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C’è sempre attorno a noi qualcosa che merita una particolare attenzione
A Venezia nasce il Palazzo delle Arti e delle Culture.
A dieci anni dalla sua istituzione, la Fondazione Giancarlo Ligabue apre a Venezia il Palazzo delle Arti e delle Culture, nuovo spazio dedicato alla ricerca, alla divulgazione e al dialogo tra saperi.
Il progetto prende forma nella sede della Fondazione affacciata sul Canal Grande, all’interno di Palazzo Erizzo Ligabue, e si inaugura con il percorso espositivo “Collecto”: un viaggio attraverso oltre 400 opere e reperti che mettono in relazione culture, civiltà e tempi lontanissimi, dalle origini della Terra fino alla contemporaneità.
Con il Palazzo delle Arti e delle Culture, la Fondazione intende valorizzare e rendere più accessibile l’eredità culturale e scientifica di Giancarlo Ligabue (1931-2015), figura eclettica della cultura veneziana: imprenditore, paleontologo, esploratore, divulgatore scientifico e protagonista della vita istituzionale della città.
Nel 1973 Ligabue fondò il Centro Studi e Ricerche Ligabue, promuovendo e sostenendo oltre 130 spedizioni scientifiche in diverse aree del mondo.
Queste attività hanno contribuito allo sviluppo degli studi in ambito archeologico, antropologico, paleontologico e naturalistico, favorendo ricerche, scoperte e collaborazioni internazionali.
Una parte importante del materiale paleontologico legato alle sue ricerche fu donata alla città di Venezia ed è oggi collegata alla storia del Museo di Storia Naturale Giancarlo Ligabue.
Altri nuclei della raccolta sono stati conservati e studiati nell’ambito del Centro Studi, confluito poi nella Fondazione Giancarlo Ligabue, nata nel 2016 per proseguire l’eredità culturale e scientifica del fondatore.
Oggi questa collezione diventa il cuore del Palazzo delle Arti e delle Culture, sede di un percorso che intreccia paleontologia, archeologia, arte antica, arte tribale e linguaggi contemporanei.
L’obiettivo non è soltanto esporre oggetti rari o preziosi, ma proporre una lettura trasversale delle culture, evidenziando temi ricorrenti nell’esperienza umana.
“Collecto” non segue infatti un ordine rigidamente cronologico. Il percorso si sviluppa attorno a concetti e immagini universali: la nascita e la morte, la bellezza, il prestigio, il potere, il rapporto con gli antenati e con il divino.
Tra i materiali di maggiore interesse figurano meteoriti, manufatti antichissimi, tavolette mesopotamiche, sigilli sumeri e testimonianze legate alle origini della scrittura. La collezione comprende inoltre antichità classiche greche, romane ed etrusche, accanto a nuclei di arte precolombiana, oceanica e africana.
Il dialogo tra epoche e culture è rafforzato dalla presenza di opere attribuite o legate a grandi maestri dell’arte, accostate a interventi contemporanei. In questo confronto tra reperti, immagini e linguaggi, il Palazzo delle Arti e delle Culture si presenta come un luogo in cui la collezione non viene soltanto conservata, ma rimessa in relazione con il presente.
Autore Angelo Tabaro