HYBRIDA. MATTEO BASILÉ

Controllare preventivamente esattezza dei dati su mostra, orari di apertura, di ultimo ingresso e condizioni di accesso in relazione alle vigenti normative ANTICOVID

Basilé è stato uno dei primi in Europa a fondere arte e tecnologia, e non a caso le sue opere fotografiche sono delle vere e proprie “pitture digitali”.

HYBRIDA. MATTEO BASILÉ

 

 

Dal 24 maggio la galleria Art Space Visionarea di Roma presenta Hybrida mostra personale di Matteo Basilé, promossa dalla Fondazione cultura e Arte.

Nato a Roma nel 1974 Matteo Basilé si dedica alla fotografia affermandosi come sperimentatore di linguaggi, tra i più quotati innovatori dell’arte contemporanea dalla metà degli anni Novanta e tra i primi in Europa a sperimentare l’ibridazione tra arte e digitale.

HYBRIDA, a cura di Gianluca Marziani, propone una selezione di opere realizzate da Basilé nel 2022 e mai esposte a Roma, oltre ad un nuovissimo progetto di opere NFT prodotti dalla neonata ARTITUDE.AI.

Questa mostra conferma la vocazione di Visionarie ad essere avamposto contemporaneo nel cuore di Roma, chiudendo la nuova stagione con una mostra che porta all’attenzione del grande pubblico le nuove sperimentazioni ibride di uno dei più interessanti “creatore di mondi” contemporaneo.

Se nella storia antica l’ibridismo fu immaginato fra mondo animale e mondo umano (dalla Sfinge di Giza al mito del fauno), oggi l’ibridismo è fra uomo, tecnologia e biologia, che si tratti di chip sottopelle o microrganismi biologici come i virus.

Hybrida si articola tra opere fotografiche di vario formato che si adattano alle loro superfici alle direzioni energetiche del singolo soggetto, al piano d’irradiazione, ad una capacità di evocare paesaggi anche quando questi non compaiono.

Fondali piatti di matrice fiamminga isolano le figure femminili di quest’antropologia futuribile, imponendo la centralità alla Rembrandt della loro drammaturgia, come se ci indicassero i margini dei nostri sbagli e delle occasioni perdute.

I tre monitor che contengono qualità altrettanti ritratti compiono lo stesso rituale ma con la semantica dell’alta definizione, dentro una grammatica digitale che esalta l’infinitesimale percezione del dettaglio microscopico.

Basilé è stato uno dei primi in Europa a fondere arte e tecnologia, e non a caso le sue opere fotografiche sono delle vere e proprie “pitture digitali”.

In quasi tutte le sue creazioni è esplicito il rimando ai grandi maestri del passato, da Caravaggio all’arte fiamminga fino alle suggestioni del Barocco: un bagaglio culturale che l’artista rielabora sapientemente fondendo storia classica ed epoca attuale, in una galleria di personaggi che rievocano tuttavia costantemente qualcosa di noto senza avere un’identità definita – “uno, nessuno e centomila” – e danno vita a un mondo onirico e surreale dove non esistono più riferimenti spazio-temporali. Un’arte fluida e ibrida come l’epoca che viviamo.

DATA INIZIO: 24/05/2022

DATA FINE: 06/09/2022

LUOGO: ROMA –Visionarea Art Space

INDIRIZZO: Auditorium della Conciliazione - Piazza Pia, 1

ORARI DI APERTURA

  • Martedì > sabato 12.00 – 19.00

INFO

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.