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Angelo Tabaro

Angelo Tabaro

LA BASILICA di SAN MARCO. UN CASO DI RESTAURO

Si trova in Piazza San Marco, il cuore di Venezia, ed è la chiesa principale della città nonché cattedrale dal 1807 e sede del patriarca

LA BASILICA di SAN MARCO. UN CASO DI RESTAURO

 

I, QMeuh, CC BY-SA 3.0 , via Wikimedia Commons
I, QMeuh, CC BY-SA 3.0 <http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/>, via Wikimedia Commons

 

Venezia, assieme a Roma e Firenze, presentano un bagaglio storico, artistico e culturale senza precedenti.

In particolare, la città lagunare lascia il segno per l’atmosfera quasi surreale che si può respirare attraversandola a piedi, tra calli e campielli, piazze e ponti, attraversate da corsi d’acqua che circondano edifici, case e negozi, con un risultato estetico ed emozionale unico.

Questa rende Venezia tra le maggiori attrazioni turistiche del mondo.

Il dramma della diffusione della Pandemia da Covid19O ha bloccato i flussi turistici; le calli, i campielli e le piazze sono vuote.

E’ certamente una situazione di gravità impensabile, che tuttavia ha cominciato a far riflettere sulle politiche di promozione turistica che hanno portato a vere e proprie invasioni della città e sulle conseguenze di ciò sul patrimonio di cultura e beni che sono la ricchezza di Venezia.

Sicuramente la contrapposizione tra interessi economici e difesa del patrimonio porterà ad aspre discussioni.

Su una cosa però pare oggi ci sia una certa convergenza, la nuova Venezia Turistica dovrà guardare più ad un turismo di qualità, interessato al patrimonio culturale per il suo valore vero e non quale semplice fondale per scatti di foto ricordo.

Un turismo interessato ad una conoscenza più profonda dei gioielli d’arte e civiltà che Venezia può offrire.

Ho avuto la fortuna di imbattermi nelle mie navigazioni digitali in un breve video postato in Youtube: LA BASILICA di SAN MARCO. UN CASO DI RESTAURO.

È un video in cui il professor Mario Piana professore ordinario di restauro nell’Università di Architettura IUAV di Venezia e proto* di San Marco presenta alcuni esempi di restauro nella Basilica, evidenziando con un linguaggio semplice e ricchezza di immagini, i danni che la Chiesa ha subito e ancora subisce a causa dell’invasione di acqua salmastra, divenuta pericolosamente troppo frequente negli ultimi anni.

E’ un video che fa vedere la delicatezza di questo monumento che è uno dei simboli principali della città, visitato da milioni di turisti ogni anno.

Si trova in Piazza San Marco, il cuore di Venezia, ed è la chiesa principale della città nonché cattedrale dal 1807 e sede del patriarca.

È testimonianza della grandezza di Venezia oltre ad essere il tempio di vita civile e di fede religiosa.

Si estende per una lunghezza di 76,5 metri e per una larghezza di 62,60 mentre la cupola centrale è alta 43 metri.

Per circa mille anni ha avuto la funzione di Cappella Ducale e quindi di dipendenza diretta dal Doge e la funzione di Chiesa di Stato.

Per questo motivo era sede di cerimonie ufficiali come la benedizione dei soldati che partivano per la guerra o l’esposizione delle bandiere strappate ai nemici.

La Basilica contiene le spoglie dell’Evangelista San Marco, un tempo custodite ad Alessandria d’Egitto ma trafugate da due mercanti veneziani.

La Chiesa con il passare dei secoli ha subito varie trasformazioni e si è arricchita di tesori e ricchezze, molte delle quali provenienti dall’Oriente, da cui ci può subito notare l’influenza.

Tanto ricca ma anche tanto “fragile,” La basilica è gestita dalla *Procuratoria di San marco, antico nome attribuito all’ente cui competono la tutela, la manutenzione e il restauro della basilica, del campanile e loro pertinenze oggi affidata alla responsabilità di una figura di grande prestigio morale come Carlo Alberto Tesserin.

La figura cui è affidata la direzione dei servizi tecnici con mansioni di carattere specifico per la rispettosa conservazione degli edifici e delle loro singole parti un ingegnere o architetto nominato dal Procuratore chiamato Proto, ruolo oggi ricoperto dal professore Mario Piana.

Invito gli amanti dell’arte che vogliano venire a Venezia con lo stesso desiderio di arricchimento morale, culturale e umano di chi in passato arrivava come tappa di un Gran Tour italiano, a godersi il bel video del prof. Mario Piana.

 

Di Angelo Tabaro

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