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ToggleEtnia House of Arts apre a Venezia nella Misericordia

L’attrazione di Venezia verso l’arte contemporanea sembra non avere più limiti.
Dal 5 maggio 2026, infatti, nella città che ospita una delle più antiche e prestigiose manifestazioni internazionali d’arte contemporanea, arriva Etnia House of Arts, un nuovo punto di riferimento per gli artisti e per tutti gli appassionati di arte contemporanea.
Questo spazio culturale innovativo, dedicato alla ricerca, alla produzione artistica e al dialogo tra discipline, ha trovato dimora all’interno dell’ex Chiesa dell’Abbazia della Misericordia, un luogo carico di storia restituito alla città dopo un attento e complesso intervento di restauro.
Un edificio antico, la cui storia risale al X secolo, che rappresenta un esempio emblematico della stratificazione architettonica veneziana.
Nel corso dei secoli ha assunto funzioni diverse, religiose, assistenziali e civili, fino a trasformarsi oggi in uno spazio culturale dinamico, pensato per accogliere nuove forme di espressione artistica.
Lo spazio era già stato utilizzato per eventi e mostre temporanee, anche in rapporto con la stagione espositiva veneziana.
Ora però Etnia House of Arts, promosso da Etnia Eyewear Culture come progetto culturale di Etnia Barcelona, ne ridefinisce completamente il ruolo.
L’obiettivo è creare uno spazio culturale aperto, dove l’arte contemporanea non sia soltanto esposta, ma prodotta e condivisa in tempo reale.
Etnia House of Arts si configura quindi come un ambiente in continuo mutamento, in cui artisti internazionali sono invitati a lavorare a stretto contatto con il pubblico, dando vita a un dialogo diretto tra processo creativo e fruizione.
La programmazione si sviluppa lungo tutta la stagione con mostre, installazioni site-specific, performance e incontri, spesso realizzati in collaborazione con istituzioni e protagonisti della scena culturale internazionale.
Elemento centrale dell’iniziativa è poi il programma di residenze per artisti.
In questo contesto, Venezia si conferma ancora una volta come laboratorio privilegiato per la sperimentazione artistica.
In conclusione, con questo nuovo progetto, Venezia rafforza il proprio ruolo di capitale internazionale dell’arte contemporanea, confermandosi non solo come custode di un patrimonio unico, ma anche come terreno fertile per nuove sperimentazioni e linguaggi artistici.
Autore
Angelo Tabaro