Musei statali, monumenti, siti archeologici in Friuli Venezia Giulia – PARTE 2

Musei statali, monumenti e siti archeologici in Italia – Friuli Venezia Giulia PARTE 2

Musei statali Friuli Venezia Giulia – PARTE 2. Concludiamo il nostro approfondimento con indirizzi, orari e note aggiornate.

 

Musei statali Friuli Venezia Giulia - PARTE 2. Concludiamo il nostro approfondimento con indirizzi, orari e note aggiornate.

 

I musei statali, i monumenti e i siti archeologici di competenza del Ministero della Cultura sono in Italia circa 500.

Considerando i soli musei statali e i monumenti nazionali (abbazie, chiese, castelli ecc.), terminiamo quindi l’elencazione di quelli della Regione Friuli Venezia Giulia.

8. Antiquarium e sepolcreto di via Donota – Trieste

Indirizzo

Via Donota, Trieste

Orari di apertura

Sabato 10.00–12.00; altri giorni chiuso (verificare eventuali variazioni).

Presentazione

L’Antiquarium è costituito da una zona di scavi archeologici, realizzati tra il 1980 e il 1986 nella zona retrostante il Teatro Romano, e da uno spazio espositivo allestito presso la torre delle mura medievali.

Una domus del I secolo d.C. venne riutilizzata, a partire dalla metà circa del II secolo e fino al VI secolo, per finalità funerarie di rito pagano.

Rilevante è la presenza di un recinto che, in una prima fase, delimitava l’area di sepoltura: la balaustra è realizzata in lastre calcaree e rimangono le fondazioni di un monumento funerario collocato in prossimità della fronte, in posizione preminente verso la strada antica, ricalcata dall’attuale via Donota.

Una saletta è dedicata ai materiali rinvenuti durante lo scavo della domus e del sepolcreto, nonché dell’abitazione individuata nella vicina piazza Barbacan, presso l’arco di Riccardo, risalente alla metà circa del I secolo d.C.

https://sabapfvg.cultura.gov.it/soprintendenza/aree-archeologiche/

 

9. Palazzo de Nordis – Cividale del Friuli

Indirizzo

Piazza Duomo 5, Cividale del Friuli

Orari di apertura

Aperture attive. Verificare tramite i contatti ufficiali (+39 0432 731119 / +39 0432710357 o pa*************@******le.net)

Presentazione

Palazzo storico della famiglia nobiliare De’ Nordis, già sede museale, risalente al XVIII secolo.

È stato recentemente restaurato e il rinnovato Palazzo offre ai visitatori, in forma permanente, la Collezione famiglia De Martiis.

Il percorso espositivo, allestito ai piani primo e secondo, “racconta la storia del suo artefice, Giancarlo De Martiis, nello sviluppo di un itinerario attraverso l’arte del Novecento”.

La collezione rispecchia una passione coltivata negli anni, in maniera autonoma e solitaria.

Le opere esposte attraversano il Novecento tra astratto e figurativo: spiccano, in particolare, Henri de Toulouse-Lautrec ed Edouard Pignon, esponente di spicco de La Nouvelle École de Paris.

Un altro nucleo importante è legato al linguaggio dell’Informale, con Karel Appel, Victor Vasarely, Sebastian Matta e Graham Sutherland.

Rilevante la presenza di artisti italiani, come (tra gli altri) il friulano Afro Basaldella, e poi Virgilio Guidi, Mario Sironi, Emilio Vedova, Tancredi Parmeggiani, Giuseppe Santomaso e Zoran Music.

http://musei.beniculturali.it/musei?mid=3894&nome=palazzo-de-nordis

 

10. Grotta del Mitreo di Duino Aurisina (TS)

Indirizzo

Grotta V.G. 4024 – Duino Aurisina

Orari di apertura

Sabato 10.00–12.00; prenotazione consigliata/facoltativa (fl*****@****ro.it  o  +39 3396908950)

Informazioni generali sa*******@***********li.it  o  +39 0404527511

Presentazione

Sulle pendici del monte Ermada è visitabile una grotta carsica frequentata già dal Neolitico e adattata in età romana (dal II al V secolo d.C.) a luogo di culto del dio Mitra.

Il mitraismo è una religione salvifica (ovvero basata sull’esistenza di una vita dell’individuo dopo la morte) di origine iranica ed è legata alla figura di un giovane che sacrifica un toro in onore del dio Sole.

Questa scena è rappresentata in due rilievi in calcare rinvenuti all’interno della grotta, assieme a un gran numero di monete e lucerne lasciate dai fedeli come offerte votive.

Alcuni offerenti erano nominati in iscrizioni qui individuate, di cui, come per i rilievi, sono esposti i calchi.

È rilevante la collocazione del luogo di culto in vicinanza delle risorgive del fiume Timavo, dove in epoca romana si veneravano il corso d’acqua divinizzato, Diomede e Saturno, in relazione ai quali si ipotizza anche la presenza di un tempio presso l’attuale chiesa di S. Giovanni in Tuba.

http://musei.beniculturali.it/musei?mid=360&nome=grotta-del-mitreo-duino-aurisina

 

11. Villa Romana di Parco Randaccio a Duino Aurisina (TS)

Indirizzo

Località San Giovanni al Timavo – Duino Aurisina

Orari di apertura

Visita a richiesta e su prenotazione (co***********@***********ga.it)

Presentazione

La Villa si trova in prossimità delle risorgive del Timavo, all’interno del parco dell’acquedotto della città di Trieste “G. Randaccio”.

L’edificio si estende sul fianco di un’altura carsica e si articola in ambienti disposti su tre livelli che ne seguono la pendenza.

Lo scavo ha riportato alla luce la porzione settentrionale di una struttura residenziale (circa 1.300 m²), di cui sono stati individuati 40 vani.

L’ampiezza del complesso e la vicinanza con uno degli snodi viari più importanti della strada che da Aquileia si dirigeva a Tergeste hanno portato alla sua interpretazione come mansio, ovvero una delle stazioni di sosta collocate lungo le strade romane a distanza regolare, per il riposo dei viaggiatori e degli animali.

https://sabapfvg.cultura.gov.it/soprintendenza/aree-archeologiche/

 

12. Villa romana di Ronchi dei Legionari (GO)

Indirizzo

Via Raparono – Ronchi dei Legionari (Gorizia)

Orari di apertura

A richiesta su prenotazione (+39 040426411 o sa*******@*********ov.it)

Presentazione

Le strutture appartengono a una villa rustica di età romana.

Di questa è stata scavata solo la porzione orientale, poiché la restante parte ricade nello spazio demaniale dell’adiacente aeroporto.

La villa, edificata e ristrutturata in più fasi tra la metà del I secolo a.C. e il III secolo d.C., fu distrutta da un incendio.

Sono stati riconosciuti ambienti appartenenti sia alla pars urbana, destinata alla residenza del dominus, sia a quella dedicata alle attività lavorative.

Nel primo caso, le sale di rappresentanza sono affacciate su spazi aperti (un portico colonnato, aperto sulla campagna o su un giardino, e un probabile cortile interno) e sono caratterizzate da decorazioni pavimentali a mosaici policromi o a motivi geometrici bianchi e neri, impreziositi da tarsie di marmo.

Gli ambienti del settore rustico, meno ampi ed eleganti, si articolano invece attorno a un grande cortile di raccordo con la pars urbana, dove si svolgevano le principali attività della villa, forse legate alla lavorazione dei prodotti agricoli.

http://musei.beniculturali.it/musei?mid=3895&nome=villa-romana-di-ronchi-dei-legionari

 

13. Basilica paleocristiana di via Madonna del Mare a Trieste

Indirizzo

Via Madonna del Mare 11, Trieste

Orari di apertura

Dal 16 giugno 2025, per lavori di scavo e adeguamento, sono sospesi tutti gli accessi, le visite guidate e le attività didattiche all’interno dell’area archeologica fino a nuova comunicazione  (+39 040 4261411  o sa*******@***********li.it)

Presentazione

La Basilica paleocristiana venne scoperta e indagata nel 1963, nel corso di una risistemazione stradale.

Si tratta di un edificio a croce latina con abside poligonale, costruito tra la fine del IV e l’inizio del V secolo d.C.

È notevole la pavimentazione a mosaico, realizzata in due fasi distinte: la prima mostra decorazioni geometriche bianche e nere; la seconda (posta a un livello di soli 6 cm più alto e databile al VI secolo d.C.) si arricchisce di motivi policromi a pelta, a treccia a doppio capo e a rombi intersecati.

Una peculiarità di questo tappeto musivo più recente è l’abbondanza di iscrizioni tracciate con le tessere nel pavimento stesso.

La basilica era caratterizzata in antico dalla presenza delle ossa di uno o più martiri, di cui si ignora l’identità: questo la rendeva uno dei centri aggregativi più rilevanti della prima comunità cristiana tergestina.

https://sabapfvg.cultura.gov.it/soprintendenza/aree-archeologiche/

 

14. Chiesa di San Giovanni in Tuba a Duino Aurisina

Indirizzo

Località San Giovanni al Timavo – Duino Aurisina

Orari di apertura

Invernale 10.30–16.30
Estivo 09.00–19.00

Presentazione

La chiesa costituisce un notevole esempio di stile gotico e fu costruita per volere dei conti di Walsee, signori di Duino, tra il 1399 e il 1472. L’edificio fu gravemente danneggiato durante le guerre mondiali e ricostruito alla fine degli anni Quaranta.

Nello stesso sito, in vicinanza delle risorgive del fiume Timavo, in precedenza si trovava un tempio pagano, di cui rimangono testimonianze epigrafiche, riutilizzate negli edifici successivi e tuttora visibili nell’area.

Il luogo fu poi occupato da una basilica paleocristiana, i cui resti sono conservati nel presbiterio della chiesa attuale: si tratta di lacerti di mosaico del V secolo d.C. con elementi geometrici ottagonali, motivo ricorrente anche in analoghe strutture ad Aquileia e nel Battistero di Grado.

https://sabapfvg.cultura.gov.it/soprintendenza/aree-archeologiche/

 

15. Teatro Romano di Trieste

Indirizzo

Via del Teatro Romano, Trieste

Orari di apertura

Visibile dall’esterno; accesso su richiesta per gruppi (verificare eventuali lavori in corso:+39 040 4261411  o sa*******@***********li.it)

Presentazione

Il Teatro romano è stato portato alla luce negli anni Trenta del secolo scorso, eliminando le case di epoca medievale che erano sorte sfruttando le sue murature.

Restaurato e parzialmente ricostruito, mostra la cavea (gradinata per gli spettatori) che si appoggia al pendio del colle di S. Giusto, l’orchestra ai suoi piedi e parte della scaena, ovvero il palcoscenico con quinte decorate da nicchie in cui erano statue di membri della famiglia imperiale o personaggi notevoli della comunità urbana.

La prima fase del teatro risale all’età augustea.

https://sabapfvg.cultura.gov.it/soprintendenza/aree-archeologiche/

 

16. Villa Romana e area archeologica di Torre (Pordenone)

Indirizzo

Via Vittorio Veneto, Pordenone (all’interno del Parco comunale del Noncello).

Orari di apertura

Area sempre visibile dall’esterno.
In genere la prima domenica del mese 10.00–12.00 (verificare prima).

Apertura per gruppi su richiesta al Museo Archeologico del Friuli Occidentale /+39 0434 541433 / in**@*****is.info / 347 9156576 e lu*************@*****is.info).

Presentazione

La messa in luce della villa si deve al conte Giuseppe di Ragogna che, tra il 1950 e il 1952, scavò le strutture di parte di un vasto complesso residenziale-produttivo, collocato presso l’attuale corso del fiume Noncello, riccamente decorato con raffinati intonaci affrescati e marmi pregiati.

https://sabapfvg.cultura.gov.it/soprintendenza/aree-archeologiche/

 

17. Foro Romano di Aquileia (UD)

Indirizzo

Via Giulia Augusta, Aquileia (Udine)

Orari di apertura

Tutti i giorni 8.30 – 19.00 ingresso libero

Presentazione

Il Foro romano si trova a poca distanza dal complesso della Basilica, verso nord. Attualmente il sito, restaurato e parzialmente ricostruito negli anni Trenta del secolo scorso, è attraversato dalla strada regionale 352, ma in antico lo spazio era chiuso alla viabilità e si trovava sull’asse del cardo maximus, la strada principale che percorreva la città in senso nord-sud.

La vasta piazza era lastricata e circondata da un portico rialzato da tre scalini, occupato dalle botteghe (tabernae) con pavimenti in cotto e, talora, riquadri in mosaico.

http://musei.beniculturali.it/musei?mid=362&nome=foro-romano-di-aquileia

 

18. Foro Romano di Zuglio (UD)

Indirizzo

Via del Foro, 33020 Zuglio (UD)

Orari di apertura

Area visitabile il venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e su richiesta rivolgendosi al Civico Museo Archeologico Iulium Carnicum (tel. 043392562; mu**********@****ro.it).

Presentazione

I resti del Foro romano di Zuglio, in provincia di Udine, conservati e presentati in mostra, sono databili entro il II secolo d.C.

Si compone del tempio verso l’estremità settentrionale e della basilica civile disposta a chiusura del lato meridionale. Al centro sono visibili i resti di alcuni edifici affacciati su uno spazio aperto, riferibili al vicus tardo-repubblicano.

La basilica civile, di forma rettangolare, si articolava su due piani.

https://sabapfvg.cultura.gov.it/soprintendenza/aree-archeologiche/

 

19. Porto fluviale (Via Sacra) di Aquileia

Indirizzo

Via Gemina, Aquileia

Orari di apertura

Orari stagionali (consigliato verificare prima della visita).
Indicativamente: marzo–ottobre 09.00–19.00; novembre–febbraio 09.00–16.00.

Presentazione

Il Porto fluviale è visitabile percorrendo un suggestivo viale pedonale alberato denominato “Via Sacra”, con accesso dall’odierna via Gemina, creato nel 1934 dopo lo scavo e la valorizzazione del sito.

Il viale ricalca l’andamento dell’antico corso d’acqua formato dalla confluenza del Natiso cum Turro, che in questo tratto aveva un letto largo 48 m.

È oggi visibile il lato occidentale delle banchine del porto, con strutture riconosciute per una lunghezza di 380 m: si tratta del fulcro di attivissimi scambi commerciali (in particolare fra i Paesi transalpini e i mercati mediterranei, come noto dal geografo augusteo Strabone), la cui sistemazione monumentale risalirebbe alla fine del I secolo d.C.

http://musei.beniculturali.it/musei?mid=364&nome=porto-fluviale-via-sacra-di-aquileia

 

Musei statali Friuli Venezia Giulia

Si è concluso il nostro approfondimento sui luoghi di cultura e interesse statali nella Regione. Continuate a seguire la nostra rubrica per conoscere i siti delle altre regioni e località italiane.

 

Immagine di Angelo Tabaro

Angelo Tabaro

Focus cultura è la nuova sezione di Pikasus ArteNews che invita alla riflessione sul valore dell’arte, in tutte le forme espressive del pensiero e della creatività umana. Focus indaga il ruolo e il contributo fondamentale dell’arte per uno sviluppo equilibrato, sostenibile e “umano” della società. Le materie saranno le più varie, dalla presentazione di riviste specializzate anche di nicchia, alla recensione di libri, ad ogni altra iniziativa che nasca da donne e uomini creativi ispirati e capaci di formulare ipotesi coraggiose per il bene comune

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