La memoria nel ghiaccio. Archeologia della Grande Guerra a Punta Linke.

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La mostra racconta, con immagini fotografiche e reperti restituiti dal ghiacciaio, il recupero a oltre 3600 metri di altitudine delle strutture della Prima Guerra Mondiale.

La memoria nel ghiaccio. Archeologia della Grande Guerra a Punta Linke.

 

 

TRENTO S.A.S.S. /Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas Piazza Cesare Battisti

Dal 04/11/2022 al 07/05/2023

S.A.S.S. / Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas di Trento è una vasta area di 1700 mq sotto piazza Cesare Battisti e il Teatro Sociale che costituiva uno dei quartieri dell’antica Tridentum.

Riportato in luce in seguito agli scavi archeologici effettuati in occasione del restauro e dell’ampliamento del teatro, nel sito si possono ammirare un lungo tratto della cinta urbica orientale, resti di una torre, un esteso segmento di decumano minore, pavimentato con lastre di pietra rossa locale.

In questo spazio è stata inaugurata il 4 novembre 2022 la mostra “La memoria nel ghiaccio. Archeologia della Grande Guerra a Punta Linke” a cura di Franco Nicolis.

Realizzata dall’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento in collaborazione con il Museo “Pejo 1914-1918. La guerra sulla porta”, la mostra ripercorre attraverso immagini, corredate da brevi testi, le fasi delle ricerche effettuate da una équipe multidisciplinare composta da archeologi, geologi, guide alpine, restauratori e personale volontario a Punta Linke, a 3629 metri, nel gruppo dell’Ortles-Cevedale, sul fronte della Prima guerra mondiale.

Il ritiro dei ghiacciai, a seguito dei cambiamenti climatici degli ultimi anni, ha fatto riaffiorare, dopo cento anni, la stazione di una teleferica costruita dagli austro-ungarici per collegare Cogolo di Pejo con Punta Linke, Cima Vioz e gli appostamenti del “Coston delle barache brusade” nel cuore del ghiacciaio dei Forni e assicurare così i rifornimenti ad uno dei punti più alti del fronte.

Nel sito sono stati messi in luce, ben conservati dal ghiaccio, la baracca che ospitava la stazione della teleferica con il motore e l’officina meccanica per la sua manutenzione e il tunnel, scavato per trenta metri nel permafrost, che si apriva sul ghiacciaio.

Accanto alle fotografie è esposta una selezione di reperti rinvenuti durante le indagini nel sito, tra i quali alcuni soprascarponi in paglia di segale che venivano utilizzati dai soldati durante i turni di guardia per affrontare le rigidissime temperature, guanti, manopole, ramponi e occhiali per proteggersi dai raggi del sole e dal riverbero della neve e del ghiaccio.

Altri oggetti raccontano la quotidianità in condizioni estreme all’interno della postazione, come gli utensili dell’officina per azionare il motore e per la sua manutenzione.

In mostra anche alcune suppellettili e oggetti attinenti alla sfera personale dei militari tra i quali una cartolina postale e una pipa in ceramica.

In occasione dell’inaugurazione della mostra è stata intitolata la sala conferenze del S.A.S.S. a Gianni Ciurletti, archeologo e Soprintendente per i Beni archeologici della Provincia autonoma di Trento fino al 2008.

DATA INIZIO: 04/11/2022

DATA FINE: 07/05/2023

LUOGO: TRENTO S.A.S.S. /Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas

INDIRIZZO: Piazza Cesare Battisti

TEL: +39 0461/230171

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