Incontro tra tecnologie digitali avanzate e artigianato tradizionale nella Basilica di San Giorgio Maggiore a Venezia
Abbazia di San Giorgio Maggiore di Venezia ospita la mostra BARRY X BALL. The shape of time, fino al 22 novembre

Bishop of Rome, Vicar of Jesus Christ, Successor of Saint Peter,
Head of the College of Bishops, Supreme Pontiff of the Universal Church, Primate
of Italy, Archbishop and Metropolitan of the Roman Province, Sovereign of the
State of the Vatican City, Servus Servorum Dei
John Paul the Great
Karol Józef Wojtyła
2012-2024
Photo by Barry X Ball Studio. Fonte immagine: https://www.abbaziasangiorgio.it/
Come tradizione l’Abbazia di San Giorgio Maggiore in Venezia ospita mostre importanti durante il periodo della Biennale, dedicata alternativamente ad arte e architettura.
Sono mostre che hanno la durata della Biennale e, anche se non rientrano tra gli eventi collaterali ufficiali, si inseriscono nel programma più ampio che vede Venezia un grande contenitore d’arte contemporanea che va oltre la biennale stessa.
È il caso della mostra Barry x Ball. The shape of time aperta il 9 maggio e allestita fino al 22 novembre 2026, data di chiusura dell’Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia 2026.
Si tratta di un’importante retrospettiva dedicata alla pratica scultorea dell’artista americano Barry X Ball (Pasadena California 1955), che celebra l’incontro tra innovazione tecnologica e tradizione rinascimentale, all’interno del capolavoro architettonico di Andrea Palladio.
Le opere dell’artista dialogano con lo spazio sacro della basilica, reinterpretando il passato attraverso un approccio audace e innovativo.
The Shape of Time riunisce 23 sculture all’interno della basilica, la maggior parte delle quali esposte al pubblico per la prima volta.
La mostra è curata dal noto critico Bob Nickas, con il coordinamento di Carmelo A. Grasso, Direttore e Curatore Istituzionale di Abbazia di San Giorgio Maggiore – ramo ETS.
L’esposizione mette in evidenza opere appartenenti a cinque serie distinte, ciascuna presentata in spazi selezionati della basilica
Spiccano in particolare :
- i Ritratti scultorei esposti tra gli stalli lignei finemente intagliati del magnifico coro maggiore della basilica.
Pope Saint John Paul II rappresenta l’opera simbolo della mostra, frutto di 12 anni di meticoloso lavoro e realizzata in argento massiccio e oro 18 carati, in collaborazione con la celebre gioielleria italiana Damiani.
- Budda tre recenti sculture in pietra raffiguranti Buddha sono presentate nella sagrestia della basilica, disposte secondo una composizione cruciforme.
Creando un punto d’incontro tra fede cattolica e filosofia buddhista, queste opere rivelano la dimensione ecumenica dell’arte di Ball.
Tra queste spicca Mirrored Buddha Herms, dialogo visivo e concettuale tra una scultura giapponese del XV secolo e la sua versione specchiata in marmo nero belga realizzata dall’artista.
- Progetto Medardo Rosso, dodici sculture ispirate alle opere di Medardo Rosso sono collocate lungo il percorso espositivo: il monumentale Enthroned Pope, Reflected, ispirato a Malato all’ospedale di Medardo Rosso, è presentata nel lato sinistro del transetto.
- Capolavori, tre sculture monumentali di questa serie sono installate nella navata e nel transetto: Pietà e Saint Bartholomew Flayed.
La Pietà, ispirata alla Pietà Rondanini incompiuta di Michelangelo, è stata realizzata nel 2011 dopo la scansione 3D dell’originale e del basamento funerario a Milano.