MACRO/ Museo d’Arte Contemporanea di Roma ospita la mostra MARIALBA RUSSO. “Sguardo rovescio”, fino al 3 gennaio 2027

Della serie delle centotrenta figure di spalle, 1978
Il MACRO/ Museo d’Arte Contemporanea di Roma nasce dalla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea nel 2002 nei locali ristrutturati del dismesso complesso produttivo della Società Birra Peroni nel quartiere romano Salario-Nomentano.
Dal 24 settembre 2026 al 31 gennaio 2027 il Museo presenta la mostra fotografica Sguardo rovescio, prima grande mostra dedicata da un museo italiano a Marialba Russo, a cura di Cristiana Perrella e Elena Magini.
Nata a Giugliano (Napoli) nel 1947, l’artista è tra le autrici che, a partire dalla fine degli anni Sessanta, hanno contribuito a ridefinire il linguaggio fotografico in Italia, intrecciando pratica artistica, antropologia visiva e osservazione del sociale.
L’esposizione riunisce sette nuclei fondamentali della sua produzione degli anni Settanta; Al ristorante, il 29 settembre 1974 (1974); Travestimento (1975-80); Il Passaggio – l’incanata (1979); Il Parto (1978); Della serie delle centotrenta figure di spalle (1981); Cult Fiction (1978-80) e L’espulsione del male (1974).
La mostra restituisce la complessità di una ricerca che ha saputo anticipare temi oggi centrali nel dibattito contemporaneo, quali il corpo, il genere, il rito e la costruzione culturale dell’identità.
Il titolo richiama la ricerca di Marialba che propone una visione altra, autonoma e originale, rispetto a una realtà raccontata principalmente dallo sguardo maschile.
È un rovesciamento che dialoga naturalmente con la nozione di male gaze (sguardo maschile) elaborata dalla critica cinematografica femminista Laura Mulvey.
Così la figura maschile rappresentata da Marialba Russo contraddice lo stereotipo della virilità mettendo in scena uomini che si abbandonano all’evento, privi di controllo o misura, figure travestite, sovversive, o spogliate dal loro individualismo.