FEDERICO DA MONTEFELTRO E GUBBIO. Lì è tucto el core nostro et tucta l’anima nostra.

Gubbio rende omaggio al duca Federico da Montefeltro, nella ricorrenza dei 600 anni dalla nascita con una grande mostra in tre sedi che vuole evidenziare il particolare rapporto del duca con la città di Gubbio.

FEDERICO DA MONTEFELTRO E GUBBIO. Lì è tucto el core nostro et tucta l’anima nostra.

 

 

Gubbio rende omaggio al duca Federico da Montefeltro, nella ricorrenza dei 600 anni dalla nascita con una grande mostra in tre sedi che vuole evidenziare il particolare rapporto del duca con la città di Gubbio.

La mostra si articola infatti tra il Palazzo Ducale, il Palazzo dei Consoli e il Museo Diocesano.

Inaugurata il 26 giugno la mostra FEDERICO DA MONTEFELTRO E GUBBIO. Lì è tucto el core nostro et tucta l’anima nostra ripercorre i momenti gloriosi vissuti dalla città di Federico e del figlio Guidobaldo, l’ultimo dei Montefeltro, in un arco temporale di un secolo di storia dalla nascita del duca nel 1422 alla morte di Guidobaldo nel 1508.

Curata da Francesco Paolo Di Teodoro con Lucia Bertolini, Patrizia Castelli e Fulvio Cervini, l’esposizione evidenzia il ruolo di Gubbio che diviene la seconda sede del ducato, una seconda capitale ricca di vestigia preromane e classiche.

Un luogo dove Federico fa replicare lo studiolo – legando indissolubilmente il palazzo marchigiano e quello umbro – e dove la corte può trasferirsi e alloggiare godendo degli stessi privilegi.

Inoltre, Gubbio è un avamposto strategico, lungo la strada che unisce l’Adriatico al Tirreno, il baluardo occidentale del ducato e insieme luogo di diffusione della cultura “urbinate” in un entroterra crocevia di linguaggi artistici e letterari di differente ispirazione.

Sono esposti manoscritti, dipinti, documenti, medaglie, monete, armi, armature, sculture e arredi distribuite nelle sedi:

a Palazzo Ducale è raccontata la vita di corte, le vicende costruttive del palazzo e le arti a Gubbio nel periodo.

A Palazzo dei Consoli si presenta una prima sezione dedicata al fare, guardare e pensare la guerra all’epoca di Federico da Montefeltro e un’altra alla cultura umanistica del duca.

Al Museo Diocesano, infine, l’esposizione è dedicata alle scienze matematiche, astronomiche e astrologiche, particolarmente care alla corte e al duca.

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