CUORE ROSSOBLÙ

di Giuseppe Tassi

di Giuseppe Tassi

Atalanta-Bologna 5-0: ottima Atalanta ma arbitraggio non all’altezza

Tre dei cinque gol finali arrivano con il Bologna in dieci uomini per l’espulsione di Schouten

Atalanta-Bologna 5-0: ottima Atalanta ma arbitraggio non all’altezza

 

Referee Fabbri shows the red card to Bologna's Jerdy Schouten during the Italian Serie A soccer match Atalanta BC vs Bologna at the Gewiss Stadium in Bergamo, Italy, 25 April 2021. ANSA/PAOLO MAGNI
Referee Fabbri shows the red card to Bologna’s Jerdy Schouten during the Italian Serie A soccer match Atalanta BC vs Bologna at the Gewiss Stadium in Bergamo, Italy, 25 April 2021. ANSA/PAOLO MAGNI

 

Con cinque gol sulle spalle è difficile anche recriminare.
Giusto inchinarsi al gioco vorticoso dell’Atalanta e al talento cristallino di Luis Muriel: il suo assist di tacco per il primo squillo della Dea é il ricamo di un genio del calcio.
Ma tre dei cinque gol finali arrivano con il Bologna in dieci uomini per l’espulsione di Schouten.
E il 2-0 , in chiusura di primo tempo è figlio di un rigore molto discutibile per uno strattonamento in area fra Danilo e Romero in proiezione offensiva.
L’arbitro Fabbri non si concede il beneficio del dubbio e lancia la squadra di Gasperini in piena velocità sull’autostrada del successo.
E l’ultimo colpo alle velleità del Bologna lo assesta con l’espulsione di Schouten non nuovo a falli inutili, che rifila un calcione in contrasto sempre al solito Romero (guarda caso numero 17).
Un arbitro di buon senso potrebbe punirlo con un giallo (magari intenso…).
Ma Fabbri decide di ghigliottinare le residue speranze del Bologna.
In dieci contro la schiacciasassi di Gasperini, la banda Sinisa va incontro al suo destino: la difesa resta senza protezione, Muriel impazza in ogni dove e Svanberg regala la palla del quarto gol.
Inutile affondare il coltello sui poveri rossoblu che dal 2009 rimediano solo figuracce a Bergamo.
Sarebbe bello, invece, scoprire nel libro dell’impossibile, che Bologna avremmo visto senza il rigore e senza l’espulsione di Schouten.
Perché la squadra dei primi venti minuti, coraggiosa, aggressiva e con Skov Olsen tarantolato, riesce a mettere paura all’Atalanta, a costruire gioco e occasioni.
E quella della ripresa ricomincia con lo spirito giusto, con la disperata voglia di inseguire come nella gara di andata.
E invece non resta che applaudire ammirati l’Atalanta e la sua alta qualità di gioco.
Con il rimpianto per quelle svolte maligne che hanno incanalato la partita.

 

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