La velocità nel rank di Google: come migliorarla

Il vostro blog non è tra le prime posizioni sui motori di ricerca e non riuscite a capire perchè? Bene, cominciate ad analizzarlo e testarne le sue performance in termini di tempo. Se migliorerete questo aspetto sicuramente avrete riscontri migliori dai motori di ricerca. Ecco come fare…La velocità è un aspetto cruciale se si parla di miglioramento della user experience del visitatore durante la navigazione. Assicura che l’attenzione dell’utente non si sprechi durante lunghe attese di caricamento. Alcuni studi hanno infatti dimostrato che l’utente non è disposto a tollerare più di 4 secondi di attesa. Se il vostro sito non ha una pronta risposta, probabilmente il vostro utente abbandonerà il sito. GTmetrix può aiutarvi a sviluppare un più veloce, più efficente e tutto sommato migliore sito web, aumentando la soddisfazione percepita dall’utente.

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La lana gigante…

Era già un pò che stavo lottando con la mia vista,che a dire la verità era già un pò scarsetta,ma da un pò di tempo sta andando irrimediabilmente a pallino(responso dell’ultima ora).Avevo già ridotto le creazioni con le perline,perchè mi …

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Era già un pò che stavo lottando con la mia vista,che a dire la verità era già un pò scarsetta,ma da un pò di tempo sta andando irrimediabilmente a pallino(responso dell’ultima ora).Avevo già ridotto le creazioni con le perline,perchè mi …

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La leggenda del grano

Luglio matura il grano, in alta quota è tempo di mietitura,. Una volta i mietitori si sedevano sulle scale della Chiesa del paese e al mattino i mezzadri andavano a chiamarli per portarli dove servivano e dove c’era bisogno. Il mietitore era una persona scaltra, brava con il falcetto e veloce nelle movenze, movimenti sincronizzati tra di loro dall’esperienza e dalle tradizioni tramandate in famiglie. Potevano farsi male se non erano preparati e allenati, ancora oggi a San Giorgio Lucano in provincia di Matera, si fa la danza del falcetto che mima in modo teatrale la velocità e l’arguzia che un mietitore doveva possedere, oltre ad una grande conoscenza e notevole dimestichezza delle mezzeluna con cui mietevano il grano e pronti dietro , come se un esercito radesse al suolo il campo, le maestranze raccoglievano in mazzi le spighe che ammassavano per la trebbiatura. Il grano è una pianta coltivata dalla più remota antichità per l’alimentazione dell’uomo. L’origine di questa graminacea fonda le proprie radici più nella leggenda che nella storia. Origine egiziane o asiatiche? Di sicuro possiamo dire che la coltivazione del grano offre più di 1500 varietà, rendendo quindi possibile la crescita ad ogni latitudine, in ogni stagione, su ogni terreno. Possiamo affermare , senza ombra di dubbio e senza esitazione che ogni uomo e ogni terra del mondo ha diritto al suo grano. Nel mondo contadino, o meglio agreste il grano ha assunto, nei millenni, antiche cerimonie propiziatorie.

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La leggenda del grano

Luglio matura il grano, in alta quota è tempo di mietitura,. Una volta i mietitori si sedevano sulle scale della Chiesa del paese e al mattino i mezzadri andavano a chiamarli per portarli dove servivano e dove c’era bisogno. Il mietitore era una persona scaltra, brava con il falcetto e veloce nelle movenze, movimenti sincronizzati tra di loro dall’esperienza e dalle tradizioni tramandate in famiglie. Potevano farsi male se non erano preparati e allenati, ancora oggi a San Giorgio Lucano in provincia di Matera, si fa la danza del falcetto che mima in modo teatrale la velocità e l’arguzia che un mietitore doveva possedere, oltre ad una grande conoscenza e notevole dimestichezza delle mezzeluna con cui mietevano il grano e pronti dietro , come se un esercito radesse al suolo il campo, le maestranze raccoglievano in mazzi le spighe che ammassavano per la trebbiatura. Il grano è una pianta coltivata dalla più remota antichità per l’alimentazione dell’uomo. L’origine di questa graminacea fonda le proprie radici più nella leggenda che nella storia. Origine egiziane o asiatiche? Di sicuro possiamo dire che la coltivazione del grano offre più di 1500 varietà, rendendo quindi possibile la crescita ad ogni latitudine, in ogni stagione, su ogni terreno. Possiamo affermare , senza ombra di dubbio e senza esitazione che ogni uomo e ogni terra del mondo ha diritto al suo grano. Nel mondo contadino, o meglio agreste il grano ha assunto, nei millenni, antiche cerimonie propiziatorie.

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“Trebotti” in Teverina (Vt):

Presentato al Vinitaly (Verona) da “Trebotti in Teverina (Vt): Vino, Arte, Cultura” il Progetto “Sostenibilità ambientale: recupero, riutilizzo ed impatto ambientale”, l’evento in programma a Castiglione in Teverina dal 1° al 9 maggio 2010, realizzato dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari e dal Dipartimento di scienze Forestali dell’Università degli Studi della Tuscia, con il contributo della Camera di Commercio di Viterbo, della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo e del Comune di Castiglione in Teverina.L’idea nasce sulla scorta di studi recenti da cui emerge che politiche di gestione e miglioramento dell’agricoltura e delle foreste possono portare un contributo positivo a mitigare il riscaldamento climatico. A questi temi l’azienda agricola biologica Trebotti è particolarmente sensibile, portando avanti da tempo progetti di ricerca volti al miglioramento dell’efficienza energetica e dell’impatto ambientale delle produzioni agricole (biolago, cella d’appassimento a risparmio energetico, produzione bioetanolo e compost da vinacce e residui vegetali).

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“Trebotti” in Teverina (Vt):

Presentato al Vinitaly (Verona) da “Trebotti in Teverina (Vt): Vino, Arte, Cultura” il Progetto “Sostenibilità ambientale: recupero, riutilizzo ed impatto ambientale”, l’evento in programma a Castiglione in Teverina dal 1° al 9 maggio 2010, realizzato dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari e dal Dipartimento di scienze Forestali dell’Università degli Studi della Tuscia, con il contributo della Camera di Commercio di Viterbo, della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo e del Comune di Castiglione in Teverina.L’idea nasce sulla scorta di studi recenti da cui emerge che politiche di gestione e miglioramento dell’agricoltura e delle foreste possono portare un contributo positivo a mitigare il riscaldamento climatico. A questi temi l’azienda agricola biologica Trebotti è particolarmente sensibile, portando avanti da tempo progetti di ricerca volti al miglioramento dell’efficienza energetica e dell’impatto ambientale delle produzioni agricole (biolago, cella d’appassimento a risparmio energetico, produzione bioetanolo e compost da vinacce e residui vegetali).

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