INDICE
ToggleMusei statali Lazio: parte sesta, dal n. 91 al n. 121

Nel complesso, i musei statali, i monumenti e i siti archeologici di competenza del Ministero della Cultura sono in Italia circa 500.
I musei statali Lazio parte sesta proseguono l’elencazione dedicata alla regione, con i luoghi dal n. 91 al n. 121: monumenti, complessi archeologici, musei, necropoli, santuari e ville storiche distribuiti tra Roma, il territorio viterbese, Civitavecchia, Fiumicino, Subiaco e altri centri del Lazio.
Limitando lo sguardo ai musei statali e ai monumenti nazionali, come abbazie, chiese, castelli e complessi monumentali, questa parte conclude il percorso dedicato al Lazio.
91. Mitreo di Santa Prisca
Roma
Indirizzo
Via Santa Prisca, 11
Roma
Orari e visite
Il Mitreo di Santa Prisca è visitabile solo su prenotazione, secondo le modalità indicate dagli enti competenti.
Presentazione
Il Mitreo di Santa Prisca si trova nei sotterranei dell’omonima chiesa sull’Aventino, a Roma.
Si tratta di un santuario del III secolo d.C. dedicato al dio Mitra, scoperto nel 1934. È considerato uno dei mitrei romani più importanti e completi, anche per la presenza di affreschi ben conservati e di elementi significativi legati al culto mitraico.
Il complesso comprende un’aula rettangolare con volta a botte, banchine laterali e stanze annesse, tra cui l’apparatòrium, destinato agli arredi, e la stanza delle iniziazioni.
Di particolare rilievo sono la tauroctonia, cioè la rappresentazione di Mitra nell’atto di uccidere il toro, e la cosiddetta fossa sanguinis.
Link ufficiale
https://cultura.gov.it/luogo/mitreo-di-santa-prisca
92. Mitreo di Sutri
Sutri, Viterbo
Indirizzo
Via Cassia, km 50,00
01015 Sutri, Viterbo
Orari e visite
Il sito è visitabile secondo gli orari indicati dagli enti competenti. Prima della visita è consigliato verificare eventuali variazioni.
Presentazione
A Sutri, la chiesa rupestre della Madonna del Parto, completamente scavata nel tufo, riutilizza un antico luogo di culto pagano dedicato al dio Mitra.
Da questa origine deriva anche la denominazione di Mitreo di Sutri.
L’interno conserva affreschi risalenti a diverse epoche. Tra questi, uno dei più noti rappresenta il pellegrinaggio medievale al santuario di San Michele Arcangelo sul Gargano.
Il luogo documenta così la continuità e la trasformazione degli spazi sacri, dal culto mitraico alla devozione cristiana.
Link ufficiale
https://cultura.gov.it/luogo/mitreo-di-sutri
93. Monumento a Vittorio Emanuele II – Vittoriano
Roma
Indirizzo
Piazza Venezia
Roma
Orari e visite
Il Vittoriano è visitabile secondo gli orari indicati dall’istituto competente. Prima della visita è opportuno verificare aperture, mostre e accessi aggiornati.
Presentazione
Il Vittoriano è il principale monumento costruito dall’Italia in memoria di Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia.
Progettato da Giuseppe Sacconi, fu inaugurato nel 1911 ed è uno dei simboli monumentali della Roma contemporanea e dell’Italia unita.
È conosciuto anche come Altare della Patria perché ospita la tomba del Milite Ignoto, divenuta simbolo di tutti i militari caduti per la patria. La tomba è custodita da una fiamma sempre accesa e da militari in servizio di guardia.
Nato come luogo simbolico e celebrativo, il Complesso del Vittoriano è oggi anche uno dei maggiori spazi espositivi di Roma.
Al suo interno si trovano il Museo Centrale del Risorgimento, dedicato alla storia d’Italia dalla fine del XVIII secolo alla Prima guerra mondiale, e il Sacrario delle Bandiere.
Il Vittoriano è inoltre sede di mostre temporanee e ospita la Terrazza Panoramica, uno dei punti di osservazione più alti sul centro storico della capitale.
Come Altare della Patria, è teatro delle principali celebrazioni civili italiane, tra cui la Festa della Repubblica del 2 giugno e l’Anniversario della Liberazione del 25 aprile.
Link ufficiale
https://cultura.gov.it/luogo/monumento-a-vittorio-emanuele-ii-vittoriano
94. Monastero di San Benedetto – Sacro Speco
Subiaco, Roma
Indirizzo
Via San Benedetto, s.n.c.
Subiaco, Roma
Orari e visite
Il monastero è visitabile secondo orari indicati dagli enti competenti. Prima della visita è consigliato verificare eventuali variazioni stagionali.
Presentazione
Il Monastero di San Benedetto, noto anche come Sacro Speco, sorge a Subiaco nel luogo della grotta in cui San Benedetto visse in penitenza e contemplazione nel VI secolo.
Al di sopra della grotta fu costruita, alla fine del XII secolo, la chiesa inferiore con il nucleo originario del monastero. Nel XIV secolo venne aggiunta la chiesa superiore.
Il complesso, spesso definito “nido di rondini” per la sua struttura integrata nella roccia, custodisce importanti affreschi di scuola romana e senese del XIII e XIV secolo.
Tra le testimonianze più note vi è una delle più antiche immagini di San Francesco, datata al 1223.
Il Sacro Speco fa parte del Cammino delle Abbazie ed è un luogo di intensa spiritualità, inserito nel paesaggio del Parco dei Monti Simbruini.
Link ufficiale
https://cultura.gov.it/luogo/monastero-di-san-benedetto-sacro-speco
95. Monastero di Santa Scolastica
Subiaco, Roma
Indirizzo
Piazzale Santa Scolastica, 1
o Via dei Monasteri, 22
Subiaco, Roma
Orari e visite
Il monastero è visitabile secondo orari indicati dagli enti competenti. Prima della visita è opportuno verificare aperture, accessi e orari aggiornati.
Presentazione
Il Monastero di Santa Scolastica sorge poco più a valle del Sacro Speco.
Secondo la tradizione, Santa Scolastica era la sorella di San Benedetto. Il monastero fa parte dei complessi benedettini sorti nella valle di Subiaco, luogo segnato nei secoli dalla presenza di monaci ed eremiti.
Fondato intorno al 520, è considerato il più antico monastero benedettino ancora esistente.
Il complesso si presenta come un insieme di edifici costruiti in epoche e stili differenti. Questa stratificazione è visibile soprattutto nei tre chiostri interni: il chiostro cosmatesco del XIII secolo, il chiostro gotico del XIV secolo e il chiostro rinascimentale del XVI secolo.
Il campanile risale al XII secolo, mentre la chiesa fu riedificata nel 1770 ed è uno dei capolavori dell’architetto neoclassico Giacomo Quarenghi.
Oltre al patrimonio artistico, il monastero conserva una Biblioteca nazionale con antichi codici, incunaboli e un patrimonio librario di grande importanza.
Link ufficiale
https://direzioneregionalemuseilazio.cultura.gov.it/luoghi/monastero-di-santa-scolastica/
96. Museo archeologico nazionale di Civitavecchia
Civitavecchia, Roma
Indirizzo
Largo Cavour, 1
00053 Civitavecchia, Roma
Orari e visite
Il museo è visitabile secondo gli orari indicati dall’istituto competente. Prima della visita è consigliato verificare eventuali variazioni.
Presentazione
Il Museo archeologico nazionale di Civitavecchia si trova a pochi passi dal Forte Michelangelo, all’interno di una palazzina settecentesca fatta costruire da papa Clemente XIII.
Allestito negli anni Settanta per accogliere i materiali dell’ex Museo Civico, conserva le principali testimonianze storiche e archeologiche della città fondata dall’imperatore Traiano come porto di Roma.
Il percorso si sviluppa su due piani e raccoglie reperti provenienti dal territorio, dai siti del litorale e dalle zone limitrofe, come Santa Marinella, Allumiere e Tolfa.
Tra i reperti più significativi si segnala la statua del dio Apollo/Helios, databile al I-II secolo d.C., considerata una riproduzione del Colosso di Rodi.
Link ufficiale
http://musei.beniculturali.it/musei?mid=150&nome=museo-archeologico-nazionale-di-civitavecchia
97. Museo delle Navi
Fiumicino, Roma
Indirizzo
Via Alessandro Guidoni
Fiumicino, Roma
Orari e visite
Il museo è visitabile secondo gli orari indicati dal Parco archeologico di Ostia Antica. Prima della visita è consigliato verificare aperture e modalità di accesso.
Presentazione
Il Museo delle Navi di Fiumicino ospita una delle più importanti collezioni di imbarcazioni antiche del Mediterraneo.
I relitti conservati costituiscono un insieme eccezionale: tre imbarcazioni fluviali per il trasporto delle merci lungo il Tevere tra Portus e Roma, una nave da trasporto marittimo e una rara barca da pesca di età romana, dotata di un acquario centrale per conservare vivo il pescato.
Il museo si trova nel luogo stesso in cui le navi furono ritrovate, all’interno dell’antico bacino portuale di Claudio e Traiano, il Portus Ostiensis Augusti.
La scoperta avvenne a partire dal 1957, durante i lavori per la costruzione dell’aeroporto Leonardo da Vinci e delle infrastrutture collegate.
I relitti furono trovati a ridosso del molo settentrionale del porto di Claudio, in un’area marginale del bacino dove venivano abbandonate le imbarcazioni non più utilizzabili.
Grazie alle condizioni ambientali favorevoli, si sono conservate parti importanti delle strutture lignee, tra cui fondo, chiglia e carena.
Un primo hangar di protezione fu costruito nel 1970; nel 1979 venne inaugurato il museo. Chiuso nel 2002 per adeguamenti normativi, ha riaperto nel 2023.
Link ufficiale
https://ostiaantica.cultura.gov.it/siti-musei/museo-delle-navi/
98. Museo Ostiense
Parco archeologico di Ostia Antica, Roma
Indirizzo
Viale dei Romagnoli, 717
Roma
Orari e visite
Il Museo Ostiense segue gli orari degli Scavi di Ostia Antica. Prima della visita è opportuno verificare gli orari stagionali e le modalità di accesso aggiornate.
Presentazione
Il Museo Ostiense si trova all’interno degli Scavi di Ostia Antica, nella sede del Casone del Sale, edificio rinascimentale legato allo sfruttamento delle saline da parte del governo pontificio.
Il museo fu istituito nel 1865 dall’archeologo Pietro Ercole Visconti per esporre i reperti che venivano riportati alla luce negli scavi di Ostia Antica. Dal 1934 è aperto nell’attuale sede.
La statuaria rappresenta uno degli elementi più importanti della collezione, con statue a corpo intero e busti di buona qualità.
Tra i reperti di particolare interesse si ricordano un sarcofago con scene dell’Iliade del II-III secolo d.C., proveniente dalla necropoli di Pianabella, ritratti romani, tabelle fittili e marmoree con rappresentazioni di arti e mestieri, oggetti in vetro, avorio e bronzo, pitture parietali funerarie e domestiche, mosaici policromi e decorazioni a tarsie marmoree.
Il percorso museale è articolato in sette macrotemi distribuiti in dodici sale, dedicati alle origini della città, all’età repubblicana, al potere imperiale, agli spazi civici, alle religioni e ai culti, alle necropoli e alle forme dell’abitare.
Link ufficiale
https://ostiaantica.cultura.gov.it/siti-musei/scavi-di-ostia-e-museo-ostiense/il-museo-ostiense/
99. Museo Palatino
Parco archeologico del Colosseo, Roma
Indirizzo
Via di San Gregorio, 30
Roma
Orari e visite
Il Museo Palatino è visitabile secondo gli orari stabiliti dal Parco archeologico del Colosseo. Prima della visita è consigliato verificare biglietti, accessi e orari aggiornati.
Presentazione
Il Museo Palatino ha sede nell’ex convento delle Monache della Visitazione, costruito nel 1868 sui resti del palazzo di Domiziano.
Il percorso espositivo si sviluppa su due piani e conserva reperti provenienti dagli scavi archeologici del colle Palatino.
Negli anni Trenta del Novecento l’archeologo Alfonso Bartoli vi allestì il nuovo Antiquario Palatino.
Al piano terra, in ambienti che conservano strutture delle domus preesistenti, è raccontata la storia del colle dalle origini di Roma fino all’avvento del Principato.
Il primo piano è dedicato soprattutto all’età imperiale, con materiali relativi ad Augusto, alla Domus Transitoria di Nerone, alla decorazione architettonica dei palazzi imperiali, ai ritratti e alla scultura ideale.
Link ufficiale
https://colosseo.it/area/musei/museo-palatino/
100. Necropoli della via Laurentina
Parco archeologico di Ostia Antica, Roma
Indirizzo
Viale dei Romagnoli, 717
Roma
Orari e visite
La necropoli risulta indicata come chiusa al pubblico per interventi di manutenzione e restauro. Prima della visita è necessario verificare eventuali aggiornamenti presso gli enti competenti.
Presentazione
Lungo l’antica via Laurentina, fuori dalle mura della città, si estendeva una delle principali necropoli ostiensi.
La necropoli, già nota nell’Ottocento, fu scavata da Guido Calza nel primo trentennio del Novecento.
Il nucleo messo in luce si sviluppa all’incrocio tra la via Laurentina e una strada orientata in direzione est-ovest.
Le tombe più antiche, databili dalla metà del I secolo a.C., furono costruite in una zona posta a una certa distanza dalla città. In età imperiale, il sepolcreto si estese anche nel settore vicino a Porta Laurentina.
Alla prima fase appartengono recinti funerari; alla seconda tombe a camera e colombari con nicchie per urne cinerarie.
Nella necropoli furono sepolti soprattutto liberti, schiavi affrancati di famiglie ostiensi e dell’imperatore Claudio. La presenza di arredi pittorici di qualità testimonia il livello di ricchezza raggiunto dai liberti attraverso attività commerciali e produttive.
Link ufficiale
https://cultura.gov.it/luogo/parco-archeologica-di-ostia-antica-necropoli-della-via-laurentina
101. Necropoli della Banditaccia
Cerveteri, Roma
Indirizzo
Via della Necropoli, 43/45
00052 Cerveteri, Città metropolitana di Roma
Orari e visite
La necropoli è visitabile secondo orari indicati dagli enti competenti. Prima della visita è consigliato verificare aperture, biglietti e modalità di accesso.
Presentazione
La necropoli della Banditaccia a Cerveteri è una delle più grandi necropoli del mondo antico.
Attraversata da una via sepolcrale lunga oltre due chilometri, si sviluppò dal IX secolo a.C. fino all’età ellenistico-romana.
Molte tombe sono legate all’inumazione, diffusa dal VII secolo a.C., e si articolano in grandi tumuli con camere funerarie scavate nel tufo, spesso decorate con motivi ispirati all’architettura domestica.
Questi monumenti, appartenuti a famiglie di alto rango, hanno restituito ricchi corredi, con frequente presenza di materiali importati dal Vicino Oriente e dalla Grecia.
Alcune tombe conservano sulle pareti raffigurazioni in stucco e pittura di oggetti d’uso quotidiano, restituendo un’immagine preziosa della vita e della cultura dell’antica Caere.
Le necropoli di Cerveteri e Tarquinia sono state inserite nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2004 e costituiscono una delle più importanti testimonianze della civiltà etrusca.
Link ufficiale
http://musei.beniculturali.it/musei?mid=369&nome=necropoli-della-banditaccia
102. Necropoli Madonna dell’Olivo
Tuscania, Viterbo
Indirizzo
Via dell’Olivo, s.n.c.
01017 Tuscania, Viterbo
Orari e visite
La necropoli è visitabile su richiesta e prenotazione, secondo modalità indicate dagli enti competenti.
Presentazione
La necropoli di Madonna dell’Olivo si trova circa due chilometri a sud-ovest di Tuscania, affacciata sulla vallata del Marta e visibile dal Colle di San Pietro, sede dell’antico abitato.
Già in uso in età arcaica e tardo-arcaica etrusca, tra il VI e il V secolo a.C., è nota soprattutto per le tombe di età ellenistica, databili tra il IV e il I secolo a.C.
Le tombe, appartenute a famiglie di rango gentilizio, erano originariamente dotate di facciate architettoniche con decorazioni anche scultoree in pietra.
Tra le strutture più note si ricorda la Grotta della Regina, così chiamata per un affresco con figura femminile incoronata, oggi scomparso. La tomba presenta un grande ambiente conformato a L, con colonne interne e un sistema di cunicoli che si sviluppa nel sottosuolo.
Nel 1967 furono scoperte altre tombe, tra cui quella del Sarcofago delle Amazzoni e quella della famiglia Curunas. I materiali rinvenuti sono stati trasferiti al museo di Tuscania.
Link ufficiale
https://cultura.gov.it/luogo/necropoli-madonna-dell-olivo
103. Necropoli di Villa Doria Pamphilj
Roma
Indirizzo
Via Aurelia Antica
Roma
Orari e visite
Il sito risulta indicato come chiuso al pubblico. Prima della visita è necessario verificare eventuali aggiornamenti.
Presentazione
Nella necropoli di Villa Doria Pamphilj si conservano resti murari di sepolcri databili dalla fine dell’età repubblicana alla metà del II secolo d.C.
Tra le testimonianze più significative vi sono strutture riferibili al tipo del colombario, legato all’uso dell’incinerazione.
Sono visibili resti di un muro di recinzione di un monumento in opera quadrata di tufo e peperino, con raffigurazione di una finta porta. Il cosiddetto Grande Colombario e il Piccolo Colombario furono rinvenuti tra gli anni Venti e Trenta dell’Ottocento durante scavi promossi dalla famiglia proprietaria.
L’area, che comprende anche la palazzina seicentesca dell’Algardi, è oggi in uso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri come sede di rappresentanza.
Link ufficiale
https://cultura.gov.it/luogo/necropoli-di-villa-doria-pamphilj
104. Palazzo Altieri
Oriolo Romano, Viterbo
Indirizzo
Piazza Giorgio Santacroce
già Piazza Umberto I
01010 Oriolo Romano, Viterbo
Orari e visite
Palazzo Altieri è visitabile secondo gli orari indicati dagli enti competenti. Prima della visita è opportuno verificare eventuali variazioni.
Presentazione
Palazzo Altieri, già Palazzo Santacroce, fu edificato tra il 1578 e il 1585.
Il complesso presenta la tipologia del palazzo-villa cinquecentesco, con corpo centrale, loggiato e corpi laterali elevati in forma di torre.
L’attuale configurazione del palazzo risale soprattutto agli interventi compiuti tra XVII e XVIII secolo dalla famiglia Altieri.
Una delle caratteristiche più note del palazzo è la straordinaria collezione di ritratti dei papi, dipinti a olio su tela e disposti in ordine cronologico da San Pietro in poi.
La raccolta, iniziata dal cardinale Paluzzo Altieri, è considerata unica al mondo per completezza. Ogni ritratto è accompagnato dallo stemma araldico del pontefice e, nelle tele più antiche, da un cartiglio con il riassunto degli eventi principali del pontificato.
Link ufficiale
https://cultura.gov.it/luogo/palazzo-altieri
105. Palazzo Farnese
Caprarola, Viterbo
Indirizzo
Piazza Farnese
01032 Caprarola, Viterbo
Orari e visite
Palazzo Farnese è visitabile secondo gli orari indicati dagli enti competenti. Prima della visita è consigliato verificare aperture, biglietti e modalità di accesso.
Presentazione
Palazzo Farnese a Caprarola fu edificato tra il 1559 e il 1575 per il cardinale Alessandro Farnese, sulle fondamenta di una rocca preesistente.
È considerato uno dei capolavori di Jacopo Barozzi da Vignola e uno dei più importanti esempi di architettura manierista in Italia.
Il palazzo domina il paesaggio e la cittadina di Caprarola, riorganizzata per offrirgli un accesso cerimoniale e una scenografica prospettiva urbana.
All’interno conserva una celebre scala elicoidale e un ciclo di affreschi tra i più rappresentativi del Manierismo, realizzati da artisti come Taddeo e Federico Zuccari, Jacopo Bertoja, Raffaellino da Reggio e Giovanni De Vecchi.
Particolarmente nota è la Sala del Mappamondo, decorata con la volta celeste e carte geografiche attribuite al Vanosino.
Il complesso, rimasto ai Farnese fino all’estinzione della famiglia e passato ai Borbone di Napoli nel 1731, fu acquistato dallo Stato italiano nel 1941.
Link ufficiale
https://cultura.gov.it/luogo/palazzo-farnese
106. Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres
Roma
Indirizzo
Piazza della Rotonda
Roma
Orari e visite
Il Pantheon è visitabile secondo orari e modalità indicati dagli enti competenti. Prima della visita è consigliato verificare aperture, biglietti e accessi aggiornati.
Presentazione
Il Pantheon è uno degli edifici dell’antichità classica meglio conservati.
La sua conservazione si deve anche alla trasformazione in chiesa, con il titolo di Santa Maria ad Martyres, avvenuta nel 609.
La costruzione originaria fu eretta tra il 27 e il 25 a.C. per volontà di Marco Vipsanio Agrippa. Le forme attuali risalgono ai primi anni del regno dell’imperatore Adriano, tra il 118 e il 125 d.C.
L’edificio è caratterizzato dalla grande rotonda cilindrica e dalla monumentale cupola, con diametro e altezza pari a circa 43,30 metri.
A partire dal Rinascimento, il Pantheon divenne un luogo di sepoltura particolarmente ambito. Al suo interno riposano artisti come Raffaello, Annibale Carracci, Baldassarre Peruzzi e Jacopo Barozzi da Vignola, oltre ad alcuni membri della famiglia reale sabauda, tra cui Vittorio Emanuele II, Umberto I e Margherita di Savoia.
Link ufficiale
https://cultura.gov.it/luogo/pantheon
107. Piramide di Caio Cestio
Roma
Indirizzo
Via del Campo Boario, s.n.c.
Roma
Orari e visite
La Piramide di Caio Cestio è visitabile su richiesta e prenotazione, secondo modalità indicate dagli enti competenti.
Presentazione
La Piramide Cestia è l’unico monumento superstite di una serie di edifici funerari costruiti a Roma nel I secolo a.C., in un periodo segnato dalla moda egittizzante successiva alla conquista dell’Egitto nel 31 a.C.
Caio Cestio, uomo politico romano e membro del collegio sacerdotale degli epuloni, dispose nel testamento che il proprio sepolcro fosse costruito in forma di piramide entro 330 giorni.
La tomba fu innalzata lungo la Via Ostiense tra il 18 e il 12 a.C.
La struttura, alta 36,40 metri e con base quadrata di 29,50 metri per lato, è composta da un nucleo in opera cementizia rivestito all’esterno da lastre di marmo lunense.
La camera sepolcrale conserva decorazioni ad affresco, con pannelli su fondo chiaro, figure di ninfe, vasi lustrali e Vittorie alate agli angoli della volta.
Link ufficiale
http://musei.beniculturali.it/musei?mid=862&nome=piramide-di-caio-cestio
108. Santa Maria Antiqua
Parco archeologico del Colosseo, Roma
Indirizzo
Foro Romano
Roma
Orari e visite
Il complesso è visitabile secondo modalità indicate dal Parco archeologico del Colosseo. In alcuni casi può essere richiesta la prenotazione.
Presentazione
Santa Maria Antiqua è una testimonianza fondamentale della pittura romana altomedievale, gota e bizantina.
Il complesso si trova nell’area del Foro Romano, all’interno di ambienti collegati al palazzo imperiale presso l’angolo nord-occidentale del Palatino.
Con la cristianizzazione del centro antico, questi spazi furono trasformati prima in cappella e poi in chiesa, con funzione di cappella palatina e sede vescovile romana.
La chiesa conserva un patrimonio pittorico eccezionale, databile tra il VI e il IX secolo.
I cicli affrescati costituiscono un documento straordinario per la storia della pittura non solo romana, ma anche del mondo greco-bizantino, soprattutto considerando la perdita di molte immagini sacre a causa dell’iconoclastia.
La chiesa fu abbandonata e sepolta dopo il terremoto dell’847.
Link ufficiale
https://cultura.gov.it/luogo/parco-archeologico-del-colosseo-santa-maria-antiqua-foro-romano
109. Santa Maria Nova
Parco archeologico dell’Appia Antica, Roma
Indirizzo
Via Appia Nuova, 1092
Roma
Orari e visite
Il sito è visitabile secondo gli orari indicati dal Parco archeologico dell’Appia Antica. Prima della visita è consigliato verificare aperture e accessi aggiornati.
Presentazione
Santa Maria Nova fa parte del complesso della Villa dei Quintili, lungo l’Appia Antica.
L’area comprende il casale di Santa Maria Nova e strutture archeologiche collegate alla grande villa suburbana, uno dei più estesi complessi residenziali del territorio romano.
Il sito conserva testimonianze di diverse fasi storiche, dall’età romana alle trasformazioni medievali e moderne, e contribuisce a raccontare la lunga continuità d’uso dell’area lungo uno degli assi viari più importanti dell’antichità.
Link ufficiale
https://cultura.gov.it/luogo/parco-archeologico-dell-appia-antica-villa-dei-quintili-e-santa-maria-nova
110. Santuario etrusco dell’Apollo
Area archeologica di Veio, Roma
Indirizzo
Via Riserva Campetti
00123 Roma
Orari e visite
Il sito risulta indicato come temporaneamente chiuso. Prima della visita è necessario verificare eventuali aggiornamenti presso gli enti competenti.
Presentazione
Il Santuario etrusco dell’Apollo si trova nell’area archeologica di Veio, importante centro dell’Etruria meridionale.
Il sito è legato alla storia religiosa e artistica della città etrusca e alla presenza di un’area sacra frequentata in età arcaica.
Il santuario è noto anche per il celebre gruppo scultoreo fittile proveniente dal tempio, tra cui l’Apollo di Veio, una delle opere più rappresentative della coroplastica etrusca, oggi conservata al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.
Link ufficiale
https://cultura.gov.it/evento/iorestoacasa-area-archeologica-di-veio-santuario-etrusco-dell-apollo
111. Santuario Madonna della Quercia
Viterbo
Indirizzo
Piazza del Santuario
Località La Quercia
Viterbo
Orari e visite
Il santuario è visitabile secondo gli orari indicati dagli enti competenti. Prima della visita è opportuno verificare eventuali variazioni.
Presentazione
Il Santuario della Madonna della Quercia è uno dei più importanti luoghi di culto mariano della provincia di Viterbo.
Fu costruito a partire dal 1467 nei pressi del luogo in cui, secondo la tradizione, era stata collocata un’icona della Vergine Maria con il Bambino, commissionata nel 1417 al pittore Monetto e posta tra i rami di una quercia.
L’interno è uno dei capolavori del Rinascimento nel territorio viterbese, articolato in tre navate divise da colonne e ampie arcate.
Di particolare rilievo è il soffitto ligneo a lacunari della navata centrale, realizzato da Giovanni di Pietro detto Pazera su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane.
Al centro del presbiterio si trova l’edicola marmorea di Andrea Bregno, che racchiude la quercia e la tegola miracolosa.
Link ufficiale
https://direzioneregionalemuseilazio.cultura.gov.it/luoghi/santuario-madonna-della-quercia/
112. Tempio di Minerva Medica
Roma
Indirizzo
Via Giovanni Giolitti, 164
00185 Roma
Orari e visite
Il sito è visitabile secondo modalità indicate dalla Soprintendenza competente. Prima della visita è necessario verificare prenotazioni e accessi aggiornati.
Presentazione
Il cosiddetto Tempio di Minerva Medica caratterizza il paesaggio urbano dell’Esquilino, nei pressi della stazione Termini.
Il nome deriva da un equivoco del XVI secolo, quando una statua di Minerva con il serpente venne erroneamente collegata all’edificio di via Giolitti, pur provenendo in realtà dal Campo Marzio.
L’edificio doveva essere un padiglione di rappresentanza, costruito nell’area degli Horti Pallantiani ed Epaphroditiani, in un settore dell’Esquilino occupato fin dal I secolo d.C. da residenze e giardini aristocratici.
La grande cupola, una delle più ampie della Roma antica dopo quelle del Pantheon e delle Terme di Caracalla, rende il monumento un importante esperimento architettonico.
Dal Rinascimento il Tempio di Minerva Medica è stato osservato e riprodotto da artisti e architetti, tra cui Raffaello.
Link ufficiale
https://cultura.gov.it/evento/il-tempio-di-minerva-medica
113. Tempio di Portunus al Foro Boario
Roma
Indirizzo
Piazza della Bocca della Verità, 16
Roma
Orari e visite
Il tempio è visitabile su prenotazione, secondo modalità indicate dagli enti competenti.
Presentazione
Il Tempio di Portunus si trova nell’area del Foro Boario, nei pressi della Bocca della Verità.
È un piccolo tempio a pianta rettangolare e rappresenta una delle testimonianze meglio conservate dell’architettura romana antica.
La fase iniziale dell’edificio è riferibile al IV o III secolo a.C., anche se il tempio fu probabilmente restaurato dopo il 70 a.C.
Nel IX secolo venne trasformato in chiesa cristiana, conservando però l’impianto esterno antico.
Nel 1916 la chiesa fu eliminata per restituire visibilità all’aspetto originario del tempio. Durante questi lavori emerse un ciclo di affreschi altomedievali, oggi considerato una testimonianza di grande valore.
Link ufficiale
https://cultura.gov.it/luogo/tempio-di-portunus-al-foro-boario
114. Tempio di Romolo
Parco archeologico del Colosseo, Roma
Indirizzo
Piazza di Santa Maria Nova
Roma
Orari e visite
Il Tempio di Romolo è visitabile secondo modalità indicate dal Parco archeologico del Colosseo. Prima della visita è consigliato verificare accessi e aperture aggiornate.
Presentazione
Il Tempio di Romolo si trova lungo la Via Sacra, verso la piazza del Foro Romano.
Secondo la tradizione, l’imperatore Massenzio lo fece edificare nel 309 d.C. in onore del figlio Valerio Romolo, morto in giovane età e poi divinizzato.
Il monumento è un tempietto circolare in opera laterizia, coperto a cupola e con facciata caratterizzata da una pianta a esedra, nella quale si aprono nicchie destinate a statue.
Il buono stato di conservazione si deve anche alla trasformazione dell’edificio in vestibolo della chiesa dei Santi Cosma e Damiano, avvenuta in età altomedievale.
Link ufficiale
https://cultura.gov.it/luogo/parco-archeologico-del-colosseo-tempio-di-romolo
115. Terme di Caracalla
Roma
Indirizzo
Via delle Terme di Caracalla
Roma
Orari e visite
Le Terme di Caracalla sono visitabili secondo gli orari indicati dagli enti competenti. Prima della visita è opportuno verificare aperture, biglietti e accessi aggiornati.
Presentazione
Le Terme di Caracalla sono uno dei più grandi e meglio conservati complessi termali dell’antichità romana.
Furono costruite nella parte meridionale della città e servite dall’acquedotto Antoniniano, realizzato appositamente per alimentare l’impianto.
Il complesso presenta l’articolazione tipica delle grandi terme imperiali: un vasto recinto esterno rettangolare e un blocco centrale destinato alle attività termali.
Lungo l’asse principale si succedevano calidarium, tepidarium, frigidarium e natatio. Ai lati si trovavano palestre, spogliatoi e ambienti destinati ad altre attività.
I sotterranei erano il cuore tecnico delle terme: un dedalo di gallerie carrozzabili, conservate per circa due chilometri, ospitava depositi di legname, impianti di riscaldamento, strutture idriche, un mulino e un mitreo.
Link ufficiale
https://cultura.gov.it/luogo/terme-di-caracalla
116. Terme Taurine o di Traiano
Civitavecchia, Roma
Indirizzo
Via delle Terme Taurine
00053 Civitavecchia, Roma
Orari e visite
Nel file originale il sito risulta indicato come chiuso per lavori di restauro fino al 30 giugno 2026. Prima della visita è necessario verificare eventuali aggiornamenti.
Presentazione
Le Terme Taurine, note anche come Terme di Traiano, sono uno dei principali complessi archeologici del territorio di Civitavecchia.
Il sito conserva strutture termali di età romana, sviluppate in più fasi e collegate alla presenza di acque sorgive note fin dall’antichità.
Il complesso permette di leggere l’evoluzione degli impianti termali romani e il rapporto tra architettura, funzione pubblica e uso terapeutico delle acque.
Link ufficiale
https://cultura.gov.it/luogo/terme-taurine-o-di-traiano
117. Tomba François
Canino, Parco di Vulci, Viterbo
Indirizzo
Strada Provinciale 106
01011 Canino, Viterbo
Orari e visite
La visita alla Tomba François richiede prenotazione obbligatoria, secondo modalità indicate dagli enti competenti.
Presentazione
La Tomba François di Canino è uno dei più celebri ipogei dell’area di Vulci.
Scoperta nel 1857, presenta una pianta complessa articolata in sette camere funerarie disposte intorno all’atrio e al cosiddetto tablino, un grande ambiente centrale a T rovesciata.
Le pareti di quest’ultima camera erano decorate con un ciclo pittorico unico nel panorama della pittura etrusca di età tardo-classica.
La maggior parte delle pitture fu distaccata nel 1863 dai principi Torlonia, allora proprietari del monumento, e oggi fa parte della Collezione Torlonia conservata a Villa Albani, a Roma.
Nel sito originario restano alcune tracce della decorazione.
Link ufficiale
https://cultura.gov.it/luogo/tomba-francois
118. Tombe della Via Latina
Parco archeologico dell’Appia Antica, Roma
Indirizzo
Via dell’Arco di Travertino, 151
Roma
Orari e visite
L’accesso al parco è gratuito. Per visitare l’interno dei sepolcri è necessario prenotare visite accompagnate, secondo le modalità indicate dagli enti competenti.
Presentazione
Il Parco delle Tombe della Via Latina conserva un tratto del III miglio dell’antica via Latina, tra le moderne via Appia e via Tuscolana.
La via, di origini remote, fu utilizzata dagli Etruschi e poi definitivamente tracciata dai Romani tra il IV e il III secolo a.C., collegando Roma a Capua.
Il parco è uno dei complessi archeologici più importanti del suburbio romano e conserva ancora l’aspetto tradizionale dell’antica campagna romana.
Fu istituito nel 1879, dopo l’acquisizione da parte dello Stato di un’area dove erano stati riportati alla luce importanti resti di età romana.
Tra i monumenti più significativi vi sono il Sepolcro Barberini, la Tomba dei Valeri e la Tomba dei Pancrazi.
Il Sepolcro Barberini, databile al II secolo d.C., conserva ambienti in ottimo stato e decorazioni affrescate.
La Tomba dei Valeri presenta ambienti ipogei riccamente decorati con soggetti dionisiaci, figure femminili e animali marini.
La Tomba dei Pancrazi conserva ambienti sotterranei con mosaici, affreschi e stucchi di grande qualità.
Link ufficiale
https://cultura.gov.it/luogo/parco-archeologico-dell-appia-antica-parco-delle-tombe-della-via-latina-e-basilica-di-santo-stefano
119. Torre di Cicerone
Arpino, Frosinone
Indirizzo
Località Civitavecchia
03033 Arpino, Frosinone
Orari e visite
La torre è visitabile secondo orari indicati dagli enti competenti e, in alcuni casi, su prenotazione. Prima della visita è consigliato verificare informazioni aggiornate.
Presentazione
La Torre di Cicerone sorge nella cosiddetta acropoli di Arpino, nell’area denominata Civitas Castellana.
Secondo la tradizione, la struttura sarebbe stata collegata alla residenza di proprietà della famiglia di Cicerone.
La torre ha pianta quadrangolare e misura circa sedici metri per lato. Il lato sud-orientale è rafforzato da un muro a scarpa, mentre un ballatoio esterno conduce all’ingresso posto al piano mediano.
Al piano nobile è stata allestita una sezione didattica che racconta la storia del monumento e del territorio, dalle mura ciclopiche alle vicende della città e dei suoi personaggi più illustri.
Link ufficiale
https://cultura.gov.it/luogo/torre-di-cicerone
120. Villa dei Quintili
Parco archeologico dell’Appia Antica, Roma
Indirizzo
Via Appia Nuova, 1092
Roma
Orari e visite
Villa dei Quintili è visitabile secondo gli orari indicati dal Parco archeologico dell’Appia Antica. Prima della visita è opportuno verificare aperture, biglietti e accessi aggiornati.
Presentazione
Situata al V miglio della Via Appia Antica, la Villa dei Quintili è il più grande complesso residenziale del suburbio romano.
Divenne villa imperiale dopo la confisca e fu abitata da Commodo e da altri imperatori.
In origine si accedeva alla villa dall’Appia Antica attraverso un ampio giardino porticato dotato di un ninfeo monumentale, trasformato poi in fortezza in età medievale.
Il nucleo principale si sviluppa sulla collina attraverso cortili, ambienti di rappresentanza, un grande impianto termale, edifici per spettacoli e spazi della residenza privata affacciati sulla valle.
Nei pressi dell’ingresso sull’Appia Antica si trova il casale di Santa Maria Nova, appartenuto ai monaci olivetani e solo in tempi recenti divenuto patrimonio pubblico.
Nel casale moderno è allestito un Antiquarium con sculture e materiali architettonici di pregio rinvenuti durante gli scavi.
Link ufficiale
https://cultura.gov.it/luogo/parco-archeologico-dell-appia-antica-villa-dei-quintili-e-santa-maria-nova
121. Villa dei Sette Bassi
Parco archeologico dell’Appia Antica, Roma
Indirizzo
Via Tuscolana, 114
Roma
Orari e visite
La Villa dei Sette Bassi è visitabile con prenotazione obbligatoria, secondo modalità indicate dagli enti competenti.
Presentazione
La Villa dei Sette Bassi è una delle più grandi ville del suburbio romano.
Il complesso è composto da tre corpi contigui.
Il primo nucleo, interamente in mattoni, fu costruito agli inizi del regno di Antonino Pio, tra il 138 e il 161 d.C. Era costituito da ambienti affacciati su un vasto peristilio-giardino, oggi scomparso.
Sono ancora conservati una grande sala di soggiorno, un ambiente con nicchia rettangolare e una sala dotata di impianto di riscaldamento.
Il secondo nucleo, realizzato tra il 140 e il 150 d.C., comprendeva sale di rappresentanza, camere da letto lussuose, una balconata con finestre e un belvedere semicircolare con colonne.
Il terzo nucleo, costruito alla fine del regno di Antonino Pio, aveva funzioni di rappresentanza e comprendeva vaste aule a più piani, un impianto termale e sale di soggiorno.
Link ufficiale
https://cultura.gov.it/luogo/parco-archeologico-dell-appia-antica-villa-di-sette-bassi
Pubblicato il 4 agosto 2026
Autore Angelo Tabaro