Annuario italiano dei Diritti Umani 2025

Annuario italiano dei diritti umani 2025: il meglio

 

Diritti umani 2025

 

Il Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” dell’Università di Padova, presieduto dal professor Marco Mascia, ha pubblicato un numero speciale dell’Annuario italiano dei diritti umani dedicato al meglio del 2025.

Si tratta di una selezione di contributi apparsi nell’edizione online dell’Annuario nel corso dell’anno, raccolti con l’obiettivo di offrire una lettura ragionata dei principali temi emersi nel campo dei diritti umani in Italia.

La scelta dei testi non risponde soltanto a un criterio riepilogativo. Il Centro ha costruito la selezione attorno a due linee di lettura.

La prima riguarda il modo in cui istituzioni italiane, amministrazioni pubbliche, organismi indipendenti e attori della società civile hanno affrontato obblighi, responsabilità e criticità in materia di diritti umani.

La seconda riguarda invece l’individuazione di tendenze nuove, questioni emergenti e aree di preoccupazione che nel corso del 2025 si sono manifestate o intensificate.

L’Annuario si propone così come uno strumento di monitoraggio e approfondimento, utile non solo a ricostruire ciò che è accaduto, ma anche a comprendere quali sfide potrebbero diventare sempre più rilevanti nel futuro prossimo.

Il 2025 è stato un anno segnato, a livello globale, da guerre, violenze, crisi umanitarie e gravi violazioni dei diritti fondamentali.

Pur concentrandosi sul contesto italiano, la selezione dell’Annuario richiama indirettamente anche questo scenario internazionale, mostrando come molte questioni locali siano collegate a trasformazioni più ampie.

Il numero speciale è articolato in quattro parti.

La prima, dedicata all’adeguamento al diritto internazionale dei diritti umani, presenta le principali misure legislative adottate dall’Italia per recepire e attuare trattati internazionali, norme dell’Unione europea e obblighi relativi alla tutela dei diritti e delle libertà fondamentali.

La seconda parte riguarda l’infrastruttura dei diritti umani in Italia. Comprende sintesi e analisi di rapporti prodotti da istituzioni, organismi indipendenti, organizzazioni della società civile e centri di ricerca, con attenzione ad alcuni aspetti critici delle politiche italiane in materia di diritti umani.

La terza sezione è dedicata al dialogo tra l’Italia e le istituzioni internazionali. Affronta temi che hanno caratterizzato, nel 2025, il rapporto con organismi come le Nazioni Unite, il Consiglio dei diritti umani, la Corte penale internazionale e altri soggetti del sistema internazionale di protezione dei diritti.

La quarta parte prende in esame i diritti umani nella giurisprudenza italiana e internazionale. Propone una selezione di decisioni della Corte europea dei diritti dell’uomo e della Corte di giustizia dell’Unione europea, insieme ad alcuni casi trattati dai tribunali italiani e dalla Corte costituzionale, nei quali il tema dei diritti fondamentali assume particolare rilievo.

Nel suo insieme, l’Annuario italiano dei diritti umani 2025 offre quindi una mappa utile per leggere il rapporto tra Italia, istituzioni internazionali, società civile e tutela dei diritti.

Non è soltanto un repertorio di casi o documenti, ma uno strumento per capire come i diritti umani vengano riconosciuti, applicati, messi alla prova e discussi nel contesto italiano.

La selezione è pubblicata online sul sito del Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” dell’Università di Padova.

Chi fosse interessato a conoscere anche la storia e le attività del Centro può consultare i materiali disponibili sul sito dell’Università di Padova, tra cui il docufilm “La pace non è il suo nome”.

 

Autore Angelo Tabaro

Immagine di Angelo Tabaro

Angelo Tabaro

Focus cultura è la nuova sezione di Pikasus ArteNews che invita alla riflessione sul valore dell’arte, in tutte le forme espressive del pensiero e della creatività umana. Focus indaga il ruolo e il contributo fondamentale dell’arte per uno sviluppo equilibrato, sostenibile e “umano” della società. Le materie saranno le più varie, dalla presentazione di riviste specializzate anche di nicchia, alla recensione di libri, ad ogni altra iniziativa che nasca da donne e uomini creativi ispirati e capaci di formulare ipotesi coraggiose per il bene comune

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