CUORE ROSSOBLÙ

di Giuseppe Tassi

di Giuseppe Tassi

Inter-Bologna 6-1: Mihajlovic deve ricostruire in fretta morale e certezze perdute

Dopo una batosta del genere serve un reset completo

Inter-Bologna 6-1: Mihajlovic deve ricostruire in fretta morale e certezze perdute

 

Inter Milan’s Edin Dzeko (second from L) jubilates with his teammate Alessandro Bastoni after scoring goal of 5 to 0 during the Italian serie A soccer match between FC Inter and Bologna at Giuseppe Meazza stadium in Milan, 18 September 2021. ANSA / MATTEO BAZZI
Sei gol sulla gobba non sono mai facili da digerire Anche se a firmarli sono i campioni d’Italia in carica in una serata di grazia e di ferocia.

L’Inter dimostra di poter fare a meno di Lukaku, Hakimi ed Erilsen perché i sostituti (Dzeko, Dumfries e Vecino) sono molto funzionali al gioco di Inzaghino e perfino più brillanti dei predecessori.

Il Bologna, travolto dalle folate nerazzurre che diventano tempesta, rimpiange invece il suo tesoro giapponese (Tomyiasu) e perfino quel Danilo che in mezzo alla difesa portava un bel patrimonio di esperienza.
Come possa la banda Mihajlovic incassare sei gol in una volta dopo due partite a rete inviolata non si spiega solo con la qualità fisica, tecnica e tempetamentale dell’Inter. Il Bologna ci mette del suo, perché il filtro centrale a zona non funziona, perché Dumfries e Di Marco hanno punte di velocità insostenibili per i nostri esterni (Di Silvestre e Hickey). E in panchina Sinisa non sa metterci una pezza non sa trovare una contromisura chiedendo agli esterni offensivi (Sansone e Skov Olsen) di collaborare a chiudere le falle sulle praterie laterali.
La sola promettente fiammata rossoblu arriva sullo 0-1 quando prima Soriano e poi Sansone si mangiano una doppia occasione per il pareggio.

Poi la situazione precipita, la difesa è sistematicamente aggirata sui lati, Medel e Bonifazi sembrano improvvisamente birilli immobili in mezzo all’area e l’Inter scatena la sua festa pagana del gol.

Dopo una batosta del genere serve un reset completo, senza cancellare il lavoro fatto ma ricostruendo poco a poco le certezze perdute. Che cominciano dal pressing alto e dalla qualità di gioco. Senza questa armi, il Bologna torna una creatura sperduta e vulnerabile.
Poche squadre avranno la forza d’urto dell’Inter ma Mihajlovic deve ricostruire in fretta morale e certezze perdute. Altrimenti il campionato del Bologna diventerà la casa dell’orrore del Luna Park.

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