Apple, tutti gli annunci della WWDC

da punto-informatico.it
Capita raramente che Apple si lasci sfuggire qualche dettaglio di troppo sui propri eventi: quando, la settimana scorsa, un comunicato stampa ufficiale preannunciò i temi del keynote di apertura della WWDC2011, era evidente che l’intenzione fosse quella di evitare ogni possibile speculazione su nuovo hardware (iPhone 5 in testa) che non sarebbe mai arrivato, concentrando invece l’attenzione sul software, sui sistemi operativi (Mac OS X Lion e iOS 5) e sui nuovi servizi: iCloud. Del resto lo stesso slogan della WWDC di quest’anno non lasciava spazio a troppe sorprese sui temi della conferenza (“Join us for a preview of the future of iOS and Mac OS X”, unitevi a noi per un’anteprima del futuro di iOS e Mac OS X), ma nonostante ciò le novità non sono mancate e sono così tante che sarebbe impossibile commentarle tutte in modo dettagliato in un unico articolo. Vorrei quindi concentrarmi su qualche dettaglio dei singoli protagonisti di questo evento, partendo da Lion, la prossima release di Mac OS X.

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Capita raramente che Apple si lasci sfuggire qualche dettaglio di troppo sui propri eventi: quando, la settimana scorsa, un comunicato stampa ufficiale preannunciò i temi del keynote di apertura della WWDC2011, era evidente che l’intenzione fosse quella di evitare ogni possibile speculazione su nuovo hardware (iPhone 5 in testa) che non sarebbe mai arrivato, concentrando invece l’attenzione sul software, sui sistemi operativi (Mac OS X Lion e iOS 5) e sui nuovi servizi: iCloud. Del resto lo stesso slogan della WWDC di quest’anno non lasciava spazio a troppe sorprese sui temi della conferenza (“Join us for a preview of the future of iOS and Mac OS X”, unitevi a noi per un’anteprima del futuro di iOS e Mac OS X), ma nonostante ciò le novità non sono mancate e sono così tante che sarebbe impossibile commentarle tutte in modo dettagliato in un unico articolo. Vorrei quindi concentrarmi su qualche dettaglio dei singoli protagonisti di questo evento, partendo da Lion, la prossima release di Mac OS X.

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In Francia sarà vietato citare Facebook e Twitter in tg e trasmissioni radio-tv

Si parla di pubblicità occulta in Italia quando,  ad esempio durante un servizio di un tg, si citano marchi o nomi o si mostrano immagini che possano fare chiaramente riferimento ad aziende. I realtà la questione è molto più complessa ed è veramente sottile il limite tra citazione a scopo informativo e pubblicità vera e propria. Quante volte vi sarà capitato di leggere articoli o vedere servizi tv che facessero chiaramente riferimento a Facebook? Credo non lo ricordiate neppure, talmente numerose sono le colte che vi è capitato. Ebbene, se voi domani andaste (sicuramente molti di voi ci andranno) in Francia, questo non capiterà più.

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Equo compenso a norma UE

di G. Scorza – La SIAE risponde alla sentenza della Corte di Giustizia UE: siamo conformi, grazie a un sistema di esenzioni e rimborsi. Ma come funziona questo meccanismo? Roma – All’indomani della notizia della Sentenza con la quale la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che gli Stati membri possono esigere il pagamento di un equo compenso per copia privata solo in relazione a tipologie di dispositivi e supporti effettivamente “destinati” – e non già semplicemente “idonei” – alla registrazione di copie private, la SIAE, attraverso una dichiarazione del suo direttore generale, Gaetano Blandini, si è affrettata a precisare che la normativa italiana sarebbe già coerente con la disciplina Europea. Nella dichiarazione del DG SIAE, in particolare, si legge che “Circa la precisazione innovativa della Corte, e cioè la non conformità alle norme europee di una applicazione ‘indiscriminatà dell’equo compenso per copia privata, è da chiarire che sin dal 2003 – anno in cui è stata recepita in Italia la direttiva comunitaria – trova attuazione in Italia, in particolare nelle procedure della SIAE (ente pubblico al quale la legge demanda l’applicazione della normativa nazionale sulla copia privata), un sistema di esenzioni e rimborsi”. La SIAE, dunque, sembra riconoscere la circostanza che l’attuale disciplina italiana in materia di equo compenso per copia privata prevede, a livello generale, un obbligo di pagamento di detto compenso anche in relazione a dispositivi e supporti per i quali – alla stregua della disciplina europea – esso non sarebbe dovuto ma pare ritenere che la conformità della disciplina nazionale (vale a dire il Decreto Bondi) alla normativa europea sia garantita dal “sistema di esenzioni e rimborsi” la cui gestione è, ex lege, demandata alla stessa SIAE.
Si tratta di una conclusione che non convince affatto.

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Equo compenso a norma UE

di G. Scorza – La SIAE risponde alla sentenza della Corte di Giustizia UE: siamo conformi, grazie a un sistema di esenzioni e rimborsi. Ma come funziona questo meccanismo? Roma – All’indomani della notizia della Sentenza con la quale la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che gli Stati membri possono esigere il pagamento di un equo compenso per copia privata solo in relazione a tipologie di dispositivi e supporti effettivamente “destinati” – e non già semplicemente “idonei” – alla registrazione di copie private, la SIAE, attraverso una dichiarazione del suo direttore generale, Gaetano Blandini, si è affrettata a precisare che la normativa italiana sarebbe già coerente con la disciplina Europea. Nella dichiarazione del DG SIAE, in particolare, si legge che “Circa la precisazione innovativa della Corte, e cioè la non conformità alle norme europee di una applicazione ‘indiscriminatà dell’equo compenso per copia privata, è da chiarire che sin dal 2003 – anno in cui è stata recepita in Italia la direttiva comunitaria – trova attuazione in Italia, in particolare nelle procedure della SIAE (ente pubblico al quale la legge demanda l’applicazione della normativa nazionale sulla copia privata), un sistema di esenzioni e rimborsi”. La SIAE, dunque, sembra riconoscere la circostanza che l’attuale disciplina italiana in materia di equo compenso per copia privata prevede, a livello generale, un obbligo di pagamento di detto compenso anche in relazione a dispositivi e supporti per i quali – alla stregua della disciplina europea – esso non sarebbe dovuto ma pare ritenere che la conformità della disciplina nazionale (vale a dire il Decreto Bondi) alla normativa europea sia garantita dal “sistema di esenzioni e rimborsi” la cui gestione è, ex lege, demandata alla stessa SIAE.
Si tratta di una conclusione che non convince affatto.

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La Pubblicità Su Twitter

Se avete usato Twitter almeno una volta saprete che il social network del micro blogging ha una vasta popolarità a livello mondiale, Twitter ospita persino un grande numero di celebrità che sfruttano tutto quello che il web ha da offrire. Twitter è stato creato da Jack Dorsey nel 2006 e sfrutta l’idea di base degli sms, ma benché il sito abbia ottenuto una notevole popolarità non ha mai realizzato dei profitti. I social network sono aziende come le altre e per funzionare e coprire i costi della loro attività devono ricevere delle entrate. Il modo più semplice e usato per fare profitti è sfruttare l’internet marketing. Molti social network hanno già integrato dei moduli pubblicitari nei loro siti web per produrre delle entrate, ad esempio Facebook ha dedicato il lato sinistro delle pagine degli utenti agli avvisi pubblicitari. Twitter ha annunciato di recente la sua intenzione di introdurre la pubblicità nei suoi flussi di ricerca per incrementare i ricavi. L’annuncio ha diviso l’opinione degli avidi utenti di Twitter e degli esperti di internet marketing. La maggior parte degli utenti di Twitter non desidera essere bombardata da messaggi pubblicitari perché questo interferirebbe con il loro modo di interagire con il sito internet.

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Led: Sostenibilità anche Nell’ Illuminazione

Quando si parla di sostenibilità ambientale e di bioedilizia molti sono gli aspetti che entrano a far parte di queste tematiche. Uno di quelli che più interessa il cittadino consumatore è quello che riguarda il consumo elettrico e tutte le sue caratteristiche, soprattutto i costi e le modalità per risparmiare in questo versante che è sempre così dispendioso e finisce per risucchiare buona parte delle entrate familiari. Una delle nuove frontiere di tecnologia applicata è quella che prevede l’impiego di Led sia per l’illuminazione domestica sia per l’illuminazione pubblica. I punti a favore della luci al Led sono numerosi sia dal punto di vista del risparmio economico ma soprattutto per quello energetico visti i numerosi fattori che favoriscono la scelta di queste tipologie di illuminazione invece che altre. Non a caso molte sono le amministrazioni pubbliche che nel rinnovo o nella costruzione di impianti di illuminazione hanno scelto di investire in questa direzione constatando un risparmio che a volte arriva anche al 40% dei costi correnti per l’energia elettrica. Anche altre strutture pubbliche hanno scelta di investire sui led come fonte di illuminazione sia per interni che per esterni. Per esempio molti sono i musei che hanno installato all’interno delle loro teche queste luci con particolari lenti per leds che valorizzano il contenuto, ma molti sono anche i negozi, le agenzie e gli esercizi pubblici che hanno dato favorevole avvio all’installazione di queste luci. Partendo dal risparmio energetico è provato come le ultime lampade led immesse nel mercato possano garantire un’illuminazione costante sia nella gradazione che nel tempo con altissime prestazioni e con consumi ridottissimi, di molto inferiori anche alle lampade cosiddette a “basso consumo”.

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Led: Sostenibilità anche Nell’ Illuminazione

Quando si parla di sostenibilità ambientale e di bioedilizia molti sono gli aspetti che entrano a far parte di queste tematiche. Uno di quelli che più interessa il cittadino consumatore è quello che riguarda il consumo elettrico e tutte le sue caratteristiche, soprattutto i costi e le modalità per risparmiare in questo versante che è sempre così dispendioso e finisce per risucchiare buona parte delle entrate familiari. Una delle nuove frontiere di tecnologia applicata è quella che prevede l’impiego di Led sia per l’illuminazione domestica sia per l’illuminazione pubblica. I punti a favore della luci al Led sono numerosi sia dal punto di vista del risparmio economico ma soprattutto per quello energetico visti i numerosi fattori che favoriscono la scelta di queste tipologie di illuminazione invece che altre. Non a caso molte sono le amministrazioni pubbliche che nel rinnovo o nella costruzione di impianti di illuminazione hanno scelto di investire in questa direzione constatando un risparmio che a volte arriva anche al 40% dei costi correnti per l’energia elettrica. Anche altre strutture pubbliche hanno scelta di investire sui led come fonte di illuminazione sia per interni che per esterni. Per esempio molti sono i musei che hanno installato all’interno delle loro teche queste luci con particolari lenti per leds che valorizzano il contenuto, ma molti sono anche i negozi, le agenzie e gli esercizi pubblici che hanno dato favorevole avvio all’installazione di queste luci. Partendo dal risparmio energetico è provato come le ultime lampade led immesse nel mercato possano garantire un’illuminazione costante sia nella gradazione che nel tempo con altissime prestazioni e con consumi ridottissimi, di molto inferiori anche alle lampade cosiddette a “basso consumo”.

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Scegliere Il Giusto Decoder Satellitare

Il mondo della Tv satellitare è decisamente vasto ed orientarsi nella scelta del prodotto giusto è tutt’altro che semplice. Quindi scegliere il giusto decoder satellitare, quello maggiormente indicato alle proprie esigenze, non è impresa facile. Questo articolo vuole confrontare i modelli più venduti sul mercato per aiutarvi nella scelta maggiormente idonea ai vostri bisogni, ma anche alla vostra tasca. Sicuramente uno dei migliori decoder satellitari in circolazione è il DreamBox 800 HD PVR, il primo ricevitore al mondo con tecnologia Linux che consente di vedere le immagini in alta definizione. Il DB 800 HD PVR è un progetto della azienda tedesca Dream Multimedia. Con un processore da 300 MHz MIPS, il sistema operativo Linux,  la decodifica hardware H.264 DVB compliant, il sintonizzatore moduli, Plug & Play, 64 MB di flash, 256 MB di RAM il DreamBox 800 HD PVR offre garanzie di qualità per una visione assolutamente perfetta grazie alle immagini ENIGMA 2 .

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Scegliere Il Giusto Decoder Satellitare

Il mondo della Tv satellitare è decisamente vasto ed orientarsi nella scelta del prodotto giusto è tutt’altro che semplice. Quindi scegliere il giusto decoder satellitare, quello maggiormente indicato alle proprie esigenze, non è impresa facile. Questo articolo vuole confrontare i modelli più venduti sul mercato per aiutarvi nella scelta maggiormente idonea ai vostri bisogni, ma anche alla vostra tasca. Sicuramente uno dei migliori decoder satellitari in circolazione è il DreamBox 800 HD PVR, il primo ricevitore al mondo con tecnologia Linux che consente di vedere le immagini in alta definizione. Il DB 800 HD PVR è un progetto della azienda tedesca Dream Multimedia. Con un processore da 300 MHz MIPS, il sistema operativo Linux,  la decodifica hardware H.264 DVB compliant, il sintonizzatore moduli, Plug & Play, 64 MB di flash, 256 MB di RAM il DreamBox 800 HD PVR offre garanzie di qualità per una visione assolutamente perfetta grazie alle immagini ENIGMA 2 .

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Apple: vendite record

L’azienda “Apple” gode di buona, anzi oserei dire ottima salute. La società di Cupertino ha reso noti i risultati finanziari del quarto trimestre dell’anno fiscale 2010 che si considera concluso il 25 settembre dell’anno in corso. L’Azienda ha realizzato un fatturato record di 20,34 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 4,31 miliardi di dollari. Cifre importanti, soprattutto se raffrontate con quelle dell’anno passato, in cui l’azienda aveva registrato un fatturato di 12,21 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 2,53 miliardi di dollari. “Siamo incredibilmente soddisfatti nell’annunciare un fatturato di oltre 20 miliardi di dollari e un utile al netto delle imposte di oltre 4 miliardi di dollari – entrambi record di sempre per Apple,” ha affermato Jobs. “Le vendite di iPhone di 14,1 milioni di unità sono aumentate del 91% anno su anno, superando ampiamente i 12,1 milioni di telefoni venduti da RIM durante il loro ultimo trimestre. Abbiamo ancora delle sorprese in serbo per la fine di quest’anno solare.”

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