La Scuola di Barbizon: le radici dell’Impressionismo

- DATA INIZIO: 05/09/2026

- DATA FINE: 09/01/2027

- LUOGO: Museo dell’Ottocento/ Fondazione Di Persio-Pallotta Via Gabriele d’Annunzio 128 - Pescara

- INDIRIZZO: Via Gabriele d’Annunzio 128 - Pescara

- TEL: +39 085 73 023 / +39 334 7033738

- SITO WEB: https://museodellottocento.eu/presentazione-della-mostra-la-scuola-di-barbizon-le-radici-dellimpressionismo/

Un rilancio del ruolo e dell’importanza dell’esperienza della Scuola di Barbizon come radice dell’Impressionismo

Museo dell’Ottocento di Pescara ospita la mostra La Scuola di Barbizon: le radici dell’Impressionismo, fino al 9 gennaio 2027

 

Museo dell’Ottocento di Pescara ospita la mostra La Scuola di Barbizon: le radici dell’Impressionismo, fino al 9 gennaio 2027
Locandina mostra

 

La Fondazione Di Persio-Pallotta nasce nell’agosto 2021 con lo scopo di conservare, tutelare, promuovere e valorizzare le opere d’arte dell’Ottocento italiano e francese della collezione privata di Venceslao Di Persio e Rosanna Pallotta.

La prima iniziativa della Fondazione è stata l’apertura del Museo dell’Ottocento a Pescara che mette a disposizione del pubblico una straordinaria collezione di opere, oltre 250, relative alla scuola napoletana e alla Scuola di Barbizon.

Dal 05 settembre 2026 al 09 gennaio 2027, il Museo presenta la mostra La Scuola di Barbizon: le radici dell’Impressionismo, che espone per la prima volta l’intero nucleo francese della Fondazione: una collezione oggi composta da 120 opere, frutto di un importante ampliamento con 39 nuove acquisizioni.

L’esposizione racconta la nascita di una delle esperienze più innovative dell’Ottocento europeo.

Tra il 1830 e il 1870, un gruppo di pittori sceglie di stabilirsi nei pressi del villaggio di Barbizon, ai margini della foresta di Fontainebleau, dando vita a una nuova concezione del paesaggio fondata sull’osservazione diretta della natura.

Artisti come Théodore Rousseau, Charles-François Daubigny, Jules Dupré e Narcisse Diaz de la Peña abbandonano i modelli accademici per indagare boschi, radure e atmosfere naturali, trasformando il paesaggio da semplice sfondo a protagonista dell’opera.

Lo studio della luce, delle condizioni atmosferiche e delle variazioni stagionali apre così la strada a una nuova sensibilità pittorica, destinata a influenzare profondamente gli sviluppi dell’Impressionismo.

L’osservazione del paesaggio dal vero e la volontà di restituire sulla tela le variazioni della natura contribuiranno a creare le premesse per le successive ricerche degli Impressionisti.

La Scuola di Barbizon rappresenta infatti uno dei passaggi fondamentali verso quella rivoluzione della pittura che, nella seconda metà dell’Ottocento, avrebbe cambiato profondamente il modo di rappresentare la realtà.

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