Arte e stili: il Gotico

Tra il XII ed il XVI sec.il mobile rispecchiava  fedelmente l’architettura gotica perché era  quasi sempre costituito da elementi architettonici come gli archi a sesto acuto ed elementi decorativi indicati con il termine di gattoni , lobi,pinnacoli o cuspidi. L’arredo maggiormente in voga era il cassone(grossa cassapanca finemente decorata da dipinti o da elementi in pastiglia dorata all’interno del quale veniva conservato il corredo nuziale).Anche l’armadio faceva parte dell’arredo, con il suo aspetto imponente poggiava su robusti piedi decorati da intagli di derivazione architettonica. Nell’Europa settentrionale si diffuse l’uso delle credenze chiuse nelle quali si conservavano le vivande.Queste credenze erano costituiti da sportelli intagliati a traforo che consentivano la circolazione dell’aria.Il tavolo invece era semplice:un lungo ripiano sostenuto da treppiede facilmente smontabile.Le sedie e gli sgabelli a tre gambe avevano uno schienale alto e stretto.Un ruolo fondamentale nell’arte gotica venne giocato dalla cornice intesa non solo come oggetto decorativo ma come elemento architettonico dominante : la parte superiore era decorata da piccoli archi. A seconda del numero di archi  la cornice veniva chiamata lobata o poli lobata.

LEGGI TUTTOArte e stili: il Gotico

Arte e stili: il Gotico

Tra il XII ed il XVI sec.il mobile rispecchiava  fedelmente l’architettura gotica perché era  quasi sempre costituito da elementi architettonici come gli archi a sesto acuto ed elementi decorativi indicati con il termine di gattoni , lobi,pinnacoli o cuspidi. L’arredo …

LEGGI TUTTOArte e stili: il Gotico

Arte e stili: Impero

Va dal 1804 al 1830 circa ed è caratterizzato dalla maestosità del mobilio che richiama i grandi Imperi antichi. I materiali usati furono il mogano, il noce ed il ciliegio, ma in Francia di adoperò anche l’olmo, l’acero, il palissandro, la quercia e l’ulivo.  Per quanto riguarda le tecniche costruttive, le gambe del mobilio erano dritte con lo zoccoletto oppure erano tronco-piramidali; alcuni elementi venivano tinti di nero come le colonne e le sfingi. I cassetti avevano grossi incastri a coda di rondine, mentre per quanto riguarda le decorazioni ricordiamo: l’aquila imperiale, sfingi ed erme egizie, corone d’alloro, festoni, rosette e lire. In Francia lo stile Impero assume una notevole importanza grazie all’Imperatore Napoleone Buonaparte (nasce lo stile napoleonico).

LEGGI TUTTOArte e stili: Impero

Arte e stili: Impero

Va dal 1804 al 1830 circa ed è caratterizzato dalla maestosità del mobilio che richiama i grandi Imperi antichi. I materiali usati furono il mogano, il noce ed il ciliegio, ma in Francia di adoperò anche l’olmo, l’acero, il palissandro, …

LEGGI TUTTOArte e stili: Impero

Arte e stili: il Direttorio

In Francia questo stile va dal 1792 al 1804. In Italia si diffonde maggiormente a Roma e in Toscana. I mobili e le cornici abbandonano la linea pomposa degli stili precedenti per diventare lineari e semplici nelle decorazioni. I materiali usati per il mobilio furono:  per le parti esterne, il mogano, il limone, il noce, l’olmo e il faggio; per la costruzione degli interni,

LEGGI TUTTOArte e stili: il Direttorio

Come pulire un vecchio mobile

Negli anni passati, vi era la pessima abitudine di verniciare i vecchi mobili, per intonarli magari al resto dell’arredamento, cosicché, il vecchio comodino in legno d’abete, veniva ricoperto di vernice color pastello, modificandone l’estetica. Tali trasformazioni, per nostra fortuna sono ritenute reversibili, in quanto in commercio esistono prodotti adatti ad essere impiegati per il lavoro di sverniciatura. Per eseguire tale operazione, sono necessari i seguenti prodotti: un barattolo di sverniciatore ( acquistabile presso un qualsiasi negozio di ferramenta ), un pennello con setole di plastica che servirà per stendere il prodotto, un paio di guanti di gomma per proteggere le mani dall’agressione del prodotto, della lanetta  d’acciaio , del cotone idrofilo, un foglio di carta abrasiva n. 400, della gommalacca già pronta per l’uso, una bottiglia d’alcool a 94° , ed infine un barattolo di cera incolore. Dopo aver sistemato il mobile in nostro possesso, sul piano di lavoro, si applica lo sverniciatore su tutta la superficie ( è sempre consigliabile sverniciare un lato per volta ).Si lascia agire il prodotto fin che la vernice non comincia a sollevarsi, solo a questo punto, si toglie aiutandosi con una grossa spatola.

LEGGI TUTTOCome pulire un vecchio mobile

Come pulire un vecchio mobile

Negli anni passati, vi era la pessima abitudine di verniciare i vecchi mobili, per intonarli magari al resto dell’arredamento, cosicché, il vecchio comodino in legno d’abete, veniva ricoperto di vernice color pastello, modificandone l’estetica. Tali trasformazioni, per nostra fortuna sono …

LEGGI TUTTOCome pulire un vecchio mobile

Eliminare graffi, macchie e bruciature su un vecchio mobile

Con il passare del tempo, il piano di un vecchio mobile, può essere segnato per usura o disattenzione da graffi o macchie di vario genere.Per porre rimedio a tutto questo, si può ricorrere a dei semplici interventi, che dovranno limitarsi a mobili di scarso valore commerciale.Per fare sparire ad esempio un graffio o un’ammaccatura sul piano in legno bisogna procurarsi i seguenti materiali:una spugna, della lana d’acciaio sottile,dell’alcol a 94° ,della gommalacca, un vecchio ferro da stiro,alcuni pennelli, cera vergine d’api.La prima operazione da fare è quella di bagnare con una spugna il graffio,che verrà scaldato con la punta di un ferro caldo, in modo che le fibre in legno asciugandosi facciano riavvicinare i “ lembi” del nostro graffio. A questo punto, seguendo l’andamento delle fibre del legno, si passa della carta abrasiva n. 400 e della lana d’acciaio bagnata con dell’alcol.La lanetta va passata su tutto il piano del mobile, per togliere ogni residuo della vecchia vernice alcolica. Infine si prepara della gommalacca molto diluita con l’alcol a 94° e la si applica su tutto il piano.Tra una mano e l’altra si consiglia di scartavetrare con carta abrasiva n. 1000.

LEGGI TUTTOEliminare graffi, macchie e bruciature su un vecchio mobile

Restauro conservativo del Cristo di Civita di Bagnoregio (VT)

Qualcuno ha paragonato Civita di Bagnoregio alle città fantastiche della letteratura.Quasi isolata dal mondo,fra il guado del Tevere e il lago di Bolsena, al crocevia fra Umbria,Lazio e Toscana,è conosciuta come “la città muore”: un ciuffo di case medioevali e di mura in rovina che si erge su un isolottodi tufo dorato,proteso sul vuoto di due vallate fra burroni e calanchi.In origine la rupe di tufo di Civita era collegata,naturalmente a quella della vicinissima Bagnoregio,da una sella di terra;ora un lungo ponte in cemento è l’unica struttura di collegamento fra i due paesi.La vita cittadina del borgo di Civita si svolge nella p.zza del Duomo Vecchio,sulla quale domina la chiesa parrocchiale di San Donato,dove sull’altare in fondo a destra,spicca la stupenda immagine del crocifisso ligneo del XVsec. di scuola Donatelliana.La scultura il legno di pero è animata da una grande spressività,e da un crudo realismo.Ha le braccia snodate,ed è possibile staccarlo dalla croce e deporlo su una barella,per il tradizionale trasporto del Venerdì Santo.

LEGGI TUTTORestauro conservativo del Cristo di Civita di Bagnoregio (VT)