INDICE
ToggleMusei statali Lazio – Parte 4

Complessivamente, i musei statali, i monumenti e i siti archeologici di competenza del Ministero della Cultura in Italia sono circa 500.
Limitando lo sguardo ai soli musei statali e monumenti nazionali — abbazie, chiese, castelli, ville storiche e complessi archeologici, continuiamo l’elencazione con i luoghi della Regione Lazio. I parchi e i siti archeologici vengono invece solo citati alla fine.
Indirizzo
Via Licentina, s.n.c.
00026 Licenza
Città metropolitana di Roma
Orari di apertura
La Villa è visitabile solo su prenotazione.
Per informazioni e prenotazioni è necessario contattare i recapiti indicati dal Ministero della Cultura.
Presentazione
La Villa di Orazio conserva strutture di una villa romana con fasi edilizie databili dal I secolo a.C. fino a epoche più tarde.
Il complesso è tradizionalmente collegato al celebre poeta Quinto Orazio Flacco e rappresenta un esempio di residenza d’otium nel territorio sabino.
La villa si articola intorno a due cortili e comprende tre settori principali: la parte residenziale a nord, un grande quadriportico con ambienti annessi a sud e un complesso termale a ovest.
In età flavia, nel I secolo d.C., l’impianto termale fu ampliato con l’aggiunta di nuovi ambienti all’esterno del corpo principale della villa.
Indirizzo
Via Tiberina, km 1,6
00188 Roma
Orari di apertura
Visitabile solo su richiesta e con prenotazione obbligatoria.
Si consiglia di verificare le modalità aggiornate prima della visita.
Presentazione
Durante i lavori per la costruzione del Cimitero Flaminio, nel 1942, venne alla luce una villa romana costruita tra la fine dell’età repubblicana e l’inizio dell’età augustea.
Il complesso sorse probabilmente su strutture precedenti, documentate da una rete di cisterne e cunicoli sotterranei scavati nel tufo e intonacati, databili tra il II e il I secolo a.C.
La villa venne ampliata nel II secolo d.C., quando fu realizzato un impianto termale indipendente, dotato anche di latrina.
Alcuni ambienti erano riscaldati con il sistema delle suspensurae, intercapedini poste sotto i pavimenti.
In una fase successiva la villa fu dotata anche di un impianto per la produzione dell’olio o del vino, con un ambiente destinato alla conservazione in dolia interrati.
È stata ritrovata anche una macina per il grano in pietra lavica.
Il complesso rimase in uso fino al V-VI secolo. Gli scavi hanno restituito numerosi reperti, tra cui lucerne, lapidi, antefisse, frammenti architettonici, parti di colonne e capitelli.
Indirizzo
Via Villa di Livia, 125
00188 Roma
Orari di apertura
Attualmente l’accesso può essere soggetto a chiusure, lavori o modalità di visita particolari.
Si consiglia di verificare le informazioni aggiornate presso la Soprintendenza Speciale di Roma.
Presentazione
La Villa di Livia, moglie di Augusto, era denominata dalle fonti antiche ad gallinas albas, in ricordo di un episodio straordinario narrato da Plinio e legato a Livia Drusilla.
I resti della villa erano visibili lungo la via Flaminia e, per questa ragione, il complesso fu esposto nel tempo a ripetute spoliazioni.
Le ricerche archeologiche hanno permesso di individuare buona parte delle strutture antiche.
Varcare la soglia della villa significa entrare negli ambienti privati della residenza, dove sono ancora leggibili le camere da letto, l’atrio, un piccolo giardino interno e la zona di rappresentanza affacciata sul peristilio.
Le pareti erano decorate ad affresco e i pavimenti presentavano mosaici e rivestimenti in opus sectile.
Una grande terrazza porticata con giardino, probabilmente identificabile con il lauretum ricordato dalle fonti, ornava il lato orientale della residenza imperiale, da cui si poteva ammirare il Tevere.
Indirizzo
Largo Marguerite Yourcenar, 1
00019 Tivoli
Città metropolitana di Roma
Orari di apertura
Villa Adriana è aperta con orari variabili in base al periodo dell’anno.
È necessario verificare il calendario aggiornato sul sito ufficiale dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este prima della visita.
Presentazione
Villa Adriana è uno dei più straordinari complessi archeologici dell’antichità romana.
Fu realizzata come residenza suburbana dell’imperatore Adriano, in un’area ricca di vegetazione e acqua, vicina a Roma e ben collegata alla via Tiburtina.
Il complesso unisce elementi architettonici egizi, greci e romani e testimonia l’ampiezza degli interessi culturali e simbolici dell’imperatore.
La villa si estendeva su un’area vastissima, articolata in nuclei residenziali, edifici di rappresentanza, terme, giardini, padiglioni e spazi monumentali.
Gli edifici erano collegati non solo da percorsi di superficie, ma anche da una rete viaria sotterranea, carrabile e pedonale, destinata ai servizi.
Nel 1999 Villa Adriana è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Nei secoli, nonostante spoliazioni, abbandono e riusi, la villa ha continuato a esercitare una forte influenza sull’arte, sull’architettura e sul giardino europeo, diventando un modello di riferimento soprattutto a partire dal Rinascimento.
Indirizzo
Piazza del Duomo, 4
00019 Tivoli
Città metropolitana di Roma
Orari di apertura
L’apertura non è sempre ordinaria e può avvenire in giorni e fasce orarie stabilite.
Si consiglia la verifica presso l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este prima della visita.
Presentazione
La Mensa Ponderaria, o pesa pubblica, era situata nel foro dell’antica Tibur.
L’edificio, probabilmente di età augustea, fu rinvenuto casualmente nel 1883.
Si tratta di uno dei rari casi in cui è stato possibile identificare con chiarezza la funzione di pesa pubblica grazie alla presenza di due mensae in marmo, provviste di cavità concave di dimensioni diverse per alloggiare i pesi ufficiali di riferimento.
Un’iscrizione fornisce informazioni sull’artefice dell’allestimento: il liberto Marco Vareno Difilo, magister della corporazione degli Herculanei, collegio connesso al culto di Ercole.
La ricchezza dell’ambiente è testimoniata dall’uso esteso del marmo, sia bianco sia colorato, tra cui il giallo antico.
A breve distanza venne realizzato anche un secondo ambiente, probabilmente dedicato al culto dell’imperatore, noto come Augusteum e scoperto nel 1920.
Qui furono rinvenuti i frammenti di una statua seduta raffigurante un imperatore, oggi ricollocata sul proprio basamento al centro dell’abside.
Indirizzo
Via degli Stabilimenti, 5
00019 Tivoli
Città metropolitana di Roma
Orari di apertura
Il Santuario di Ercole Vincitore è aperto con orari indicati e aggiornati sul sito ufficiale dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este.
Presentazione
Il Santuario di Ercole Vincitore è uno dei maggiori complessi sacri dell’architettura romana di epoca repubblicana.
Realizzato a partire dal II secolo a.C., sorge su un terrazzamento scenografico affacciato sul fiume Aniene, lungo un’antica percorrenza di transumanza che sarebbe poi divenuta la via Tiburtina.
La strada fu inglobata nel complesso architettonico attraverso un percorso coperto, noto come Via Tecta.
Il santuario era composto da tre parti principali: il teatro, una grande piazza porticata e il tempio vero e proprio, collocato in posizione centrale e in asse con il teatro.
Dopo la decadenza del luogo di culto, la presenza di condotte d’acqua favorì l’insediamento di mulini, armerie, fonderie, una cartiera e una centrale idroelettrica.
Il Santuario conserva quindi anche un importante patrimonio di archeologia industriale.
Indirizzo
Piazza Trento, 5
00019 Tivoli
Città metropolitana di Roma
Orari di apertura
Villa d’Este è aperta con orari variabili in base al periodo dell’anno.
Il lunedì l’apertura può essere pomeridiana.
Si consiglia di verificare il calendario aggiornato sul sito ufficiale dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este.
Presentazione
Villa d’Este fu voluta dal cardinale Ippolito II d’Este, nominato governatore civile di Tivoli da papa Giulio III.
Il complesso è uno degli esempi più celebri e raffinati della cultura rinascimentale italiana.
Dal 2001 Villa d’Este è iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.
Il progetto innovativo del giardino, la ricchezza delle fontane, dei bacini ornamentali e dei giochi d’acqua ne fanno un modello fondamentale per lo sviluppo dei giardini europei.
Il complesso forma un quadrilatero irregolare e copre un’area di circa 4,5 ettari.
La villa è particolarmente nota per la straordinaria presenza dell’acqua nel giardino, resa possibile da un complesso sistema di ingegneria idraulica.
Fontane, zampilli, cascate, vasche, esedre, terrazze, paratoie, viali e rampe compongono un insieme scenografico che continua a rappresentare uno dei vertici del giardino all’italiana del Cinquecento.
Indirizzo
Via Jacopo Barozzi, 71
Bagnaia
01100 Viterbo
Orari di apertura
Gli orari variano in base al periodo dell’anno e alla gestione del sito.
Si consiglia di verificarli prima della visita presso i canali ufficiali di Villa Lante.
Presentazione
Villa Lante a Bagnaia, frazione di Viterbo, è uno dei più celebri giardini italiani del Cinquecento.
La costruzione fu avviata nel XVI secolo e portata a compimento soprattutto su impulso del cardinale Gianfrancesco Gambara.
Il nome Villa Lante deriva dal duca Ippolito Lante Montefeltro della Rovere, che ne entrò in possesso nel XVII secolo.
Oggi la villa è proprietà dello Stato.
Il complesso è particolarmente noto per il giardino all’italiana, il sistema delle fontane, i giochi d’acqua e l’organizzazione scenografica degli spazi.
Indirizzo
Via Maria, 25
03029 Veroli
Provincia di Frosinone
Orari di apertura
Abbazia: generalmente visitabile negli orari indicati dalla comunità e dalla Direzione regionale Musei Lazio.
Museo: accesso su richiesta o secondo programmazione.
Si consiglia la verifica prima della visita.
Presentazione
L’Abbazia di Casamari è un Monumento Nazionale di proprietà dello Stato italiano, entrato a far parte del demanio pubblico nel 1874.
Consacrato nel 1217, il complesso cistercense sorge sulle rovine del municipio romano di Cereatae Marianae, legato alla memoria del console Gaio Mario, da cui deriva il toponimo Casamari.
Il complesso rappresenta un esempio significativo dell’architettura cistercense in Italia.
L’articolazione degli spazi risponde a criteri di sobrietà, proporzione e funzionalità, coerenti con la spiritualità dell’ordine.
L’Abbazia comprende la chiesa a croce latina, il chiostro, gli ambienti monastici e il museo, allestito negli spazi originariamente destinati al refettorio.
Il Museo dell’Abbazia conserva una raccolta archeologica, una quadreria con opere dal XV al XIX secolo e affreschi staccati provenienti dalla chiesa di Santa Maria del Reggimento, primo insediamento della comunità di Casamari.
Indirizzo
Via San Tommaso, 1
04015 Priverno
Provincia di Latina
Orari di apertura
Gli orari possono variare in base alla stagione e alle funzioni religiose.
Si consiglia di verificare le informazioni aggiornate prima della visita.
Presentazione
L’Abbazia di Fossanova sorge in un avvallamento ai piedi dei monti Lepini, tra Priverno e Sonnino, a circa 25 chilometri da Latina.
Per eleganza, sobrietà e solidità strutturale, l’abbazia rappresenta uno dei più importanti esempi di architettura cistercense in Italia.
Il complesso testimonia il diffondersi di un linguaggio architettonico proveniente dalla Borgogna e trapiantato nell’Italia centro-meridionale.
La proprietà passò allo Stato nel 1932 e l’Abbazia fu eretta a parrocchia nel 1950.
Indirizzo
Via di Montecassino, s.n.c.
03043 Cassino
Provincia di Frosinone
Orari di apertura
Stagione estiva, dal 1° aprile al 31 ottobre: generalmente tutti i giorni, 9.30 – 18.30.
Stagione invernale, dal 1° novembre al 31 marzo: orari ridotti, con differenze tra giorni feriali, domeniche e festivi.
Si consiglia di verificare sempre gli orari aggiornati sul sito ufficiale dell’Abbazia.
Presentazione
L’Abbazia di Montecassino rappresenta uno dei principali siti benedettini in Italia.
Fu fondata nel 529 da san Benedetto da Norcia sul luogo di un’antica torre e di un tempio dedicato ad Apollo.
L’edificio fu distrutto durante il bombardamento del 15 febbraio 1944 e ricostruito dopo la Seconda guerra mondiale.
Oggi il monumento domina il paesaggio culturale cassinate e costituisce un luogo fondamentale per la storia religiosa, artistica e architettonica italiana.
Il Museo conserva una ricca collezione di stampe, carte geografiche, corali, manoscritti, paramenti sacri, avori e dipinti, con opere legate anche alla tradizione artistica napoletana del Settecento.
L’Abbazia di Montecassino fu dichiarata Monumento Nazionale nel 1866.
Indirizzo
Corso del Popolo, 128
00046 Grottaferrata
Città metropolitana di Roma
Orari di apertura
Abbazia: tutti i giorni, 9.00 – 19.00.
Chiesa abbaziale: tutti i giorni, 9.00 – 12.30 e 15.30 – 19.00.
Museo: aperture in giorni e orari specifici, con ultimo ingresso prima della chiusura.
Si consiglia la verifica sul sito della Direzione regionale Musei Lazio.
Presentazione
Il Monastero Esarchico di Santa Maria di Grottaferrata, detto anche Abbazia Greca di San Nilo, fu fondato nel 1004 da un gruppo di monaci greci provenienti dall’Italia meridionale, guidati da san Nilo di Rossano.
Fondato circa cinquant’anni prima dello Scisma tra la Chiesa di Roma e quella di Costantinopoli, il monastero è sempre rimasto in comunione con il vescovo di Roma, conservando al tempo stesso il rito bizantino-greco e la tradizione monastica orientale.
L’Abbazia rappresenta un unicum nel panorama religioso e culturale italiano.
Il complesso comprende anche un museo, che consente di ripercorrere la storia del territorio e dell’abbazia.
Indirizzo
Piazza del Colosseo, 1
Roma
Orari di apertura
Gli orari del Parco archeologico del Colosseo variano in base alla stagione.
Si consiglia la verifica sul sito ufficiale del Parco prima della visita.
Presentazione
L’Anfiteatro Flavio, più comunemente noto come Colosseo, sorge nel cuore archeologico di Roma ed è uno dei monumenti più celebri al mondo.
Fu eretto nel I secolo d.C. per volontà degli imperatori della dinastia Flavia.
Il nome Colosseo deriva probabilmente dalla colossale statua che sorgeva nelle vicinanze.
L’anfiteatro accolse, fino alla fine dell’età antica, spettacoli di grande richiamo popolare, tra cui cacce e combattimenti gladiatori.
Con dimensioni di circa 188 x 156 metri, il Colosseo è il più grande anfiteatro romano conservato.
Nel corso dei secoli ha cambiato volto e funzione, diventando prima simbolo dell’Impero, poi luogo attraversato da trasformazioni, riusi, restauri e nuove letture storiche.
Il Colosseo fa parte del Parco archeologico del Colosseo, che comprende anche l’area del Foro Romano e del Palatino, la Domus Aurea, l’Arco di Costantino e altri luoghi della Roma antica.
Indirizzo
Via Cassia, km 49
Sutri
Provincia di Viterbo
Orari di apertura
Gli orari possono variare in base alla stagione e alla gestione locale.
Si consiglia di verificarli prima della visita.
Presentazione
L’anfiteatro romano è uno dei monumenti di maggiore rilievo di Sutri.
È interamente scavato in un banco tufaceo posto di fronte alla città e presenta dimensioni contenute.
Dispone di due ingressi, uno dei quali rivolto verso l’attuale via Cassia.
L’arena è circondata da un podio che separa lo spazio degli spettacoli dalla cavea.
Lungo il podio si aprono porte che immettono in un deambulacro coperto, collegato agli ingressi.
In mancanza di dati storici, epigrafici o architettonici decisivi, la datazione non è certa. Sulla base della semplicità dell’impianto, si ipotizza una cronologia tra gli ultimi decenni del I secolo a.C. e i primi anni del I secolo d.C.
Indirizzo
Via Lucrezia Romana, 62
Roma
Orari di apertura
Da martedì a domenica, con orari stagionali:
dal 1° novembre al 28/29 febbraio, 9.00 – 16.30;
dal 1° marzo al 31 marzo, 9.00 – 18.30;
dal 1° aprile al 30 settembre, 9.00 – 19.15;
dal 1° ottobre al 31 ottobre, 9.00 – 18.30.
Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul sito del Parco archeologico dell’Appia Antica.
Presentazione
L’Antiquarium di Lucrezia Romana fa parte del Parco archeologico dell’Appia Antica.
È stato realizzato per accogliere i reperti rinvenuti durante le indagini archeologiche condotte nel territorio sud-est di Roma.
Le collezioni documentano l’evoluzione del paesaggio suburbano dall’età preistorica e protostorica alle fasi tardoimperiali e medievali, con particolare attenzione alle realtà sepolcrali e residenziali di età romana.
Tra i reperti conservati figurano corredi funerari, vasellame, lucerne, gioielli, unguentari, monete, oggetti di uso quotidiano e materiali legati alla toletta femminile.
Di grande interesse sono anche i reperti provenienti dalle ville suburbane, tra cui affreschi, mosaici, terrecotte architettoniche e statue marmoree.
Indirizzo
Via Tiberina, km 18,500
00060 Capena
Città metropolitana di Roma
Orari di apertura
Da martedì a sabato, con orario diurno prolungato.
La domenica l’apertura può essere ridotta.
Si consiglia la verifica prima della visita sui canali ufficiali della Direzione regionale Musei Lazio.
Presentazione
L’Antiquarium di Lucus Feroniae fu costruito nel 1977 per accogliere i materiali provenienti dagli scavi della città romana di Lucus Feroniae, avviati nel 1952.
La struttura è stata successivamente ampliata per rendere fruibile al pubblico una selezione più ampia di reperti.
Il percorso documenta la storia del sito dalla protostoria all’età arcaica, dal saccheggio di Annibale alla città romana di epoca imperiale.
Una parte dei materiali esposti era rimasta a lungo non visibile al pubblico.
Di particolare rilievo è il ciclo statuario proveniente dal Sacello degli Augustales, esposto all’interno di una ricostruzione in scala del sacello.
Installazioni multimediali contribuiscono a raccontare la storia del luogo e del culto della dea Feronia.
Indirizzo
Piazza dell’Arco di Costantino
Roma
Orari di apertura
Sempre visibile dall’esterno.
Presentazione
L’Arco di Costantino, situato lungo l’antica via dei trionfi tra il Circo Massimo e l’Arco di Tito, è il più grande arco onorario romano giunto fino a noi.
Il monumento celebra la vittoria dell’imperatore Costantino su Massenzio, avvenuta il 28 ottobre 312 d.C. nella battaglia di Ponte Milvio.
Come indica l’iscrizione posta sopra il fornice centrale, l’arco fu dedicato dal Senato all’imperatore in memoria di quel trionfo e in occasione dei decennalia, il 25 luglio 315 d.C.
Nel Medioevo il monumento fu inglobato nella fortezza dei Frangipane.
A partire dal Rinascimento fu oggetto di studi e restauri, mentre un intervento significativo risale al XVIII secolo.
Indirizzo
Via Barlassina, 1
Roma
Orari di apertura
Il sito è aperto in giorni e fasce orarie specifiche, con modalità che possono variare durante l’anno.
Si consiglia la verifica prima della visita.
Presentazione
Poco oltre il tredicesimo miglio della via Flaminia antica si trova il complesso noto come Casale di Malborghetto.
L’edificio ingloba un arco quadrifronte del IV secolo d.C., posto all’incrocio tra la via Flaminia e una strada di collegamento tra Veio e la Tiberina.
La presenza dell’arco è stata messa in relazione con la discesa delle truppe di Costantino lungo la Flaminia, prima dello scontro con Massenzio.
Nel corso del tempo il monumento ha subito numerose trasformazioni.
Nell’XI secolo divenne chiesa fortificata dedicata alla Vergine, mentre nel XIII secolo fu inserito nella cinta muraria di un castrum.
Dopo distruzioni e trasformazioni, l’arco fu adattato a casale. Dal 1982 è passato allo Stato e, dopo restauri, è stato destinato ad Antiquarium con materiali pertinenti alla via Flaminia.
Indirizzo
Piazza Madonna di Loreto
Roma
Orari di apertura
Le modalità di visita possono variare.
Si consiglia la verifica presso il Parco archeologico del Colosseo.
Presentazione
Le indagini per la realizzazione della Linea C della Metropolitana di Roma, tra il 2007 e il 2011, hanno riportato alla luce in piazza Madonna di Loreto un’ampia porzione di un edificio pubblico di età adrianea.
Il complesso, oggi noto come Auditoria di Adriano, comprendeva aule destinate con ogni probabilità a funzioni culturali, didattiche, retoriche e forse giudiziarie.
Le strutture mostrano un impianto monumentale e una disposizione che consente di ricostruire la funzione pubblica dell’edificio.
Nel VI secolo d.C., all’interno delle aule ormai spogliate dei rivestimenti marmorei, si insediò un’officina metallurgica destinata alla lavorazione delle leghe di rame.
L’officina fu distrutta tra la fine del VII e l’inizio dell’VIII secolo.
Alla fine del XVI secolo nell’area fu edificato l’Ospedale dei Fornari, che, impostandosi sui resti dell’edificio antico, contribuì alla loro conservazione.
Indirizzo
Via di San Gregorio
Roma
Orari di apertura
Visitabile con modalità e orari specifici indicati dal Parco archeologico del Colosseo.
Si consiglia la verifica prima della visita.
Presentazione
L’Aula Isiaca fu riportata alla luce nel 1912 al di sotto della Basilica della Domus Flavia, nel settore pubblico del palazzo imperiale.
Si tratta di un ambiente coperto da volta a botte, appartenente a una casa repubblicana e decorato in età augustea, tra il 30 e il 25 a.C.
Le pitture, riferibili al II stile avanzato, presentano numerosi richiami all’Egitto e alla dea Iside: fiori di loto, serpenti, vasi rituali e ghirlande di rose.
La Loggia Mattei venne invece affrescata nel Cinquecento dalla bottega di Baldassarre Peruzzi.
È quanto resta della villa edificata dalla famiglia Stati, poi passata ai Mattei.
La volta, decorata a grottesche, comprende stemmi, riquadri mitologici e tondi zodiacali.
Alcune parti della decorazione furono staccate nell’Ottocento e trasferite in importanti collezioni museali estere. Successivi accordi hanno consentito il reinserimento nel sito originario di alcuni elementi decorativi.
Indirizzo
Via Pianabella, s.n.c.
Ostia Antica
Roma
Orari di apertura
Visitabile con modalità indicate dal Parco archeologico di Ostia Antica.
Si consiglia la verifica prima della visita.
Presentazione
La basilica cimiteriale cristiana di Pianabella, databile al IV secolo d.C., fu costruita all’interno di un settore della vasta necropoli omonima.
Il sito documenta la continuità d’uso del territorio e ha restituito importanti testimonianze di culto e frequentazione fino al IX secolo.
Nella necropoli sono stati rinvenuti reperti significativi, tra cui sarcofagi, urne, sepolture a incinerazione e inumazione.
Tra il IV e il V secolo d.C. un settore della necropoli fu occupato da una basilica cristiana.
L’edificio, scavato nel 1976 e poi ricoperto per motivi conservativi, era a navata unica absidata, preceduta da un avancorpo fortificato.
Indirizzo
Via di Porta San Sebastiano, s.n.c.
Roma
Orari di apertura
L’apertura avviene in genere in fasce limitate, soprattutto la domenica.
Si consiglia la verifica prima della visita.
Presentazione
La chiesa di San Cesareo de Appia ha origini antiche e sorge su resti di strutture romane preesistenti, ancora visibili nei sotterranei.
Nel corso dei secoli passò a diverse comunità religiose e subì varie trasformazioni.
Nel XIV secolo fu affidata ai Crociferi per fondarvi un ospedale destinato ai pellegrini entrati dalla vicina Porta San Sebastiano.
Successivamente passò alle monache benedettine e poi ad altre istituzioni religiose.
Nel XVI secolo venne restaurata con l’intervento del Cavalier d’Arpino e fu poi affidata ai Padri Somaschi.
La facciata è sobria, con portale preceduto da un protiro con colonne di granito.
L’interno è a navata unica. Alle pareti laterali si trovano mosaici legati alla vita di san Cesareo.
Altare, ambone, cattedra e transenne del presbiterio comprendono elementi architettonici trasferiti dalla Basilica di San Giovanni in Laterano, in gran parte riferibili al XIII secolo.
Indirizzo
Piazza San Francesco alla Rocca
Viterbo
Orari di apertura
Gli orari possono variare in base alle funzioni e alla gestione della basilica.
Si consiglia la verifica prima della visita.
Presentazione
La Basilica di San Francesco alla Rocca può essere considerata una chiesa giubilare, per il ruolo svolto nell’accoglienza dei pellegrini diretti a Roma.
Fu costruita nel 1237 su un terreno donato ai Francescani da papa Gregorio IX.
La chiesa rappresenta un importante esempio di architettura romanica a Viterbo.
Nel corso dei secoli venne arricchita con elementi barocchi, poi eliminati durante la ricostruzione seguita ai bombardamenti del 1944.
Riaperta nel 1953, fu dichiarata basilica minore da Pio XII nel 1949.
Ospita importanti sepolture, tra cui il mausoleo di papa Adriano V e il sepolcro di papa Clemente IV.
Di rilievo sono anche il portale romanico, il pulpito esagonale del 1428 e il campanile a vela con una campana risalente al XIII secolo.
Indirizzo
Via Col Moschin, 1
Fiumicino
Città metropolitana di Roma
Orari di apertura
L’apertura può avvenire in periodi e giorni stabiliti.
Si consiglia di verificare il calendario aggiornato presso il Parco archeologico di Ostia Antica.
Presentazione
La Basilica di Sant’Ippolito fu riportata alla luce agli inizi degli anni Settanta del Novecento, presso il canale di Fiumicino.
Costruita tra la fine del IV e l’inizio del V secolo, è una delle più importanti basiliche paleocristiane del suburbio portuense.
Sorge su un edificio termale di età romana, di cui restano alcuni ambienti e cisterne.
La basilica a tre navate con abside conserva tracce della cattedra episcopale e del battistero costruito in una fase successiva.
Fu utilizzata durante il Medioevo e abbandonata probabilmente nel XV secolo.
Nel vicino Antiquarium sono conservati reperti scultorei ed epigrafici, tra cui il sarcofago di Ippolito, l’iscrizione al martire e il ciborio carolingio realizzato durante il pontificato di Leone III.
Indirizzo
Via dell’Arco di Travertino, 151
Roma
Orari di apertura
Le Tombe della via Latina sono visitabili con prenotazione o in fasce stabilite dal Parco archeologico dell’Appia Antica.
Si consiglia di verificare le modalità aggiornate prima della visita.
Presentazione
Il complesso delle Tombe della via Latina è uno dei siti archeologici più significativi del suburbio romano.
Conserva ancora l’aspetto tradizionale dell’antica campagna romana e comprende sepolcri di grande rilievo, tra cui il Sepolcro dei Pancrazi, databile tra la fine del I e l’inizio del II secolo d.C., riccamente decorato con affreschi e stucchi.
Alle spalle del sepolcro emergono i resti di una grande villa realizzata alla fine del I secolo d.C.
In un settore della villa fu edificata una basilica dedicata a Santo Stefano Protomartire, meta di pellegrinaggi fino al Medioevo.
I resti della basilica sono tuttora parzialmente visibili.
Indirizzo
Piazzale Labicano
Roma
Orari di apertura
La visita è possibile solo con prenotazione obbligatoria o in occasione di aperture programmate e straordinarie.
Presentazione
La Basilica sotterranea di Porta Maggiore fu riportata alla luce casualmente il 23 aprile 1917, in seguito a un cedimento del terreno lungo la linea ferroviaria Roma-Cassino.
Si trova a circa nove metri sotto il livello dell’attuale via Prenestina, nei pressi di Porta Maggiore.
Per proteggerla dalle vibrazioni dei treni e dalle infiltrazioni d’acqua, nel 1951 venne costruita una struttura di contenimento in cemento armato.
È uno dei più antichi esempi di edificio con impianto basilicale rinvenuti a Roma.
La sua funzione resta incerta, ma è stata spesso collegata a culti pitagorici o a un uso funerario.
Il complesso comprende un corridoio di accesso, un vestibolo quadrangolare e una sala principale a tre navate coperte con volte a botte.
Di straordinario interesse è la decorazione a stucco, con scene mitologiche, motivi simbolici, dipinti e mosaici pavimentali.
Indirizzo
Piazza Venezia
Roma
Orari di apertura
Da lunedì a venerdì, con orari di servizio indicati dalla biblioteca.
Si consiglia la verifica sul sito ufficiale prima della consultazione.
Presentazione
Le origini della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte, nota come BiASA, sono legate alla fondazione dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte nel 1922.
Nel 1989 alla biblioteca furono assegnati gli ambienti monumentali della Sala della Crociera al Collegio Romano, già sede della Bibliotheca Major dei Gesuiti e poi della Biblioteca Nazionale.
La BiASA è una biblioteca specializzata in archeologia e storia dell’arte.
Nel 1998 ha aderito al Servizio Bibliotecario Nazionale.
Attualmente afferisce all’Istituto autonomo Vittoriano e Palazzo Venezia.
Indirizzo
Via dell’Annunziata, 59
Cori
Provincia di Latina
Orari di apertura
Accesso su chiamata o prenotazione, secondo gli orari indicati dalla gestione del sito.
Si consiglia la verifica prima della visita.
Presentazione
La Cappella dell’Annunziata fu fatta erigere nel 1411 dal cardinale spagnolo Pedro Fernández de Frías.
Faceva parte di un complesso agostiniano sorto nella prima metà del Duecento.
La cappella, di forma rettangolare, è interamente dipinta e rappresenta una delle più importanti testimonianze pittoriche del tardogotico nel Lazio.
Il cardinale committente era anche arcipresbitero della Basilica di San Pietro in Vaticano e avviò la decorazione secondo modelli iconografici legati alla chiesa medievale vaticana.
Diverse maestranze si succedettero nella realizzazione delle pitture.
Indirizzo
Via del Clivo Argentario
Roma
Orari di apertura
Generalmente aperto tutti i giorni con orario diurno.
Si consiglia di verificare gli orari aggiornati prima della visita.
Presentazione
Il Carcere Mamertino, nome assunto nel Medioevo dall’antico Carcer Tullianum, è considerato il più antico carcere di Roma.
Per secoli fu luogo di detenzione per nemici di Roma in attesa di esecuzione.
Secondo la tradizione cristiana, vi furono imprigionati gli apostoli Pietro e Paolo prima del martirio.
Il complesso si sviluppa su due livelli sovrapposti, realizzati alle pendici meridionali del Campidoglio, nei pressi del Foro Romano.
La posizione era altamente simbolica: ai piedi del Campidoglio e di fronte al Foro, il carcere rappresentava l’autorità e l’implacabilità della giustizia romana.
Tra i personaggi storici tradizionalmente ricordati come prigionieri del Carcer Tullianum figurano Giugurta, re di Numidia, e Vercingetorige, re dei Galli.
Indirizzo
Largo Arrigo VII, 4
Roma
Orari di apertura
Il sito, per le delicate condizioni microclimatiche necessarie alla conservazione, è chiuso al pubblico.
Presentazione
L’antico edificio presente in largo Arrigo VII è noto come Casa Bellezza, anche se il nome si riferisce in realtà alla sovrastante palazzina moderna appartenuta negli anni Trenta del Novecento al maestro Vincenzo Bellezza.
La domus romana fu messa in luce e parzialmente scavata nel corso di una ristrutturazione dell’edificio negli anni Cinquanta.
Successivi interventi della Soprintendenza hanno provveduto al consolidamento statico e al restauro delle pitture.
Della ricca domus, situata in parte sotto la costruzione moderna, in parte sotto il giardino e in piccola parte sotto la strada, si conservano porzioni del piano seminterrato e tracce di alcuni ambienti del piano superiore.
I resti comprendono due stanze affrescate che si aprono su un criptoportico.
Un terzo ambiente, anch’esso probabilmente dipinto, resta tuttora interrato e non scavato per problemi statici legati all’edificio soprastante.
Nei prossimi Focus cultura continueremo con la presentazione degli altri luoghi culturali nel Lazio.