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ToggleNei suoi introrilievi Giovanni Ruggero presenta le sue figure vuote che si definiscono attraverso la penetrante traccia nel pieno del materiale, creando un contrasto potente e visivo.
La Chiesa del Pio Suffragio di Bagnacavallo ospita la mostra GIOVANNI RUGGERO. Cenere e stelle- Il miracolo terribile

Dal 29 agosto al 4 ottobre la Chiesa del Pio Suffragio, spazio espositivo a disposizione del Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo (Ravenna) ospita la mostra Cenere e stelle- Il miracolo terribile dell’artista multidisciplinare Giovanni Ruggero, a cura di Davide Caroli.
Nato a Fontanarosa (Avellino) nel 1973 si è formato all’Accademia di Belle Arti di Bologna e per 10 anni fino al 2007 si è occupato di fonderia artistica, acquisendo una pluriennale esperienza nelle varie tecniche e fasi di lavorazione dei metalli.
Ha inoltre collaborato con la Bottega d’Arte ceramica Gatti venendo a contatto con artisti come Mimmo Paladino, Luigi Ontani, Giacinto Cerone, Aldo Mondino, Ettore Sottsass, Giosetta Fioroni, Enrico Baj e Sandro Chia.
Nel 2011 è stato vincitore del Primo Premio al 57° Premio Faenza. Concorso Internazionale della Ceramica d’arte Contemporanea organizzato dal Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza.
Oggi le sue opere spaziano dalla fusione in metallo, alla ceramica, al disegno, alla pittura, all’incisione all’installazione site specific.
Tipica del suo lavoro è la tecnica dell’introrilievo, dove la figura vuota si definisce attraverso la penetrante traccia nel pieno del materiale, creando un contrasto potente e visivo.
E’ l’inverso del bassorilievo che gioca sull’elemento percettivo, sulla visibilità, e sul coinvolgimento di chi guarda.
L’allestimento della mostra a Bagnacavallo pensato appositamente per la Chiesa del Suffragio – tra ceramiche e installazioni – propone un luogo di riflessione sull’uomo e sui suoi apparentemente inconciliabili pulsioni e desideri.
Siamo esseri contrastanti, violenti, sublimi e passionali.
L’essere umano è un microcosmo dove la brutalità del mondo e la bellezza più pura si baciano costantemente.
La mostra rientra nel cartellone di Argillà Italia, il Festival Internazionale della Ceramica di Faenza.