Man Ray: M for Dictionary

- DATA INIZIO: 11/04/2026

- DATA FINE: 24/07/2026

- LUOGO: Galleria Gió Marconi

- INDIRIZZO: Via Tadino 15 I-20124 Milano

- TEL: +39 02 29404373

- SITO WEB: https://www.giomarconi.com/en/exhibition/man-ray-m-for-dictionary-

- ULTERIORI INFORMAZIONI: ORARI DI APERTURA Martedì > sabato 11.00 – 18.00

Man Ray: M for Dictionary

 

Man Ray, Man Ray: M for Dictionary, Installation view, Gió Marconi, Milan, 2026. Photo: Fabio Mantegna

 

Man Ray a Milano con la mostra Man Ray: M for Dictionary.

Un’ampia retrospettiva dedicata a una delle figure più influenti della fotografia internazionale del Novecento, ha aperto al pubblico sabato 11 aprile 2026 per iniziativa di Fondazione Marconi e Gió Marconi, la galleria milanese di via Tadino.

L’esposizione “Man Ray: M for Dictionary” proseguirà fino al 24 luglio 2026.

Realizzata in collaborazione con il curatore e storico dell’arte Yuval Etgar e con Deborah D’Ippolito, la mostra è pensata in occasione del cinquantesimo anniversario della scomparsa di Man Ray, una delle più grandi figure della fotografia moderna.

Nato a Philadelphia nel 1890 come Emmanuel Radnitzky, da una famiglia di immigrati ebrei russi poi trasferitasi a Brooklyn, Man Ray costruì progressivamente anche la propria identità pubblica, adottando il nome con cui sarebbe diventato celebre.

Fotografo, pittore, autore di oggetti, disegnatore e sperimentatore, Man Ray occupa un posto centrale nelle vicende del Dada e del Surrealismo. La sua ricerca ha attraversato media diversi, mantenendo sempre vivo il dialogo tra invenzione visiva, idea e trasformazione del linguaggio.

Proprio il linguaggio è il filo conduttore di M for Dictionary, mostra che legge una parte importante della sua opera a partire dalle relazioni tra parole, immagini e oggetti.

In questo senso il percorso riallaccia anche il rapporto storico con Milano, evocando l’esposizione allo Studio Marconi del 1969, Je n’ai jamais peint un tableau récent, e il ciclo di disegni Alphabet for Adults.

Il progetto espositivo su Man Ray a Milano è articolato in cinque sezioni principali: The Alphabet, Light Writing, Body Language, Objectives e Mathematical Objects.

Attraverso questo impianto, la retrospettiva alla Galleria Giò Marconi mette in evidenza quanto il gioco linguistico, l’associazione inattesa e la costruzione di significati abbiano avuto un ruolo decisivo nella poetica dell’artista.

Particolare rilievo assume Alphabet for Adults, serie in cui lettere e immagini si intrecciano in una sequenza di rimandi, slittamenti e invenzioni visive che restituiscono bene la libertà con cui Man Ray attraversava i confini tra scrittura e immagine.

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