MARCELLO PROVENZALE da Cento. Un genio del mosaico barocco nella Roma dei Borghese

- DATA INIZIO: 02/10/2026

- DATA FINE: 10/01/2027

- LUOGO: Pinacoteca Civica “Il Guercino” Via Matteotti, 16 - Cento

- INDIRIZZO: Via Matteotti, 16 - Cento

- TEL: +39 347 5630449

- SITO WEB: https://www.civicapinacotecailguercino.it/eventi/mostre/provenzale/

A 450 anni dalla nascita Cento dedica al suo concittadino Marcello Provenzale, maestro della rinascita dell’arte del Mosaico tra Cinquecento e Seicento, una mostra monografica

Pinacoteca Civica “Il Guercino” ospita la mostra MARCELLO PROVENZALE da Cento. Un genio del mosaico barocco nella Roma dei Borghese

 

Pinacoteca Civica “Il Guercino” ospita la mostra MARCELLO PROVENZALE da Cento. Un genio del mosaico barocco nella Roma dei Borghese
Locandina mostra

 

In occasione del 450° anniversario della nascita dell’artista Marcello Provenzale, la Pinacoteca Civica “il Guercino” di Cento gli dedica la prima importante mostra monografica, dal 2 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, per restituirgli il posto che merita nella storia dell’arte italiana.

La mostra, dal titolo Marcello Provenzale da Cento. Un genio del mosaico barocco nella Roma dei Borghese già indica l’arte che nel Seicento rese famoso Provenzale.

Nato a Cento nel 1576 e giunto a Roma sul finire del secolo, Marcello Provenzale trasforma per sempre il linguaggio dell’arte musiva.

Formatosi come pittore, trova il proprio terreno d’elezione nei cantieri della Basilica di San Pietro, cuore della rinascita del mosaico tra Cinque e Seicento.

Egli decora la cupola michelangiolesca e la Cappella Clementina, realizza per Paolo V lo stemma Borghese nella navata e restaura la celebre Navicella di Giotto.

La sua abilità gli vale la protezione delle più prestigiose famiglie romane, prima fra tutte i Borghese.

Tanto che nel 1616 Papa Paolo v riconobbe a Marcello Provenzale l’invenzione di «un nuovo modo di far mosaico assai diverso et molto più bello dell’antico».

Il vertice della sua arte sono però i prodigiosi mosaici da cavalletto.

A partire dal 1600 Provenzale mette a punto il cosiddetto mosaico in filato: smalti fusi in sottilissime bacchette vitree, tagliate in porzioni millimetriche e accostate fino a ottenere sfumature morbide e dettagli impensabili nel mosaico tradizionale.

Ne nascono opere capaci di competere con la pittura e di superarla in ciò che la pittura non possiede: l’incorruttibilità della materia, che trasforma il volto sacro in oggetto eterno di meditazione.

Il progetto arriva a Cento dopo il prologo romano.

Infatti, dal 17 marzo al 10 maggio 2026 la Galleria Borghese, che custodisce il più ampio nucleo di opere dell’artista, ha dedicato a Provenzale una prima, apprezzata mostra dossier, riportando al centro dell’attenzione critica un maestro troppo a lungo dimenticato.

A Cento la mostra è curata da Paolo Di Buono, Direttore dello Studio del Mosaico Vaticano presso la Fabbrica di San Pietro, e da Giovanni Sassu, Direttore della Civica Pinacoteca «il Guercino».

A Cento la mostra si presenta in una veste più ampia e ricca di opere, confronti e immagini, nata da un partenariato speciale pubblico-privato tra il Comune di Cento e l’imprenditoria del territorio.

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