KLIMT, SCHIELE, KOKOSCHKA e il corpo nell’arte contemporanea

- DATA INIZIO: 26/09/2026

- DATA FINE: 14/02/2027

- LUOGO: MUVEC /Casa della Contemporaneità Piazzale Candiani - Mestre Venezia

- INDIRIZZO: Piazzale Candiani - Mestre Venezia

- TEL: +39 041 2405211

- SITO WEB: https://muvemestre.visitmuve.it/mostra/klimt-schiele-kokoschka/

Una straordinaria riflessione sul tema del Corpo nell’arte a partire da tre grandi maestri del primo novecento Klimt, Schiele e Kokoschka

Museo MUVEC di Mestre ospita la mostra KLIMT, SCHIELE, KOKOSCHKA e il corpo nell’arte contemporanea, fino al 14 febbraio 2027

 

Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea. Mostra al MUVEC - Casa delle Contemporaneità, Mestre
Fonte immagine https://muvemestre.visitmuve.it/

 

Il MUVEC – Casa delle Contemporaneità di Venezia Mestre ospita dal 26 settembre 2026 al 14 febbraio 2027 la mostra Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea.

Al centro del progetto espositivo i tre più noti protagonisti della Secessione Viennese, ovvero Gustav Klimt(Vienna, 1862 – 1918), Egon Schiele (Tulln an der Donau, 1890 – Vienna, 1918) e Oskar Kokoschka (Pöchlarn, 1886 – Montreux, 1980).

Tema centrale della mostra è, come evidenziato nel titolo, una delle questioni più profonde del Novecento: il corpo come specchio delle inquietudini individuali e collettive.

Nei loro lavori il corpo si spezza, si contorce, si carica di tensioni psicologiche e sociali.

Non è più solo rappresentazione, ma campo di conflitto.

Il progetto, a cura di Elisabetta Barisoni, si inserisce nel filone delle esposizioni dedicate ai maestri del Novecento, alle loro eredità e alle riflessioni che la modernità continua a suscitare.

In questa mostra, tuttavia, il percorso di approfondimento non intende fermarsi all’esperienza dei tre maestri della Secessione Viennese, ma guarda alle eredità di quella stagione e alle successive trasformazioni del linguaggio artistico.

Il Novecento viene così assunto come terreno di confronto per comprendere come la rappresentazione del corpo sia cambiata e come gli artisti abbiano progressivamente utilizzato la figura umana per interrogare questioni individuali e collettive.

Oltre ai tre maestri, infatti, si incrociano nel percorso immagini liriche di Felice Casorati e Guido Cadorin.

La mostra prosegue poi verso il contemporaneo attraverso una serie di autori che hanno posto al centro della propria poetica lo spazio dei corpi, ma anche le loro assenze, il tempo, le azioni esercitate su di essi e i segni che il corpo porta con sé.

In questo percorso trovano posto anche artisti più vicini nel tempo come Piero Manzoni, Gina Pane e Ana Mendieta, ovvero artisti che, attraverso ricerche profondamente differenti, hanno riportato il corpo al centro del discorso artistico.

 Il loro lavoro consente di proiettare la riflessione avviata con Klimt, Schiele e Kokoschka verso alcune delle questioni che hanno caratterizzato l’arte contemporanea: l’identità, la politica, la fragilità e la rappresentazione.

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