VENEZIA, 23.04 - 27.11 2022

BIENNALE ARTE 2022

IL LATTE DEI SOGNI

PADIGLIONE GUATEMALA – INCLUSION – BIENNALE ARTE 2022

 

Sede

  • SPUMA – Space For The Arts, Isola della Giudecca 800/R

Curatore

  • Christian Escobar “Chrispapita”

Commissario

  • Amado Aguilar Marroquin, Minister of Culture

Artista

  • Christian Escobar “Chrispapita”

SPUMA è uno spazio espositivo che si trova nel complesso dell’ex Birrificio Dreher, collocato a pochi passi dal Molino Stucky all’isola della Giudecca.

Si articola in tre sale in successione (la più grande di circa 100 mq) lungo il piano terra dell’edificio, che ha una porta d’accesso frontale e una al lato opposto, da cui si accede a un giardino.

In questo spazio l’artista e curatore Christian Escobar “Chrispapita ha allestito la mostra INCLUSION, partecipazione nazionale del Guatemala alla 59^ Esposizione internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.

Nato a Città del Guatemala nel 1982 Christian Escobar “Chrispapita” è un artista autodidatta che fin da bambino ha mostrato grande interesse per il disegno; dai disegni a matita all’acrilico su tela.

L’iperrealismo e il realismo è ciò per cui è meglio conosciuto, ispirato dalla figura umana e applicando le caratteristiche delle culture urbane e il loro rapporto con la natura e la scienza.

Usa il chiaroscuro come strumento per generare una corretta drammatizzazione nei suoi temi, giocando con la dualità tra luce e oscurità.

Chrispapita è stato incaricato dal Ministero della cultura del suo Paese a rappresentare, per la prima volta nella storia della Biennale, il Guatemala con un padiglione nazionale che si presenta come un’unica opera che abbraccerà l’intero spazio: un imponente dipinto in acrilico su tela di 7 metri di larghezza per 2,8 metri di altezza.

Attraverso la tecnica dell’iperrealismo, Chrispapita vuole mostrare l’ingranaggio umano e inclusivo come motore del cambiamento e del progresso in Guatemala.

INCLUSION suggerisce una riflessione sulla posizione dell’essere umano nella società̀, sulle sue relazioni e sulla sua storia, un invito ad accettare le differenze tra gli esseri umani e a rispettarle, con giustizia ed equità, considerando che ogni individuo nella sua unicità è parte della società.

L’artista iperrealista Chrispapita evidenzia, in questo dipinto di grandi proporzioni, la bellezza e la bontà̀ del popolo guatemalteco.

L’opera vuol essere un omaggio agli artisti dell’età d’oro dei murales latinoamericani, ma anche ai grandi maestri italiani del barocco, a testimonianza della grande influenza dell’arte italiana sulla cultura guatemalteca

Ispirato infatti da Caravaggio, egli riassume le emozioni del passato, del presente e del futuro, i valori della società̀ guatemalteca in questi duecento anni dalla sua indipendenza.

Inclusion esalta inoltre la più grande ricchezza che ha il Guatemala, la sua gente e la sua diversità multiculturale come punto di forza per lo sviluppo.

All’esposizione sono presenti anche video e immagini che permettono ai visitatori di apprezzare la ricchezza culturale del Guatemala.

 

ORARI DI APERTURA

 

Giardini e Arsenale

  • Dal 23 aprile al 25 settembre, ore 11.00 – 19.00
  • Dal 27 settembre al 27 novembre, ore 10.00 – 18.00
  • Chiuso il lunedì (tranne i lunedì 25 aprile, 30 maggio, 27 giugno, 25 luglio, 15 agosto, 5 settembre, 19 settembre, 31 ottobre, 21 novembre)
  • NB: solo sede Arsenale, fino al 25 settembre: venerdì e sabato apertura prolungata fino alle ore 20

 

Padiglione

  • Dal 23 aprile al 25 settembre 30 – 19.30
  • Dal 26 settembre al 27 novembre, ore 10.00 – 18.30
  • Chiuso martedì

 

INFO

 

La Biennale

 

Organizzazione Padiglione

La 59. Esposizione Internazionale d’Arte si svolge dal 23 aprile al 27 novembre 2022 (pre-apertura 20, 21 e 22 aprile), curata da Cecilia Alemani. “Come prima donna italiana a rivestire questa posizione, mi riprometto di dare voce ad artiste e artisti per realizzare progetti unici che riflettano le loro visioni e la nostra società”, ha dichiarato Alemani. Cecilia Alemani è una curatrice con all’attivo numerose mostre su artisti contemporanei, responsabile e capo curatore di High Line Art, programma di arte pubblica della High Line, il parco urbano sopraelevato di New York, nonché già curatrice del Padiglione Italia alla Biennale Arte 2017.