Auronzo Tre Cime: dai dinosauri ai mammut, la storia continua

- DATA INIZIO: 27/06/2026

- DATA FINE: 30/09/2026

- LUOGO: Lungolago di Santa Caterina e Museo di Palazzo Corte Metto: Lungolago di Santa Caterina - Auronzo di Cadore

- INDIRIZZO: Via D. Alighieri ,4 - 32041 Auronzo di Cadore (BL)

- TEL: +39 0435 400078

- SITO WEB: auronzo.info; museicadoredolomiti.it

- ULTERIORI INFORMAZIONI: Inaugurazione sabato 27 giugno 2026 alle ore 11.00 nei pressi dello chalet Stella Alpina, sul Lago di Auronzo. Orari: installazioni esterne sul Lago di Santa Caterina visibili tutti i giorni, tutto il giorno; Museo di Palazzo Corte Metto aperto lunedì-domenica 10.00-12.30 e 16.00-19.30. Biglietti: percorso esterno gratuito; Museo di Palazzo Corte Metto a pagamento, intero 5,00 euro e ridotto 3,00 euro. Accessibilità Museo Palazzo Corte Metto: parcheggio non riservato a pochi metri, entrata laterale a chiamata, ascensore, assenza di scalini interni, bagno accessibile con carrozzina ma non attrezzato.

- NOTE AGGIUNTIVE: La mostra, promossa dal Comune di Auronzo di Cadore in collaborazione con la Magnifica Comunità di Cadore, il Comune di Danta di Cadore, Geomodel Srl e il team di Dinosauri in Carne e Ossa, è curata dal paleontologo Simone Maganuco. Il progetto prosegue il percorso inaugurato nel 2025 con “All’alba delle Tre Cime – I dinosauri”.

Auronzo Tre Cime: dai dinosauri ai mammut

 

Auronzo Tre Cime racconta dinosauri e mammut in una mostra diffusa tra lungolago di Santa Caterina e Museo di Palazzo Corte Metto.

 

Dal 27 giugno al 30 settembre 2026 Auronzo di Cadore ospita Auronzo Tre Cime. Dai dinosauri ai mammut, la storia continua, mostra diffusa dedicata alle grandi epoche geologiche e agli animali che ne furono protagonisti. Il percorso si sviluppa tra il lungolago di Santa Caterina e il Museo di Palazzo Corte Metto, unendo installazioni a grandezza naturale e approfondimenti scientifici.

Il progetto rappresenta il secondo capitolo di un itinerario avviato nel 2025 con All’alba delle Tre Cime – I dinosauri.

Dopo il racconto dedicato ai grandi rettili del Mesozoico, la nuova mostra sposta l’attenzione sui mammiferi, sulla loro evoluzione e sulla grande fauna del Pleistocene. Mammut, tigri dai denti a sciabola, bradipi giganti e altri animali preistorici diventano così strumenti per avvicinare il pubblico a una storia lunga milioni di anni, ma ancora capace di parlare al presente.

Una mostra diffusa tra lago e museo

Auronzo Tre Cime. Dai dinosauri ai mammut, la storia continua sceglie una forma diffusa, pensata per mettere in dialogo paesaggio, divulgazione scientifica e visita familiare. Sul lungolago di Santa Caterina sono collocate le riproduzioni a dimensione naturale dei grandi mammiferi del Pleistocene, circa una ventina in tutto.

Il Museo di Palazzo Corte Metto ospita invece la parte più propriamente scientifica del percorso, con approfondimenti sull’origine e sull’evoluzione dei mammiferi. La doppia sede permette di alternare l’esperienza immediata dell’incontro con gli animali ricostruiti e una lettura più articolata dei processi evolutivi che hanno trasformato la vita sulla Terra.

Dai rettili mammaliani ai primi mammiferi

Uno dei nuclei centrali della mostra riguarda la transizione dai cosiddetti rettili “mammaliani” ai primi mammiferi. Il percorso affronta la lunga coesistenza dei mammiferi con i dinosauri e il loro successivo predominio dopo l’estinzione di fine Mesozoico, quando la scomparsa dei grandi rettili aprì nuovi spazi evolutivi.

Al Museo di Palazzo Corte Metto il visitatore può seguire questa storia attraverso temi chiave come la termoregolazione, la dentizione, la cura parentale e gli adattamenti che permisero ai mammiferi di diversificarsi e occupare ambienti molto diversi.

La presenza di una porzione di zanna di mammut fossile, in prestito dal Museo Paleontologico di Danta di Cadore, aggiunge al percorso un elemento materiale di particolare interesse.

I giganti del Pleistocene sul lago di Santa Caterina

La sezione all’aperto porta il racconto della preistoria nel paesaggio di Auronzo. Le ricostruzioni dei grandi mammiferi del Pleistocene trasformano il lungolago in un museo a cielo aperto, dove la dimensione spettacolare resta legata a un impianto divulgativo.

Il percorso permette di incontrare animali che appartengono all’immaginario collettivo dell’Era Glaciale, come il mammut lanoso, la tigre dai denti a sciabola, l’orso delle caverne e il bradipo gigante. La scala naturale delle riproduzioni aiuta a percepire non solo l’aspetto di queste specie, ma anche il loro rapporto con l’ambiente, con il clima e con le trasformazioni geologiche del territorio.

Cambiamenti climatici, adattamento ed estinzioni

La mostra non si limita a ricostruire animali scomparsi. Il suo interesse maggiore sta nel collegare la preistoria a temi ancora attuali: l’impatto degli eventi catastrofici sull’evoluzione della vita, l’adattamento ai cambiamenti climatici e il rapporto tra uomo e fauna.

Due focus rendono questo legame particolarmente evidente. Il primo riguarda la domesticazione del lupo e l’origine del cane, un passaggio decisivo nella relazione tra esseri umani e animali. Il secondo affronta le estinzioni recenti di origine antropica, con esempi come il dodo, il tilacino e il lemure gigante. In questo modo, il passato diventa anche una chiave per interrogare la responsabilità umana verso gli ecosistemi.

Auronzo e il racconto profondo del territorio

La scelta di Auronzo di Cadore non è casuale. Il territorio dolomitico conserva una forte identità geologica e paleontologica, legata alla storia antica delle montagne e ai cambiamenti che hanno modellato il paesaggio nel corso del tempo.

Inserire una mostra sui mammiferi preistorici in questo contesto significa rendere più evidente il rapporto tra scienza, ambiente e memoria del territorio.

Il lungolago, il museo e il paesaggio delle Tre Cime diventano parti di uno stesso racconto: non solo scenario della visita, ma cornice naturale per comprendere l’evoluzione della vita e la lunga durata dei processi geologici.

FAQ

Dove si tiene la mostra Auronzo Tre Cime. Dai dinosauri ai mammut?

La mostra si sviluppa tra il lungolago di Santa Caterina e il Museo di Palazzo Corte Metto, ad Auronzo di Cadore.

Quando è visitabile la mostra?

La mostra è visitabile dal 27 giugno al 30 settembre 2026.

Chi cura la mostra?

La mostra è curata dal paleontologo Simone Maganuco.

Che cosa si può vedere sul lungolago di Santa Caterina?

Sul lungolago sono collocate riproduzioni a grandezza naturale dei grandi mammiferi del Pleistocene, tra cui mammut, tigri dai denti a sciabola e altri animali dell’Era Glaciale.

Che cosa ospita il Museo di Palazzo Corte Metto?

Il museo propone approfondimenti sull’evoluzione dei mammiferi, dagli antichi sinapsidi ai primi mammiferi, con focus sugli adattamenti evolutivi e una porzione di zanna di mammut fossile proveniente dal Museo Paleontologico di Danta di Cadore.

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