Encounter Narratives

Controllare preventivamente esattezza dei dati su mostra, orari di apertura, di ultimo ingresso e condizioni di accesso in relazione alle vigenti normative ANTICOVID

Con Encounter Narratives prende avvio il progetto della galleria Benappi di rivisitazione delle visioni estetiche ed artistiche di una specifica generazione di artisti, la cui carriera e il cui destino sono stati profondamente legati agli anni ’80.

Encounter Narratives

 

 

La galleria Umberto Benappi di Torino nasce da una lunga tradizione di galleristi presenti sul mercato dell’arte da quattro generazioni.

Si occupa di arte moderna e contemporanea.

Ha sede in un ex atelier d’artista all’interno dello storico palazzo Corbetta Bellini di Lessolo, nel centro di Torino.

Collabora con gallerie e istituzioni nazionali ed internazionali al fine di promuovere mostre di carattere monografico e collettivo, avvalendosi del confronto e del dialogo con curatori italiani e stranieri.

In occasione delle mostre vengono pubblicati libri e cataloghi accompagnati da importanti testi critici, al fine di documentare e promuovere i progetti espositivi e gli artisti.

Dal 29 settembre la Galleria ospita nei suoi spazi Encounter Narratives, a cura di Lóránd Hegyi, primo appuntamento della rassegna Promenade.

Promenade è un progetto espositivo, composto da tre mostre, il cui intento è quello di concentrarsi sulla rivisitazione delle visioni estetiche ed artistiche di una specifica generazione di artisti, la cui carriera e il cui destino sono stati profondamente legati agli anni ’80.

I giovani artisti della fine degli anni ’70 e dei primi anni ’80, anziché continuare la creazione di movimenti, di metodi e di nuove versioni del mito modernista, hanno proposto un linguaggio visivo radicalmente eclettico basato su una combinazione soggettiva di cultura, storia, mitologia e riferimenti etnografici.

La mostra Encounter Narratives presenta una selezione complessa e multistrato di opere di tre artisti provenienti da Italia, Austria ed Ungheria.

Tre pittori della stessa generazione i cui esordi sembrano inseparabili se si considerano i profondi e fondamentali cambiamenti del paradigma dell’arte tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80.

I tre pittori sono:

Gianni Dessì (1955 Roma), tra i fondatori della mitica “Nuova Scuola Romana”, figura che riflette l’immagine dell’artista intellettuale, l’artista inteso come pensatore, il cui oggetto di studio è l’intera storia culturale, a partire dall’eredità dei grandi Maestri, dalla biblioteca della memoria e dalla raccolta di esempi del passato.

Alois Mosbacher (1954 Strallegg Austria), il cui universo pittorico offre una metafora visiva della nostra realtà come un palcoscenico oscuro, irrazionale e un po’ teatrale, privo di una struttura interna chiara, che manca di coerenza e logica e sembra funzionare sotto la direzione di regole invisibili, inesplicabili e irrazionali.

László Fehér (1953 Székesfehérvár, Ungheria), che pone al centro del suo lavoro il ripensamento e la rivalutazione delle capacità narrative della pittura contemporanea, la creazione di una narrazione complessa e referenziale, che riflette diversi livelli e aspetti del nostro orientamento estetico ed etico basato sulla molteplicità anche di sistemi linguistici visivi e sulle loro connotazioni referenziali, nonché sulla molteplicità delle identità e sulla contestualizzazione culturale.

DATA INIZIO: 29/09/2022

DATA FINE: 12/11/2022

LUOGO: TORINO – Galleria Umberto Benappi

INDIRIZZO: Via Andrea Doria, 10

TEL: (+39) 011 88 32 62

ORARI DI APERTURA

  • Martedì > sabato 10.00-13.00 / 15.30-19.30)

INFO

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.