Google, esperimento videosonico in HTML5

Uno stormo in 3D di piccoli uccelli neri che si muovono seguendo il fluire delle note e gli spostamenti del mouse. Una serie di finestre del browser che si aprono in contemporanea a mostrare parti di un unico filmato interattivo. Ma soprattutto un percorso personalizzabile che sfrutta le strade di Maps e Street View per ricreare l’ambiente più intimo del proprio luogo natio. Sono alcuni dei frammenti di The Wilderness Downtown, nuovo progetto del team di Google per sperimentare le strade aperte da HTML5. Un filmato appunto interattivo, diretto dal regista Chris Milk e interamente basato sul nuovo singolo della indie band canadese Arcade Fire. Ma le note di We Used To Wait accompagnano un esperimento visuale ottimizzato solo per i browser Chrome e Safari (ovvero quelli in circolazione ufficialmente muniti di H.264 e HTML5). 

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Stati Uniti d’America: 4 sorelle mettono al mondo 4 bebe’ in quattro giorni

In America ci sono quattro sorelle che entreranno nella storia, per una curiosa vicenda che le ha coinvolte. Queste quattro ragazze, infatti, erano in attesa dei loro bebe‘: tre di loro vivevano a Chicago, una in California. Il caso ha voluto che rimanessero in dolce attesa praticamente insieme, tanto che i quattro cuginetti sono nati a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro. Ma non finisce qui: le quattro sorelle Pazos hanno messo al mondo i loro quattro bebe’ in soli quattro giorni. Ognuna ha partorito in un giorno diverso, partendo da venerdi’ e arrivando a lunedi’: chissa’ che super lavoro per i nonni, che non sapranno come dividersi. Le quattro sorelle giurano di non aver pianificato le loro gravidanze per poter dare alla luce i loro figli nello stesso periodo, ognuna ad un giorno di distanza dalla precedente: anche perche’ calcolare la nascita di quattro figli nati da quattro sorelle in quattro giorni non e’ mica un’impresa facile, ma il caso ha voluto che fosse cosi’.

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Stati Uniti d’America: 4 sorelle mettono al mondo 4 bebe’ in quattro giorni

In America ci sono quattro sorelle che entreranno nella storia, per una curiosa vicenda che le ha coinvolte. Queste quattro ragazze, infatti, erano in attesa dei loro bebe‘: tre di loro vivevano a Chicago, una in California. Il caso ha voluto che rimanessero in dolce attesa praticamente insieme, tanto che i quattro cuginetti sono nati a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro. Ma non finisce qui: le quattro sorelle Pazos hanno messo al mondo i loro quattro bebe’ in soli quattro giorni. Ognuna ha partorito in un giorno diverso, partendo da venerdi’ e arrivando a lunedi’: chissa’ che super lavoro per i nonni, che non sapranno come dividersi. Le quattro sorelle giurano di non aver pianificato le loro gravidanze per poter dare alla luce i loro figli nello stesso periodo, ognuna ad un giorno di distanza dalla precedente: anche perche’ calcolare la nascita di quattro figli nati da quattro sorelle in quattro giorni non e’ mica un’impresa facile, ma il caso ha voluto che fosse cosi’.

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Acanthocalicium
 (Cactaceae)

Generalità:
cactacea globosa, colonnare con l’età, originaria del versante argentino delle Ande. Il fusto è grigio-verde, talvolta tendente al giallastro, con 15-20 costolature; le areole sono glabre alla base, lanose all’apice, e portano 10-12 spine gialle o brune. Dalla fine della primavera all’inizio dell’autunno gli esemplari di almeno tre anni producono numerosi fiori sulle areole attorno all’apice del fusto, di colore giallo o rosso; la specie A. violaceum produce fiori bianchi o rosa scuro.
Esposizione: coltivare gli acanthocalycium in pieno sole, o comunque in posizione molto luminosa, non amano assolutamente l’ombra. In inverno porre in luogo protetto, poichè temono il freddo sopportando al massimo temperature intorno ai 3-4°C.

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 (Cactaceae)

Acanthocalicium
 (Cactaceae)

Generalità:
cactacea globosa, colonnare con l’età, originaria del versante argentino delle Ande. Il fusto è grigio-verde, talvolta tendente al giallastro, con 15-20 costolature; le areole sono glabre alla base, lanose all’apice, e portano 10-12 spine gialle o brune. Dalla fine della primavera all’inizio dell’autunno gli esemplari di almeno tre anni producono numerosi fiori sulle areole attorno all’apice del fusto, di colore giallo o rosso; la specie A. violaceum produce fiori bianchi o rosa scuro.
Esposizione: coltivare gli acanthocalycium in pieno sole, o comunque in posizione molto luminosa, non amano assolutamente l’ombra. In inverno porre in luogo protetto, poichè temono il freddo sopportando al massimo temperature intorno ai 3-4°C.

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 (Cactaceae)

Risotto ai frutti di mare

Il risotto ai frutti di mare è un primo piatto classico della cucina italiana, ottimo sia nei mesi freddi che in quelli caldi. Ovviamente il risotto ai frutti di mare ha un risultato strepitoso se preparato con del buon pesce fresco, anche se la sua preparazione ovviamente sarà economicamente più dispendiosa. Anche se in apparenza  può sembrare una ricetta assai complessa, in realtà il risotto ai frutti di mare non richiede particolare perizia e abilità tra i fornelli, l’importante è scegliere accuratamente il pesce con cui preparare questa pietanza e dotarsi di un po’ di pazienza. Il risotto ai frutti di mare che vi proponiamo in questa ricetta è preparato utilizzando cozze, vongole, gamberi e calamari ma questa tipologia di pesce  può variare a seconda dei propri gusti o in base alla disponibilità del pesce.

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Risotto ai frutti di mare

Il risotto ai frutti di mare è un primo piatto classico della cucina italiana, ottimo sia nei mesi freddi che in quelli caldi. Ovviamente il risotto ai frutti di mare ha un risultato strepitoso se preparato con del buon pesce fresco, anche se la sua preparazione ovviamente sarà economicamente più dispendiosa. Anche se in apparenza  può sembrare una ricetta assai complessa, in realtà il risotto ai frutti di mare non richiede particolare perizia e abilità tra i fornelli, l’importante è scegliere accuratamente il pesce con cui preparare questa pietanza e dotarsi di un po’ di pazienza. Il risotto ai frutti di mare che vi proponiamo in questa ricetta è preparato utilizzando cozze, vongole, gamberi e calamari ma questa tipologia di pesce  può variare a seconda dei propri gusti o in base alla disponibilità del pesce.

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Gazpacho andaluso

Il Gazpacho, è una tipica zuppa fredda di verdure crude finemente tritate o frullate, originaria dell’Andalusia, ma diffusa ormai in tutta la Spagna.

Ingredienti per 4 persone

800 g di pomodori rossi
100 g di mollica di pane raffermo
1 cipolla rossa
1 spicchio di aglio
1 cetriolo
1 peperone
aceto di vino bianco
olio extra vergine di oliva
pepe
sale

Preparazione

Fate ammollare il pane raffermo in acqua aromatizzata con un po’ di aceto. Pelate a crudo mezzo chilo di pomodori rossi, tagliateli in quarti e privarli dei semi. Mondate il cetriolo, il peperone, la cipolla e tagliate tutto a pezzi grossolani. Frullate il pomodoro assieme al pane e a tutte le verdure. Condite con un filo di olio, salate, pepate, aggiustate di aceto e lasciate riposare in frigo per almeno tre ore.
Servite con cubetti di ghiaccio e con l’eventuale accompagnamento di: due pomodori da insalata, uno verde e uno rosso e sodo, tagliati a dadini, un peperone verde tagliato a quadrettini, due cipollotti freschi o una cipolla bianca (o rossa) tagliata a quadrettini, un cetriolo tagliato a dadini, dadini di pane raffermo fritti nell’olio di oliva.
Gli accompagnamenti dovranno essere presentati in piccole ciotole separate, i commensali immergeranno nella loro zuppa quelli che gradiscono di più.

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Gazpacho andaluso

Il Gazpacho, è una tipica zuppa fredda di verdure crude finemente tritate o frullate, originaria dell’Andalusia, ma diffusa ormai in tutta la Spagna.

Ingredienti per 4 persone

800 g di pomodori rossi
100 g di mollica di pane raffermo
1 cipolla rossa
1 spicchio di aglio
1 cetriolo
1 peperone
aceto di vino bianco
olio extra vergine di oliva
pepe
sale

Preparazione

Fate ammollare il pane raffermo in acqua aromatizzata con un po’ di aceto. Pelate a crudo mezzo chilo di pomodori rossi, tagliateli in quarti e privarli dei semi. Mondate il cetriolo, il peperone, la cipolla e tagliate tutto a pezzi grossolani. Frullate il pomodoro assieme al pane e a tutte le verdure. Condite con un filo di olio, salate, pepate, aggiustate di aceto e lasciate riposare in frigo per almeno tre ore.
Servite con cubetti di ghiaccio e con l’eventuale accompagnamento di: due pomodori da insalata, uno verde e uno rosso e sodo, tagliati a dadini, un peperone verde tagliato a quadrettini, due cipollotti freschi o una cipolla bianca (o rossa) tagliata a quadrettini, un cetriolo tagliato a dadini, dadini di pane raffermo fritti nell’olio di oliva.
Gli accompagnamenti dovranno essere presentati in piccole ciotole separate, i commensali immergeranno nella loro zuppa quelli che gradiscono di più.

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