Da modella a fotografa di moda e di arte, Lee Miller è stata una figura straordinaria della cultura visiva del Novecento
Il Museo Civico di San Domenico a Forlì ospita la mostra LEE MILLER. Opere 1930-1955, fino al 10 gennaio 2027

Negli spazi del Museo Civico di San Domenico a Forlì, dal 10 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, sarà aperta al pubblico una nuova grande mostra dedicata alla fotografia.
Dopo le fortunate monografiche dedicate a Eve Arnold nel 2024 e a Letizia Battaglia nel 2025 è ora, infatti, la volta di Lee Miller (1907-1977), una delle fotografe più interessanti e originali del Novecento.
Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì la mostra Lee Miller. Opere 1930-1955, curata da Walter Guadagnini, ripropone la fortunata esposizione organizzata da Camera a Torino nell’inverno 2025/2026 e presenterà oltre 160 fotografie, tutte provenienti dai Lee Miller Archives.
Molte delle foto sono pressoché inedite, per una chiave di lettura sia pubblica che intima del suo lavoro e della sua straordinaria personalità.
Il percorso espositivo si concentra sull’attività della fotografa tra gli anni Trenta e Cinquanta, documentando il suo ruolo di ponte tra gli Stati Uniti, l’Europa e l’Africa, dove visse esperienze fondamentali per la sua arte.
Lee Miller fu protagonista del movimento surrealista, collaborando con Man Ray e contribuendo alla scoperta della solarizzazione.
Fu vicina a figure come Pablo Picasso, Max Ernst, Paul Éluard, e realizzò immagini emblematiche sia artistiche che documentaristiche.
Dopo una parentesi in Egitto, tornò in Europa alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, lavorando per Vogue e testimoniando il conflitto con fotografie drammatiche dei campi di concentramento e della caduta del regime nazista.
La mostra segue Lee Miller anche negli ultimi anni della sua attività professionale.
In Italia la fotografa realizzò alcuni servizi dedicati alla Biennale di Venezia, entrando in contatto con figure come Peggy Guggenheim e Giorgio Morandi, e realizzò inoltre i suoi ultimi servizi di moda in Sicilia.
Successivamente si ritirò con Roland Penrose nella campagna del Sussex, dove continuò a frequentare artisti, intellettuali e protagonisti della cultura internazionale.
La mostra, accompagnata da un catalogo pubblicato da Dario Cimorelli Editore, è arricchita da un programma di attività dedicate all’educazione all’immagine, alla condivisione e alla partecipazione, rivolte a pubblici di età e formazione differenti.