DENIS SANTACHIARA. Estasi dell’artificio, design dal 1966

- DATA INIZIO: 12/12/2026

- DATA FINE: 14/03/2027

- LUOGO: Fondazione Magnani Rocca/Palazzo Da Mosto Via Giovanni Battista Mari 7 - Reggia Emilia

- INDIRIZZO: Via Giovanni Battista Mari 7 - Reggia Emilia

- TEL: +39 0522 444 446

- SITO WEB: https://www.palazzomagnani.it/exhibition/denis-santachiara-estasi-dellartificio-design-dal-1966/?back=ago

Il dialogo costante e fecondo tra design, architettura e arte nella ricerca di Denis Santachiara

Palazzo da Mosto di Reggio Emilia ospita la mostra DENIS SANTACHIARA. Estasi dell’artificio, design dal 1966, fino al 14 marzo 2027

 

Palazzo da Mosto di Reggio Emilia ospita la mostra DENIS SANTACHIARA. Estasi dell’artificio, design dal 1966, fino al 14 marzo 2027
Denis Santachiara – Evidenza. Fonte immagine: https://www.palazzomagnani.it/

 

Palazzo da Mosto è una delle più significative dimore reggiane quattrocentesche, voluto da Francesco da Mosto, alto funzionario ducale, che la acquistò nel 1472 e la trasformò da “domus” a “palatium”.

Palazzo da Mosto è oggi un luogo ritrovato a disposizione della vita sociale e culturale della comunità, in gestione della Fondazione Palazzo Magnani, la prestigiosa Istituzione culturale di Reggio Emilia, che nella sua attività privilegia il dialogo interdisciplinare, il confronto interculturale e le contaminazioni con i diversi saperi.

Dal 12 dicembre 2026 Palazzo da Mosto ospita la mostra Denis Santachiara. Estasi dell’artificio, design dal 1966.

Una grande esposizione monografica dedicata a Denis Santachiara, (Campagnola Emilia 1950) protagonista di primo piano del design italiano e internazionale e originario del territorio reggiano (Campagnola Emilia 1950).

La mostra offre per la prima volta in maniera organica una panoramica completa su oltre sessant’anni di incessante e visionaria attività creativa attraverso una selezione di progetti, opere, installazioni, prodotti, prototipi.

Santachiara ha saputo costruire nel tempo un itinerario unico nel suo genere, muovendosi con disinvoltura tra settori differenti e ponendo l’innovazione tecnologica al servizio di una spiccata sensibilità poetica e ironica.

La sua storia professionale ha preso le mosse dalle officine meccaniche e dalle prime esperienze nel car design all’interno della Motor Valley emiliana.

Si è poi aperta agli sconfinamenti nell’arte contemporanea all’interior design anche per art hotel, scenografie per teatro e cinema.

Infine, è arrivata alle ricerche avanzate sulla robotica, sugli oggetti che si animano o si trasformano, fino alla creazione di Cyrcus, un ecosistema focalizzato sul design d’autore legato alle tecnologie di fabbricazione digitale.

La mostra invita a entrare direttamente nel processo creativo, nel modo di pensare e di progettare dell’autore. Il percorso si sviluppa come una sequenza dinamica di stanze, ciascuna delle quali è dedicata a un concetto fondamentale della ricerca progettuale.

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