Minicifre della cultura 2025

Minicifre della cultura 2025

 

Minicifre della cultura 2025: dati, indicatori e informazioni sulle politiche culturali, la domanda e l’offerta di cultura in Italia.

 

È oggi disponibile la pubblicazione del terzo numero di Minicifre della cultura – Edizione 2025.

Minicifre della cultura è una raccolta di dati statistici, indicatori e informazioni quantitative sulle politiche culturali e sulla domanda e l’offerta di cultura in Italia.

È un progetto del Ministero della Cultura, attraverso il Dipartimento per le attività culturali, e della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.

Minicifre della cultura è proposta in:

o edizione cartacea, ISBN 979-12-985987-0-6;
o edizione digitale, ISBN 979-12-985987-6-8;
o sito web dedicato.

In ogni formato, Minicifre offre al lettore i principali e più significativi dati per leggere l’andamento della domanda, le variazioni dell’offerta e i principali interventi pubblici.

L’edizione 2025 presenta dati e informazioni quantitative riferiti all’ultimo triennio disponibile e conferma un’impostazione ormai consolidata: otto ambiti tematici, ciascuno introdotto da una sezione di sintesi.

Si tratta di una scelta di continuità che rende più agevole la consultazione, facilita il confronto tra le edizioni e consente una lettura diacronica dell’evoluzione del settore.

Oltre agli elementi di continuità, l’edizione 2025 introduce anche importanti novità.

Tra queste, una nuova sezione dedicata alle imprese culturali e creative e alle istituzioni non profit, l’aggiornamento dei dati sulle Biennali del cinema, della danza e del teatro, nonché un focus specifico sul contributo del 5×1000 al patrimonio culturale.

Si tratta di ambiti centrali nel dibattito contemporaneo, che richiedono di essere analizzati anche attraverso la lente dei dati, per comprenderne volumi, impatti e livelli di partecipazione.

Gli 8 ambiti tematici sono:

  1. Patrimonio culturale
    Luoghi del patrimonio, patrimonio UNESCO in Italia, politiche pubbliche.
  2. Biblioteche e archivi di Stato
    Biblioteche, archivi di Stato.
  3. Arti visive e plastiche, architettura contemporanea e design
    Arti visive e plastiche, architettura contemporanea, sistema design, Esposizione internazionale d’arte e Mostra internazionale di architettura, Biennale di Venezia, politiche pubbliche.
  4. Editoria e stampa
    Produzione di libri e mercato editoriale, industria dei quotidiani e dei periodici, politiche pubbliche.
  5. Spettacolo
    Cinema e audiovisivo, spettacolo dal vivo, musica registrata ed edizioni musicali, radio e televisione, videogiochi, pubblici dello spettacolo.
  6. Formazione e occupazione in cultura
    Formazione universitaria, alta formazione artistica, musicale e coreutica, AFAM, ITS Academy, formazione in cultura in Europa, formazione erogata dal Ministero della Cultura, politiche pubbliche per la formazione alla cultura, occupazione.
  7. Dimensione economica della cultura
    Spesa pubblica in cultura, programmi di finanziamento europei, risorse private per la cultura, spesa delle famiglie in cultura, imprese e istituzioni non profit culturali e creative, politiche pubbliche.
  8. Benessere, cultura e salute
    La cultura nel BES.

Sono state sufficienti tre edizioni per far ottenere a Minicifre della cultura il riconoscimento del suo ruolo quale strumento di supporto nei processi decisionali e nella progettazione strategica da parte delle istituzioni e degli organismi pubblici e privati che compongono il sistema culturale del Paese.

La disponibilità dei dati forniti da questa pubblicazione è infatti uno strumento utilissimo per orientare le scelte e le azioni dei soggetti cui compete lo sviluppo delle politiche culturali nel nostro Paese, a ogni livello.

Immagine di Angelo Tabaro

Angelo Tabaro

Focus cultura è la nuova sezione di Pikasus ArteNews che invita alla riflessione sul valore dell’arte, in tutte le forme espressive del pensiero e della creatività umana. Focus indaga il ruolo e il contributo fondamentale dell’arte per uno sviluppo equilibrato, sostenibile e “umano” della società. Le materie saranno le più varie, dalla presentazione di riviste specializzate anche di nicchia, alla recensione di libri, ad ogni altra iniziativa che nasca da donne e uomini creativi ispirati e capaci di formulare ipotesi coraggiose per il bene comune

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