Cultura, cresce la spesa delle famiglie italiane nel 2026

Cresce la spesa media delle famiglie italiane per la cultura

 

Visitatori in uno spazio culturale per articolo sulla spesa delle famiglie per la cultura nel 2026
Nel 2026 cresce la spesa media delle famiglie italiane destinata a consumi ed esperienze culturali.

 

La spesa famiglie cultura torna a crescere nel 2026: secondo l’Osservatorio sulle esperienze culturali in Italia, realizzato da Impresa Cultura Italia-Confcommercio in collaborazione con SWG, la media mensile raggiunge i 108 euro.

Dall’indagine emerge che nel 2026 la spesa media delle famiglie italiane per i consumi culturali raggiunge i 108 euro al mese.

Il dato segna un aumento rispetto ai 94 euro del 2025 e si avvicina al livello pre-Covid del 2019, quando la spesa media mensile era pari a 113 euro.

Si tratta del valore più alto della serie post-pandemica e conferma una ripresa significativa della domanda culturale.

Nel paniere dei consumi culturali, tra le attività più diffuse si confermano la fruizione di programmi televisivi, film e serie, l’ascolto della musica e della radio.

Accanto a queste pratiche quotidiane, restano però molto rilevanti anche le esperienze culturali che prevedono una partecipazione diretta e una spesa specifica.

Il cinema ha interessato il 51% degli italiani.

Le visite a musei, mostre e siti archeologici hanno coinvolto il 49% del pubblico.

Il teatro e gli spettacoli all’aperto hanno raggiunto il 40%, mentre i concerti dal vivo hanno interessato il 35% degli italiani, con una presenza particolarmente significativa dei giovani.

Un’attenzione specifica dell’indagine riguarda anche i weekend culturali.

Negli ultimi dodici mesi il 46% degli italiani ha effettuato almeno un fine settimana culturale e, nella maggior parte dei casi, l’esperienza si è svolta fuori dalla propria regione.

Questo dato conferma il legame sempre più stretto tra cultura, turismo e territori.

La cultura non viene più percepita soltanto come consumo occasionale o come attività legata ai grandi eventi, ma anche come esperienza da vivere nel tempo libero, nei viaggi brevi, nelle città d’arte, nei musei, nei teatri e nei luoghi del patrimonio.

I risultati dell’Osservatorio mostrano quindi una domanda culturale in crescita, ma anche alcune criticità.

La partecipazione resta infatti condizionata da divari economici, sociali, generazionali e territoriali.

La disponibilità alla spesa non è uguale per tutti e l’accesso alle esperienze culturali può dipendere dal reddito, dall’età, dal luogo in cui si vive, dalla presenza di un’offerta culturale vicina e dalla possibilità di spostarsi.

Carlo Fontana, presidente di Impresa Cultura Italia-Confcommercio, ha commentato la crescita dei consumi culturali definendola un segnale importante, perché dimostra che la cultura risponde a una domanda reale e rappresenta una leva decisiva per lo sviluppo, l’occupazione e la coesione sociale.

Fontana ha però richiamato anche la necessità di politiche strutturali capaci di rafforzare la domanda culturale, accanto al sostegno alle imprese e all’offerta.

Tra le misure indicate figura anche la possibilità di introdurre una detrazione fiscale per le spese legate a consumi ed esperienze culturali, così da favorire un accesso più ampio e avvicinare nuovi pubblici.

L’interesse per i weekend culturali conferma inoltre le potenzialità dell’integrazione tra cultura, turismo e territori.

È una tendenza che può generare valore diffuso, ma che richiede strumenti, servizi, accessibilità e capacità di costruire proposte culturali riconoscibili e sostenibili.

La crescita della spesa media delle famiglie italiane per la cultura racconta dunque un Paese che torna a investire in esperienze culturali.

Allo stesso tempo, ricorda che la cultura può diventare davvero una leva di sviluppo solo se l’accesso viene reso più ampio, continuo e distribuito.

Il dato economico è importante, ma non basta da solo.

Dietro i 108 euro al mese ci sono scelte, abitudini, desideri, possibilità e disuguaglianze.

La sfida è trasformare questa ripresa dei consumi culturali in una partecipazione più stabile, più inclusiva e più capace di raggiungere anche chi oggi resta ai margini dell’offerta culturale.

 

Autore Angelo Tabaro

Immagine di Angelo Tabaro

Angelo Tabaro

Focus cultura è la nuova sezione di Pikasus ArteNews che invita alla riflessione sul valore dell’arte, in tutte le forme espressive del pensiero e della creatività umana. Focus indaga il ruolo e il contributo fondamentale dell’arte per uno sviluppo equilibrato, sostenibile e “umano” della società. Le materie saranno le più varie, dalla presentazione di riviste specializzate anche di nicchia, alla recensione di libri, ad ogni altra iniziativa che nasca da donne e uomini creativi ispirati e capaci di formulare ipotesi coraggiose per il bene comune

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